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Comments
Re: Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato
[quote=Ste;44709]la domanda importante è sicuramente quali aziende usufruiscono di questi servizi, e se notate sono tutte aziende e realtà che usufruiscono concretamente della ridondanza geografica, che invece non avrebbe senso per normali attività.
Per cui, nel caso di una multinazionale o di una banca può essere fondamentale una simile soluzione e solo la virtualizzazione la offre. L'alto valore è dato, come spiega poi Biancani, anche dalla loro rete, altrimenti diverrebbe solo un collo di bottiglia....
Personalmente concordo con Step, io utilizzerei la virtualizzazione anche in ambiente SOHO...personalmente utilizzo gia "il desktop virtualizzato" senza problemi :)[/quote]
io invece uso compilatori e debuggers, che hanno una fase di massimo carico proprio sull'I/O disco e sulla memoria, per cui non mi sognerei mai di usare soluzioni virtualizzate ... discorso diverso chi usa i normalissimi tool di produzione individuale Office Like lì ti accorgi poco delle differenze ma se fai un uso più intensivo delle risorse vedi che le risposte del sistema cambiano (a meno che tu non abbia un bel PC con tanto di cache hw sui dischi) perciò dico che la virtualizzazione sul proprio PC non mi attira.
Discorso diverso però se dal mio normalissimo PC apro una shell grafica su server remoto che contiene il mio DeskTop e ha un'infrastruttura alle spalle come quella descritta ... Lì le cose cambiano e la virtualizzazione mostra tutti i suoi vantaggi a patto di avere una connessione decente e di non fare operazioni troppo onerose per ciò che riguarda il collegamento di rete. Lì meglio avere una HDSL/SDSL, che poi sono le connessioni tipiche dell'utenza Bussiness avanzata.
Re: Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato
[quote=step76;44635]Secondo me invece la cosa può essere interessante anche in altri campi. Anche in una situazione SOHO io virtualizzerei anche un solo server. Avere un server fisico su cui far girare un solo server virtuale significa che nel momento in cui faccio il cambio di server fisico, per un upgrade, devo solo spostare il server virtuale senza dover reinstallare nulla e quindi il costo di mantenimento scende in maniera notevole. Inoltre potrei fare dei backup completi di tutto il server virtuale ed utilizzarli per mettere in piedi un server di riserva, anche meno prestazionale ed essere operativo in un attimo in caso di problemi gravi.
Con le attuali risorse di virtualizzazione per il 10% di performance ma abbasso notevolmente i costi in tante altre aree.[/quote]
Hmmm, dubito tu perda solo il 10% della performance perché l'impatto mortale non è tanto sul processore quanto sull' I/O e personalmente se devo mettere roba in test preferisco partizionare, installare e backuppare il sistema su unità rimovibili ,purtroppo in certi ambiti non puoi prescindere da certi aspetti legati al debugging/tuning delle applicazioni ... (ricordo di un bug del mio software che si evidenziava sui Pentium II e III mentre sui vecchi Pentium che all'epoca usai per lo sviluppo e per il deployment non si presentava) questo per dirti che personalmente non vedo nella virtualizzazione in ambito "SOHO" i vantaggi che si possono ottenere in ambito Enterprise con strutture adeguate che mitigano gli effetti collaterali generati sul sistema fisico da parte dei software di virtualizzazione.
Comunque anche io concordo sul fatto che in futuro avremo se non altro una vera "moda" del desktop virtualizzato (...resta da capire come e da quale software...)
Re: Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato
[QUOTE=step76;44635]Avere un server fisico su cui far girare un solo server virtuale significa che nel momento in cui faccio il cambio di server fisico, per un upgrade, devo solo spostare il server virtuale senza dover reinstallare nulla e quindi il costo di mantenimento scende in maniera notevole.[/QUOTE]
Mi permetto di dissentire di brutto :D
A parte il discorso performance già chiarito ed escludendo il desktop virtuale ma parlando soltanto di server, i costi infrastrutturali a livello SOHO sono ancora esorbitanti e non è affatto vero che un upgrade è così liscio (ci sono casi in cui potresti voler cambiare marca di proc. oppure motherboard e il sistema host potrebbe non digerire).
Inoltre, vai ad aggiungere uno strato software (che qualche casino lo causa sempre) per poi non sfruttare lo sharing di alcune risorse (che sono quelle che rendono "economica" la virtualizzazione su larga scala).
Opinione personale eh.
Re: Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato
[QUOTE=TheVice;44633]... in realtà io concordo solo se la virtualizzazione in questione viene fatta nel modo descritto nell'intervista e mettendo in gioco ingenti risorse hardware perché così la "performance" si affianca alla scalabilità e affidabilità delle risorse virtualizzate.[/QUOTE]
Secondo me invece la cosa può essere interessante anche in altri campi. Anche in una situazione SOHO io virtualizzerei anche un solo server. Avere un server fisico su cui far girare un solo server virtuale significa che nel momento in cui faccio il cambio di server fisico, per un upgrade, devo solo spostare il server virtuale senza dover reinstallare nulla e quindi il costo di mantenimento scende in maniera notevole. Inoltre potrei fare dei backup completi di tutto il server virtuale ed utilizzarli per mettere in piedi un server di riserva, anche meno prestazionale ed essere operativo in un attimo in caso di problemi gravi.
Con le attuali risorse di virtualizzazione per il 10% di performance ma abbasso notevolmente i costi in tante altre aree.
Re: Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato
[quote=step76;44631]Questa intervista è a mio parere molto importante per capire le dinamiche che si andranno a creare in futuro, sono fortemente concorde con la filosofia Interoute, con le attuali capacità della virtualizzazione diventerà sempre meno conveniente l'acquisto di server dedicati.[/quote]
... in realtà io concordo solo se la virtualizzazione in questione viene fatta nel modo descritto nell'intervista e mettendo in gioco ingenti risorse hardware perché così la "performance" si affianca alla scalabilità e affidabilità delle risorse virtualizzate.
Re: Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato
Posso dire di aver avuto davvero un grande piacere a condurre l'intervista. Vi consiglio vivamente di leggerla, ci sono informazioni importanti non solo per utenti e clienti, ma anche per i nostri hosting provider italiani ;)
se guardi sulla piantina che c'è fra i link all'inizio in Italia hanno diversi punti di appoggio, a Milano anche come conferma anche nell'intervista il sig. Matteo. Quello a cui si riferiscono è l'apertura di un vero e proprio datacenter interoute, con struttura propria, come è avvenuto per gli altri in Europa ;)
Re: Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato
Oh capisco... bhe comunque in italia c´é indubbiamente bisogno di piú competizione tra i vari DC, quindi piú ne arrivano meglio é :D
Re: Interoute, l'hosting del futuro è virtualizzato
Questa intervista è a mio parere molto importante per capire le dinamiche che si andranno a creare in futuro, sono fortemente concorde con la filosofia Interoute, con le attuali capacità della virtualizzazione diventerà sempre meno conveniente l'acquisto di server dedicati.
la domanda importante è sicuramente quali aziende usufruiscono di questi servizi, e se notate sono tutte aziende e realtà che usufruiscono concretamente della ridondanza geografica, che invece non avrebbe senso per normali attività.
Per cui, nel caso di una multinazionale o di una banca può essere fondamentale una simile soluzione e solo la virtualizzazione la offre. L'alto valore è dato, come spiega poi Biancani, anche dalla loro rete, altrimenti diverrebbe solo un collo di bottiglia....
Personalmente concordo con Step, io utilizzerei la virtualizzazione anche in ambiente SOHO...personalmente utilizzo gia "il desktop virtualizzato" senza problemi :)