OpenStack: Intel abbandona il progetto OSIC

Intel ha deciso di abbandonare il progetto OSIC - pensato per promuovere OpenStack in ambito enterprise - destando preoccupazione nella community.

OpenStack

La community della piattaforma cloud più apprezzata del momento ha dovuto fronteggiare negli ultimi giorni un modesto “trauma” interno. Intel ha infatti abbandonato il progetto OSIC (OpenStack Innovation Center) avviato a Luglio 2015 in partnership con Rackspace, altra figura chiave dell’ecosistema.

L’OSIC, assegnato ad una struttura con almeno 2000 nodi, doveva facilitare l’utilizzo del software OpenStack presso le grandi compagnie dell’industria IT.

Era stato il portale Fortune ad anticipare la notizia: l’indiscrezione, pubblicata venerdì 14 Aprile, decretava la fine degli stanziamenti di denaro OSIC teoricamente previsti fino al 2018. La decisione di “staccare la spina”, ha riferito sempre una fonte rimasta anonima, sarebbe stata presa lo scorso giovedì durante una riunione interna tra le due compagnie; 30 persone (in realtà 45 come diranno le fonti ufficiali) coinvolte nel progetto rischiano di rimanere senza lavoro se non riusciranno a trovare, entro un paio, una nuova collocazione in Rackspace.

I rumors si sono poi rivelati esatti (a parte il numero di dipendenti “a rischio”) e sono stati confermati dalla OpenStack Foundation, portando non poca agitazione nella community.

Secondo alcuni “allarmisti” Intel, sostenitore finanziario di primo piano della Foundation, starebbe infatti pensando di allontanarsi da OpenStack. A sostenere indirettamente questa ipotesi vi sarebbe la cancellazione dell’IDF (Intel Developer Forum), storico evento dedicato a programmatori di sistema/ingegneri/programmatori di app previsto per Agosto 2017 e che chiuderà invece i battenti dopo venti anni di servizio.

Rassicurazioni ufficiali

Il caso OSIC, come già detto, ha generato apprensione nella community e gli uffici stampa dei due diretti interessati si sono celermente attivati per disinnescare gli allarmismi.

“Intel e Rackspace sono molto orgogliosi dei risultati raggiunti [dai nostri team con OSIC] e dal contribuito [offerto] alla community OpenStack. […] Entrambe le compagnie credono fermamente nel futuro di OpenStack e continueranno a collaborare/offrire il proprio contributo alla communtiy” ha dichiarato un portavoce Intel.

Rackspace ha invece attirato l’attenzione di giornalisti ed utenti su un post pubblicato ad inizio Aprile da Scott Crenshaw (VP strategy and product) e nel quale si afferma, in sintesi, il momento d’oro di OpenStack (deploy in aumento, percentuali di utilizzo in crescita e soluzione considerabile ormai come uno “standard” per corporation di qualsiasi dimensione).

The Register osserva criticamente che i repository OSIC (consultabili online da tutti) non vengono aggiornati ormai da mesi, così come la pagina delle news inerenti OSIC (rimasta al 30 Dicembre 2016) e quella dedicata più in generale ad OpenStack (01.org/openstack).

Le probabilità che Intel e Rackspace decidano di abbandonare la Fondazione sono molto basse ma i segnali di una “diversificazione di interessi” (soprattutto in quel di Santa Clara) sono abbastanza evidenti.

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