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Quick start con le Google Maps API

di Gabriele Izzo

Ormai da tempo il mercato dei OS si è avvantaggiato della presenza di nuovi competitor, che sebbene siano molti giovani sono riusciti a rosicchiare fette di mercato ed estimatori alle due super potenze che da anni si contendono i favori degli utenti.

Fra questi, l'introduzione di Android ha sicuramente segnato un passaggio importante nel cambiamento degli equilibri finora esistenti. La quantità di aziende disposte ad investire in hardware che supporta questo sistema operativo è sempre crescente e conseguentemente aumentano le necessità di porting o sviluppo di nuovi software per questo sistema operativo, che per le sue caratteristiche progettuali, oltre che per la quantità di documentazione disponibile, ben si presta all'utilizzo su piattaforme mobili, la cui crescente diffusione sembra al momento non vedere segnali di arresto.

L'uso sempre crescente di dispositivi mobili, smartphone, netbook, mid, la loro integrazione con la vita quotidiana, ha aumentato la necessità di servizi e applicazioni che sfruttino in pieno le potenzialità di questi dispositivi, e quindi ha fatto si che la spinta dei fornitori di API fosse molto solida. La quantità di API disponibili per lo sviluppo di applicazioni di vario tipo è impressionante e su tutte Google, proprietaria di Andorid, ha messo a disposizione degli sviluppatori un set completo di strumenti potenti per rilasciare ogni tipo di applicazione, comprese quelle in grado di interfacciarsi con i servizi web based della società di Mountain View. Tra questi servizi, uno di quelli sicuramente più interessante, è il servizio di posizionamento Google Maps, soprattutto per l'uso sempre più spinto dei sistemi GIS e GPS in ambito personal e entreprise. Google Maps consente tramite il semplice inserimento di un indirizzo di una località, di individuare il sito richiesto su delle mappe disponibili online e che coprono ogni angolo del mondo.

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Questo servizio è supportato da una API che garantisce allo sviluppatore la possibilità di integrare nel proprio sito web, o nella propria applicazione, il servizio di localizzazione di Google basato sulle stesse mappe senza dover per questo scrivere lunghe e complesse funzioni di localizzazione a partire dalle coordinate richieste. Fino a prima dell'introduzione di queste API, sviluppare applicazioni web e non che facessero uso di mappe interattive comportava conoscenze specifiche di ambienti GIS.

Gli sviluppatori che intendono utilizzare queste API, trovano sul web uno “spazio”, Google Code, dove è possibile reperire tutta la documentazione necessaria per utilizzare tutte le funzioni delle API; queste  informazioni aiutano anche l'utente meno esperto in un percorso di formazione che lo porta a padroneggiare in maniera completa ed efficace questi strumenti.

La versione V3 di queste API è stata ottimizzata per l'uso su dispositivi mobili, compreso l'Iphone; le API sono scritte in javascript e quindi “universali”, vale a dire utilizzabili da qualunque dispositivo abbia supporto Java integrato. A questo punto due sono gli obiettivi principali:

  1. Stabilire cosa sono le Google Maps API
  2. Usare le API in pochi passi

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Friday 16 April 2010