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Come si realizza un data center green, EvoSwitch racconta la sua esperienza

di Stefano Bellasio

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In un momento in cui tutto il mondo tecnologico è alla ricerca di nuove soluzioni per diminuire i consumi energetici, i data center giocano un ruolo centrale nella sfida di abbattere emissioni di CO2 e tagliare i costi energetici, spingendosi verso tecnologie green, che riguardano l'alimentazione, gli UPS e i sistemi di condizionamento. 

EvoSwitch_LaurensRosenthal3_300dpi.jpgSe fino a poco tempo fa i data center green erano un'eccezione, oggi sembra che siano la regola in quasi tutte le nuove costruzioni, e il caso di EvoSwitch non è certo tra le ultime costruzioni realizzate in quest'ottica. Oggi su HostingTalk.it ospitiamo Laurens Rosenthal, direttore e cofondatore di EvoSwitch, compagnia che attualmente gestisce uno dei data center al mondo più efficienti dal punto di vista energetico, con un PUE di 1.6, poco distante da quello dichiarato da Google solamente qualche mese fa. Tra i clienti di EvoSwitch ci sono giganti del webhosting come LeaseWeb, ma anche ISP e operatori internazionali. 

Abbiamo chiesto a Laurens di spiegarci cosa rende green un data center e quali sono i passi da compiere per ridurre sensibilmente i consumi energetici, senza dimenticare che questa pratica porta ad una riduzione sensibile dei costi per i clienti finali. 

 

EvoSwitch, di cosa si occupa la vostra campagna e cosa hanno di speciale i data center EvoSwitch?

Abbiamo ideato EvoSwitch nell'ottica di lavorare con bassissimi consumi energetici, dato che sappiamo bene che il consumo energetico nei data centers sta divenendo un problema molto serio in tutto il mondo e lo sarà sempre più anche in futuro. Si tratta di un problema sociale quanto economico. D'altro canto continua a crescere il consumo energetico dell'hardware, ma continua a diminuire la disponibilità di energia elettrica per alimentarle. Secondo Gartner, nel breve futuro, molti data center non saranno in grado di avere l'energia necessaria al loro funzionamento. Noi, come EvoSwitch, siamo già oggi un passo avanti a questi problemi. 

I nostri investimenti in tecnologie ancora inesplorate ci hanno permesso di guadagnare un 40% di risparmio energetico rispetto ad un data center tradizionale. E questa percentuale continuerà a crescere, le nostre proiezioni ci indicano la possibilità di arrivare a ridurre dell'80% il consumo totale di energia nei data center di EvoSwitch. 

Quale è il suo ruolo all'interno di EvoSwitch?
 
Il mio ruolo è quello di Innovation Director, oltre ad essere il cofondatore della società. Oggi, grazie ad un team di esperti, monitoriamo costantemente i consumi e le tecnologie che permettono di rendere i data center più "green". 
 
Ottimo Laurens, ma parliamo di green data center, ci può spiegare cosa intendiamo oggi con la dicitura "green" per un data center, da cosa capiamo che si tratta di una struttura che rispetta l'ambiente?
 
L'espressione "green" viene usata con decine di significati e valori, e secondo Wikipedia si tratta di un sinonimo per indicare qualcosa che è "amico dell'ambiente". Si può discutere su cosa comporti essere "green" per un data center. Sta utilizzando energie rinnovabili ma allo stesso tempo utilizza ancora un sistema di raffreddamento tradizionale? Può bastare incanalare l'aria fredda in speciali condotti per definire un data center green? Per tutto questo è presente uno standard globale che misura quanto sia green un data center: il Power Usage Effectiveness (PUE). 
 
Questo valore, il PUE, indica quanto il nostro data center è efficiente. PIù si è vicini al valore di 1 e più si ha un data center efficiente che ottimizza il consumo energetico. Un valore di 1.6 è attualmente il massimo ottenibile come miglior risultato. Attualmente EvoSwitch ha un PUE proprio di 1.6, ma l'obiettivo, con la prossima espansione è di raggiungere il valore di 1.3. 
 
Noi consideriamo un data center come "green" quando questo opera come CO2-neutral, ovvero a zero impatto sull'ambiente, grazie a ridottissime emissione di CO2. Raggiungiamo questo obiettivo abbassando in continuazione il valore del PUE, diminuendo il consumo energetico e utilizzando energia prodotta da fonti rinnovabili. Inoltre abbiamo diverse collaborazioni attive con importanti gruppi mondiali, come il Climate Neutral Group. 
 
Quali sono le opzioni che realmente permettono di risparmiare energia in un data center?
 
Teoricamente è possibile inserire un intero data center in un container e porlo sott'acqua. Google ad esempio ha detto che a breve sperimenterà una soluzione molto simile; per un data center carrier-neutral come EvoSwitch, con una grande varietà di clienti, non si tratta di un'opzione realistica. L'hardware contenuto in un data center deve essere adeguatamente protetto, ma le persone devono comunque poter aver accesso alle proprie macchine. Penso che la combinazione data center e acqua non sia molto apprezzata dai clienti. 
 
Un sistema realistico ed efficiente, specialmente per i vecchi data center, è implementare un sistema di Cold Corridor, ovvero un sistema che permetta di separare l'aria calda da quella condizionata, attraverso una serie di diversi condotti. Un UPS efficiente, come quelli con tecnologia Delta Conversion, potrebbero altresì essere una buona soluzione per i data center tradizionali. Ovviamente nel caso di un data center green moderno i sistemi sono altri, ad esempio un sistema di Free Cooling, nel quale, ad esempio, il sistema di condizionamento utilizza la temperatura dell'aria esterna per il raffreddamento. Questa è una tecnologia primaria, per esempio, all'interno del data center EvoSwitch
 
Abbiamo anche la possibilità di portare all'interno del data center una temperatura leggermente più alta, che è perfettamente possibile grazie al nostro sistema di targeted cooling e a temperature bilanciate in differenti zone del data center. In ogni caso è possibile ad esempio aumentare il ricircolo d'aria con una serie di operazioni, chiudendo i racks vuoti con dei pannelli, e lasciando lo spazio sotto il pavimento libero da cavi e strumentazione. 
 
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Monday 25 May 2009