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| Gestione Server e LogBilanciare il carico dei server con LVS, una buona pratica di High Availability– Prima parte
di Andrea UsuelliTable of Contents:
- Bilanciare il carico dei server con LVS, una buona pratica di High Availability– Prima parte
- Funzionamento e metodi di forwarding - Parte 1
- Funzionamento e metodi di forwarding- Parte 2
- Algoritmi di Bilanciamento - Parte 1
- Algoritmi di Bilanciamento - Parte 2
LVS (Linux Virtual Server) è un insieme di utility e patch al kernel Linux che permette la creazione di un unico server virtuale partendo da più nodi, il tutto in bilanciamento di carico e in high availability eliminando i punti deboli dell’infrastruttura (SPOF), se cade un nodo, infatti, il servizio non viene interrotto.
Il progetto opensource, partito nel maggio del 1998, è frutto della mente di Wensong Zhang che l’ha rilasciato con licenza GPL.
Grazie a questo sistema l’utente finale si connetterà ad un servizio (HTTP, FTP, DNS, VoIP, ecc…) come se questo fosse hostato su un unico server, mentre in realtà c’è un’intera infrastruttura dietro al funzionamento di quel servizio, e la gestione di questa è affidata proprio a LVS che si occupa di instradare le richieste provenienti dall’esterno al singolo nodo che andrà effettivamente e processare la richiesta e a restituirne il risultato, il tutto seguendo uno dei tanti algoritmi di smistamento implementati in LVS.
La scalabilità di questo sistema si raggiunge grazie alla possibilità di aumentare o diminuire nodi all’occorrenza, a caldo, senza bisogno di interrompere i servizi; stessa cosa per l’high availability, quando il sistema rileva un malfunzionamento di un demone o di un intero nodo questo viene momentaneamente tolto dai nodi a disposizione a cui far processare le richieste.
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