Nvidia GRID 2.0, accelerazione grafica per desktop virtuali

L'evoluzione della tecnologia Nvidia Grid promette di raddoppiare le performance grafiche in ambienti virtualizzati. Ecco alcuni dettagli.

Nvidia Grid

Nel corso del VMware World 2015 (30/8 – 3/9 San Francisco), l’evento annuale organizzato da una delle aziende leader nel settore della virtualizzazione, Nvidia ha presentato l’evoluzione della tecnologia GRID – un client installato su un dispositivo di appoggio sarà in grado di eseguire in ambienti desktop virtualizzati applicazioni grafiche che richiedono elevata potenza computazionale.

Originariamente pensata per lo streaming videoludico (es: giocare dal proprio tablet all’edizione PC Windows di uno degli ultimi videogames disponibili) e relegata al solo ecosistema Windows, GRID si è successivamente rivolta alla fascia enterprise (elaborazione di effetti speciali negli studi cinematografici, professionisti che utilizzano prodotti CAD, aziende del settore ingegneristico etc).

Da questo punto di vista l’impegno dell’azienda è evidente: server vendor come Cisco, Lenovo, HP e Dell hanno attestato la compatibilità con la tecnologia Nvidia per circa 125 modelli server, incluse le varianti blade server. Il supporto ai servizi VDI Citrix e VMware è un altro tassello aggiuntivo della strategia Nvidia.

GRID 2.0, oltre a supportare sistemi operativi Linux (scelta obbligata visto il predominio dell’OS nel cloud), promette di ospitare sullo stesso gpu server un quantitativo di utenti doppio rispetto alla precedente incarnazione (da 64 a 128). Anche per quanto riguarda le performance si parla di una potenza computazionale quasi raddoppiata – sono infatti impiegate le gpu basate su architettura Maxwell – alla quale si affidano anche le recenti soluzioni desktop e mobile (serie 900).

L’unica incognita, come sottolinea anche il portale Data Center Knowledge, resta proprio l’accoglienza che i professionisti del settore ICT riserveranno alla proposta. Quanti addetti ai lavori preferiranno eseguire applicazioni grafiche su un server piuttosto che su una classica workstation?

Il general manager del prodotto, Andrew Cresci, si è dichirato particolarmente ottimista sul futuro di GRID 2.0:“abbiamo iniziato a notare un aumento delle gpu in ambienti cloud privato. Stiamo cercando di rimuovere gli ostacoli che ne rallentano la diffusione”. 

 

 

 

 

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *