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SSD sui server: alcune cose da sapere

di Andrea Usuelli

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Negli ultimi mesi abbiamo assistito al boom degli SSD (Solid State Drive), sia nel settore notebook/desktop che in quello server, ma pochi conoscono veramente tutti i retroscena di questa nuova tecnologia e tutti gli accorgimenti doverosi per non ritrovarsi ad avere prestazioni addirittura inferiori a quelle dei tradizionali dispositivi a stato solido.

Parlando di server sembra scontato, ma è comunque meglio chiarire fin da subito che gli SSD ultra economici è meglio lasciarli sugli scaffali, visto che le prestazioni e le garanzie di durabilità non sono assolutamente adatte ad un uso professionale.
 
Quale scegliere quindi? Qualsiasi SSD basato sulle nuove generazioni di controller Indilinx, Micron, Intel, SandForce e Sansung non dovrebbe riservare brutte sorprese, tra questi troviamo infatti gli SSD che più si sono distinti per prestazioni, ma anche come affidabilità. Ad esempio qualche nome concreto: Intel X25-E, Intel X-25M, OCZ Vertex EX, OCZ Agility EX, OWC Mercury Extreme, G.Skill Falcon, Corsair P256, SuperTalent Ultradrive GX. Tutti gli SSD appena nominati garantiscono prestazioni molto superiori ai tradizionali HDD.
 
Per quanto riguarda le schede RAID, ormai tutte le aziende specializzate nel settore hanno una compatibilità garantita con gli SSD, è per esempio il caso di Intel, LSI, 3ware, ma in ogni caso è bene eseguire una preventiva ricerca su google prima di acquistare una nuova scheda RAID, giusto per evitare spiacevoli inconvenienti dati i numerosi problemi sorti in passato.

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Sunday 14 March 2010