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Seeweb, tutte le novità del fine 2011 e l'espansione dei data center

di Stefano Bellasio
seeweb

Seeweb continua nel suo processo di espansione nel mercato del cloud computing: forte di una partenza molto buona oltre un anno fa, la compagnia sta cercando di spingere l'acceleratore sulle offerte cloud, lasciando in secondo piano altri settori, ora in secondo piano per Seeweb, come lo shared hosting. Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb, ci ha fornito alcune informazioni sulle prossime novità che vedremo nel mercato italiano per Seeweb. 

Si parte con l'espansione dell'attuale data center di Caldera, a Milano. Come molti sanno lo spazio all'interno del data center sta diminuendo rapidamente, problema sentito soprattutto dai clienti in housing di Seeweb, e la compagnia ha già acquistato un nuovo spazio che sta allestendo e che dovrebbe essere pronto per fine anno. Antonio parla di una potenza complessiva di 2 MW per i gruppi elettrogeni, che devono ancora essere installati. La brutta notizia, almeno per i clienti colocation di Seeweb, è che la compagnia intende usare il nuovo spazio esclusivamente per i suoi servizi di cloud computing: la crescita avviene velocemente, dice il CEO, e la compagnia necessita continuamente di nuove risorse. 

Il nuovo spazio sarà pronto per la fine del 2011 e andrà ad ospitare cluster di macchine dedicate al cloud computing; nei piani di Baldassarra c'è anche l'espansione del data center di Frosinone, sede storica della società: lo spazio è quasi saturo anche in quest'ultimo caso ed è pertanto necessario individuare un nuovo complesso a breve, operazione già in corso. 

Il collegamento con gli IXP e l'espansione geografica del cloud

Due novità per quanto riguarda il collegamento dei data center di Seeweb con i punti di interscambio europei: nel corso delle ultime settimane è avvenuto il collegamento con il punto di interscambio di AMS-IX, il più importante punto di interscambio europeo, situato ad Amsterdam. L'internet Exchange di Amsterdam ha un traffico medio di 800/900 Gbit/s, con punte di 1,2 Tb/s, dati che lo rendono uno dei più importanti punti di approdo europei per le compagnie che intendono migliorare il loro peering. Il collegamento con Seeweb è già attivo e riportato nella pagina ufficiale dei membri. 

A breve è previsto anche il collegamento con il DEC-IX, punto di interscambio di Francoforte, altro punto nevralgico della rete mondiale. Seeweb è ovviamente intenzionata a migliorare la connettività verso i suoi data center anche in previsione dell'apertura di una sala dedicata a Francoforte, all'interno del data center di Telehouse. Qui la compagnia avrà un proprio spazio, già confermato e in fase di preparazione, che verrà usato esclusivamente per i servizi di cloud computing: al nodo cloud di Milano e Frosinone si aggiungerà quindi Francoforte, per l'offerta di tutti i servizi che richiedono ridondanza geografica. In una precedente intervista Baldassarra aveva dichiarato che la spinta verso il mercato europeo era dettata principalmente dalla necessità dei clienti del servizio, interessati ad una location europea in uno dei punti maggiormente connessi al mondo, ottimale per l'offerta di servizi in Europa. 

Le novità per i servizi di cloud computing

Appurato che è il cloud computing il nuovo core business di Seeweb, ci sono una serie di novità che verranno lanciate nei prossimi mesi anche per gli attuali servizi di cloud hosting e cloud server, i due prodotti a listino inerenti la sola computazione. 

Il data center di Francoforte farà da nuovo nodo per l'offerta di un disaster recovery geografico basato sui tre data center della compagnia. Seeweb dice di aver acquistato tre macchine IBM XIV per la gestione dello storage con replica nativa sincrona/asincrona: si tratta di una soluzione high-end di IBM (di cui Seeweb è da tempo cliente) dedicata allo storage, con un sistema di gestione che permette sia di utilizzare dischi di elevata capacità (IBM parla della possibilità di fare il rebuild di 1 TB in meno di 30 min) sia di garantire un ottimo livello di ridondanza per i dati. Parliamo di macchine che possono arrivare a 180 dischi SATA da 1 o 2 TB ospitati all'interno e fino a 21 CPU operative al loro interno. 

Ci saranno invece dei nuovi connettori nel servizio Cloud Storage, tecnologia Scality che Seeweb ha acquistato quasi in concomitanza con altre compagnie italiane, come Tiscali. 

Si parla infine, con un breve accenno, di "istanze volatili" previste subito dopo l'estate: è chiaro che Seeweb abbia intenzione di rendere disponibili le sue istanze cloud server anche per un tempo di utilizzo limitato. Credo che difficilmente vedremo un modello come quello di Amazon, ma probabile che il servizio sia basato sui singoli giorni di utilizzo, con la possibilità di acquistarne alcuni per la computazione senza obblighi di stipulare contratti mensili. 

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Wednesday 8 June 2011