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| Webhosting ItalianoWebhosting e CMS: le persone cercano semplicità
di Stefano BellasioIl mondo del webhosting è strettamente collegato a quello delle applicazioni web e delle piattaforme per la realizzazioni di siti web. Ogni qual volta si manifesta una nuova piattaforma, e raccoglie un buon numero di utenti, c'è nuovo "pane" per tante compagnie di webhosting che possono sfruttare quella piattaforma. La moda di fornire piani di webhosting con preinstallati i principali applicativi del momento, da Wordpress a Drupal, sembra non essere ancora tramontata.
La scorsa settimana abbiamo pubblicato l'annuncio di un colosso come Register.it, che ha rivisto tutto il proprio settore webhosting inserendo delle "App", ovvero dei pacchetti dedicati esclusivamente ad un solo software. Lo stesso hanno fatto molte altre compagnie, convinte che questo possa davvero semplificare la scelta di un servizio di webhosting da parte del cliente finale. In realtà è chiaro che questi servizi siano solitamente indicati per la fascia media del mercato, per quelle persone che non hanno esperienza nella configurazione degli applicativi, e vogliono arrivare ad avere un dominio online completamente funzionante, senza dover capire cosa sia MySQL o come si utilizzino i permessi in ambiente Linux.
La direzione è sicuramente corretta, semplificare questi ambienti per dare modo a tutti di utilizzarli e soprattutto di crescere con nuove realtà online che un domani richiederanno maggiori risorse: server dedicati, server virtuali e ambienti cloud. Quel che bisogna privilegiare in questo momento è però la realizzazione di una stack completa, ovvero un prodotto che sia gestibile davvero in completa autonomia anche per quanto riguarda gli aggiornamenti di piattaforma. Ha poco senso lasciare che il cliente trovi tutto pronto se poi nel momento in cui viene rilasciata una major release, lui non ha alcuna possibilità di eseguire in autonomia l'aggiornamento, per via delle difficoltà tecniche. Quel che vedo oggi sono piattafome non sempre complete da questo punto di vista, più per difficoltà nella integrazione di quelle che sono funzionalità "delicate": permettere agli utenti di aggiornare il proprio CMS con un semplice bottone significa poi dover ricevere anche richieste di assistenza ad un ritmo vertiginoso se qualcosa non va come doveva, per esempio un template che non si adatta più o qualche plugin che cessa di funzionare.
La soluzione può venire quindi dai vendor software, da Parallels a cPanel, che hanno le risorse per creare questo tipologie di piattaforme e migliorarle costantemente per poi renderle disponibili agli ISP. In alcuni casi questo sviluppo avviene all'interno dell'ISP, ma parliamo di aziende moltro strutturate che hanno già esperienza nella realizzazioni di grandi progetti interni. In ultimo, la considerazione fatta sulla semplicità di questi piani si accompagna molto bene con la semplicità con cui si registra così un proprio dominio: l'utente inserisce il dominio desiderato e si trova online tutto pronto, sia esso un blog Wordpress, o un e-commerce creato con PrestaShop.
Il passo successivo è quello di fornire anche piani che siano in grado di "scalare" in questo senso e i modelli di business sono diverse: dall'ottimizzazione delle singole installazioni con l'offerta di plugin ad hoc (mi viene in mente la necessità di soluzioni di caching per alcune applicazioni come Wordpress), sviluppati e mantenuti dal provider sulle proprie macchine esterne, fino all'assistenza diretta per la configurazione delle applicazioni web.





