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| Webhosting ItalianoAruba: il comunicato ufficiale dell'azienda e le conseguenze del downtime
di Stefano BellasioTable of Contents:
- Aruba: il comunicato ufficiale dell'azienda e le conseguenze del downtime
- Cosa è accaduto secondo il comunicato di Aruba
- Quali sono stati i clienti colpiti e con quali ripercussioni
- I server non hanno subito danni, la procedura di riattivazione
- La posta elettronica non va persa durante un downtime del data center
- Le precauzioni perchè questo non accada nuovamente
- Le compagnie di webhosting colpite dal downtime
- Assistenza ai clienti: cosa non ha funzionato
- Class Action e richiesta di danni ad Aruba: un sintomo di arretratezza
La scorsa settimana è stata agitata da un vero e proprio terremoto per la rete italiana: il data center di Aruba di Arezzo, ad oggi il data center che ospita la maggior parte dei servizi dei brand appartenenti al gruppo Aruba (comprese quindi le sue acquisizioni di questi anni, da TOL a Natan, ndr) ha subito un principio di incendio alle batterie degli UPS, collocate in una sala al piano inferiore della struttura del data center Aruba e separate fisicamente dalle sale dati, che sono rispettivamente ospitate al piano inferiore e ai piani superiori del data center, dove risiede anche il NOC della struttura.
In queste ore si continuano a leggere commenti e articoli davvero "senza senso" che non hanno alcun obiettivo se non quello di screditare il settore italiano del webhosting e la stessa rete italiana, per un incidente che capita con molta frequenza in tutti i data center del mondo.
Nel 90% dei casi i data center subiscono problemi proprio per via dell'alimentazione e di incidenti legati alle sale che forniscono energia elettrica. Lo stesso è successo tempo fa anche per il colosso ThePlanet che allora ospitava comunque qualche milione di siti web. Nel 2008 questo era stato considerato come uno degli incidenti più gravi, ma nel corso del tempo ne sono accaduti altri: gli stessi data center di Google o Microsoft subiscono questo tipo di incidenti, quasi sempre senza ripercussione per i clienti perchè la rete di data center è molto capillare e i servizi sono pensati per essere erogati da più data center. Nel mondo del webhosting questo non sempre è possibile per i servizi di fascia bassa e media per via dei bassi canoni di servizio.
Voglio ricordare che Aruba ha portato nuovamente online i data center nella giornata dell'incidente, riattivando tutte le 3 sale dedicate ad ospitare i server dei clienti.
Tutte le notizie pubblicate da HostingTalk.it e gli approfondimenti per i nostri lettori:
- Il data center di Aruba: il tour con foto di HostingTalk.it per vedere dove sono ospitati i server della compagnia.





