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| Data CenterIntel: il datacenter meglio se portatile
di Stefano BellasioUn anno fa si iniziava a parlare di datacenter portatili, grazie a SUN, che presentava al mondo la sua soluzione di "datacenter in a box", denominata "Project BlackBox"; dalla presentazione di questa soluzione è passato un po' di tempo, e nonostante l'avanzata tecnologia utilizzata, l'idea non sembra aver "spopolato" come invece pensata la casa costruttrice.
A parte un datacenter "portatile" venduto a Standford e qualche altro in giro per il mondo, per clienti molto selezionati, la soluzione non ha visto un gran bacino di acquirenti e a parte qualche collaborazione con altre compagnie, non ci sono stati grossi sviluppi sul progetto.
Il progetto potrebbe ora avere un nuovo importante cliente, Intel infatti starebbe pensando di acquistare questa soluzione per coprire alcune zone, invece di pensare alla costruzione diretta di un datacenter, così ha spiegato la possibile decisione Martin Menard di Intel:
The cost of building a new data center is extremely high — between $40 million and $60 million. As an alternative, we are considering placing high-density servers on racks in a container similar to those you see on container ships and trucks. We estimate that the same server capacity in this container solution will reduce facility costs by 30 percent to 50 percent versus a brick-and-mortar installation. Because it’s a small, contained environment, cooling costs are far less than for traditional data centers. Even if we build a warehouse-like structure to house the containers (thus addressing security and environmental concerns), the cost is dramatically less per square foot. In fact, the difference is so great that with this solution, brick-and-mortar data centers may become a thing of the past.
I costi sarebbero insomma notevolmente ridotti, addirittura del 50% stima Intel, ottimi presupposti per iniziare ad adottare questa soluzione. Per ora ancora nulla di certo.
SUN invece sembra voler riprendere in mano il progetto, tanto che ha annunciato la collocazione di 30 datacenter portatili "BlackBoxes" in Giappone a 100 metri sottoterra. Peccato che il progetto verrà completato entro il 2010, e almeno in fase iniziale conterrà "solamente" 10.000 servers!






