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| PerformanceUtilizziamo i RAM Disk per velocizzare il sistema
di Andrea UsuelliTable of Contents:
- Utilizziamo i RAM Disk per velocizzare il sistema
- Implementazione in Linux
- Implementazione su Windows
- Possibili utilizzi
Un RAM Disk (da non confondere con un SSD) è una porzione di RAM vista dal sistema operativo e dai programmi come un vero e proprio dispositivo di storage permanente, ma non lasciatevi ingannare da questa definizione, ovviamente, essendo comunque RAM, di permanente non ha nulla.
E quindi a cosa serve? Immaginate di avere un disco sul quale potete leggere e scrivere qualsiasi dato da qualsiasi programma alla velocità di 3000 MB/s (sì, avete letto bene, proprio tremila) con l’unico inconveniente che al riavvio del sistema tutto ciò che vi è contenuto verrà irrimediabilmente cancellato. Cominciano a balzarvi alla mente alcune possibilità di impiego? Bene, vi lascio ancora un po’ a scervellarvi, perché prima di parlare di questo vediamo un po’ la storia di questo sistema.
L’inventore del primo software RAM Disk fu un inglese, Jerry Karlin, che ne 1979 scrisse Silicon Disk System, il cui sviluppo fu poi portato avanti trasformandolo in un software commerciale dalla JK System Research (poi diventata Microcosm Research Ltd.). L’idea era di permettere ai primi microcomputer di utilizzare più RAM di quella alla quale i processori dell’epoca riuscivano ad accedere direttamente. Silicon Disk fu quindi ufficialmente lanciato nel 1980 per il sistema operativo CP/M e, in seguito, ne fu estesa la compatibilità anche a MS-DOS.
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