OpenStack sarà eseguibile dai container

Grazie ad OpenStack Fuel sarà possibile utilizzare Kubernetes per orchestrare i container con all'interno la nota piattaforma cloud computing

Fuel ed OpenStack

L’architettura di Fuel

 

Lo scorso Aprile 2016 CoreOS ha presentato il progetto Stackanetes, in grado di consentire l’esecuzione di OpenStack – la piattaforma cloud computing più popolare del settore che ha appena festeggiato il sesto anniversario dal lancio – da container orchestrati via Kubernetes o Tectonic Platform (la proposta CoreOS). A distanza di alcuni mesi OpenStack recupera il divario con Fuel, soluzione “interna” alla community della piattaforma.

Fuel è uno strumento per il deploy e la gestione di OpenStack che a breve sarà in grado impiegare Kubernetes come proprio engine di orchestrazione, in modo da facilitare le operazioni di gestione di deploy OpenStack distribuiti. I lavori sono sono il frutto di una collaborazione tra Intel, Google e Mirantis (tutti membri della Fondazione): “con l’affermazione di Docker come  standard per i container e Kubernetes come standard per [la loro] orchestrazione, siamo finalmente in grado di vedere una continuità nelle modalità con cui si svolgono le operazioni inerenti applicazioni distribuite. […] L’impiego combinato di Kubernetes e Fuel aprirà OpenStack ad un nuovo modello di delivery in grado di garantire un consumo di dati più rapido, aiutando i clienti ad ottenere più rapidamente i risultati” ha affermato Boris Renski (CMO Mirantis).

Entusiasta anche Mountain View che, per mezzo delle dichiarazioni di Craig McLuckie (Senior Product Manager ed uno dei fondatori del progetto Kubernetes), ha definito i due tool come la soluzione ideale per colmare il divario tra le infrastrutture più datate e la prossima generazione dello sviluppo applicazioni, oltra a costituire un valido aiuto per la costruzione di infrastrutture resilienti ed altamente scalabili in ambito enterprise. A breve sarà inoltre possibile utilizzare OpenStack da container su Google Cloud Platform – ma teoricamente qualsiasi provider che supporterà il progetto opensource Kubernetes potrà offrire tale opportunità ai clienti.

E’ interessante infine ricordare che sia Mirantis ed Intel hanno precedentemente partecipato al progetto Stackanetes. Secondo quando rivelato da Mirantis al noto portale TechCrunch, il lavoro svolto con CoreOS sarebbe servito come “prova su strada” per il successivo Fuel. Il portavoce dell’azienda ha comunque aggiunto che in futuro continueranno a collaborare con CoreOS, implementando alcune delle funzionalità di Fuel anche in Stackanetes.

 

 

 

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