Ottimizzare l’hosting WordPress di Aruba

Esistono alcuni piccoli trucchetti facilmente implementabili con cui è possibile migliorare le performance del proprio hosting WordPress senza impazzire

La scelta per un hosting WordPress non è sempre semplice e già su queste pagine abbiamo affrontato l’argomento, delineando quelli che devono essere i parametri minimi per scegliere un servizio hosting adatto a ospitare l’installazione del CMS e il progetto che scaturirà di questa operazione.

Una volta selezionato l’hosting WordPress più adatto, come i pacchetti offerti da Aruba con il database già integrato nell’offerta e configurati per accogliere i CMS preferiti, non ci si può di certo aspettare che solo l’aver operato la scelta conduca a performance da urlo.

WordPress (così come tutti i CMS) e il servizio hosting che lo ospita hanno necessità di essere configurati a puntino con opportune ottimizzazioni, per esprimere il meglio delle proprie potenzialità. E ottimizzare l’hosting WordPress significa agire sulle performance del CMS stesso, in modo da ottenere quelle prestazioni velocistiche che gli utenti si aspettano e che i motori di ricerca tanto decantano.

Perché ottimizzare l’hosting WordPress

Le performance Web sono divenute nel tempo oggetto di maggiore attenzione da parte degli sviluppatori Web, trasformandosi in uno dei più importanti argomenti del settore. La velocità di caricamento delle pagine di un sito (non solo WordPress) è divenuta molto più di una semplice caratteristica da tenere sotto osservazione, trasformandosi a volte in un vero e proprio incubo SEO e di usabilità. Per capire meglio il fenomeno e quanto sia importante ottimizzare l’hosting WordPress per ottenere le migliori performance possibili, è possibile citare almeno tre dati di fatto:

  • secondo Google, per ogni 500 millisecondi aggiuntivi sui tempi di caricamento delle pagine, si ottengono il 20 percento in meno di ricerche;
  • secondo Yahoo, 400 millisecondi in più sui tempi di caricamento delle pagine causano un aumento di quasi il 10 percento degli utenti che cliccano il pulsante Indietro del browser prima che la pagina venga caricata ed evitano di rivisitarla nelle ricerche successive;
  • secondo Amazon, ogni 100 millisecondi di ritardo si ottiene l’1 percento di perdite di vendita negli e-commerce.

Questi dati statistici che correlano la velocità di caricamento delle pagine con le percentuali di abbandono da parte degli utenti, hanno portato colossi come Google a decidere di includere le performance di un sito nell’algoritmo di rank, così a un sito non ottimizzato corrisponderà anche un posizionamento nella SERP del motore di ricerca sempre meno favorevole.

Come ottimizzare l’hosting WordPress

Quanto riportato, dovrebbe essere più che convincente sull’importanza di ottimizzare il proprio hosting WordPress per ottenere le migliori prestazioni e i migliori tempi di caricamento delle pagine. Chi si avvicina a un servizio hosting come quelli offerti da Aruba, spesso però non sa come procedere in tal senso. In realtà, esistono alcuni piccoli trucchetti facilmente implementabili con cui è possibile migliorare le performance del proprio hosting WordPress senza impazzire.

Ottimizzare l’hosting WordPress con la scelta della versione PHP

Secondo Dmitry Stogov, il passaggio dal PHP 5.2 al PHP 5.3 porta a un incremento delle prestazioni di WordPress di circa il 15 percento. E ancora, il passaggio dal PHP 5.3 al 5.4 migliora le performance del CMS di un ulteriore 10 percento in termini di velocità di elaborazione delle richieste al secondo. E ancora, il PHP 5.5 migliora le prestazioni di WordPress di un ulteriore 20 percento, permettendo di passare da 211 richieste elaborate al secondo a ben 253.

Questi dati dimostrano che, quando è possibile, è sempre meglio scegliere l’ultima versione PHP disponibile, perché la reingegnerizzazione del motore migliora di versione in versione le prestazioni degli applicativi. Nei pacchetti hosting Aruba, si può sempre verificare la versione PHP impostata e scegliere quella preferita semplicemente entrando nel pannello di controllo dell’hosting e cliccando su Hosting Linux/Servizi Hosting. Compare così una finestra:

Ottimizzare l'hosting WordPress di Aruba

dove procedere con un clic su Scelta della versione PHP.

Ottimizzare l'hosting WordPress di Aruba

Qui, assicurarsi che l’ultima versione sia già configurata, altrimenti procedere con un clic del mouse sull’ultima disponibile, confermando la scelta con un clic su OK.

Ottimizzare l’hosting WordPress manutenendo il database

Migliorare le performance di un’installazione WordPress, significa anche ottimizzare il database MySQL su cui l’installazione si basa. Molti provider hosting come Aruba offrono pacchetti con il database già incluso ed è importante imparare a tenere sotto controllo questi DB per evitare che diventino di difficile gestione durante le query effettuate dalla piattaforma. Per ottimizzare il database MySQL, si può ricorrere a una funzione inclusa nel PHPMyAdmin. Per raggiungere quello offerto da Aruba, bisogna visitare il sito dedicato alla gestione MySQL e inserire le credenziali di accesso. Una volta avuto accesso al PHPMyAdmin, bisogna scegliere il database su cui si è installato WordPress e cliccarvi sopra con il cursore del mouse. Vengono visualizzate così tutte le tabelle presenti nel DB. Scorrere l’intera lista della prima pagina e cliccare su Seleziona tutti. Dal menu Se selezionati, scegliere la voce Ottimizza tabella e ripetere il processo per tutte le pagine presenti, navigando fra esse attraverso il menu Numero pagina.

Ottimizzare l'hosting WordPress di Aruba

Ottimizzare l’hosting WordPress cercando di ridurre le dimensioni del DB

Dalla versione 2.6 di WordPress, il salvataggio automatico dei post durante la scrittura rimane salvata come revisione nel database MySQL. Questa impostazione rischia di ingigantire le dimensioni del database oltre il dovuto, aumentando così i tempi di caricamento dell’hosting WordPress. Per rimuovere questa impostazione o configurarla secondo esigenze specifiche, è possibile intervenire sul file wp-config.php della propria installazione WordPress e inserire il codice:

se la si vuole disabilitare la funzione di salvataggio della revisione o:

dove n è un numero intero che specifica quante revisioni tenere memorizzate sul database.

Ottimizzare l’hosting WordPress abilitando la compressione GZip

Per diminuire la dimensione dei dati che devono essere trasferiti dall’hosting WordPress al PC degli utenti è importante attivare la compressione GZip per file come CSS, Javascript, HTML e tanti altri come XML e JSON. Alcuni consigliano di abilitare questa compressione anche per i file PDF e per le immagini. Su quest’ultimo consiglio ci sarebbe da discutere, in quanto alcuni formati immagine come i JPEG e i PDF sono già compressi e, a volte, l’abilitazione della compressione GZip potrebbe portare a uno spreco di cicli CPU e potenzialmente anche a un incremento delle dimensioni dei file. Al di là di questo, abilitando la compressione GZip il web server comprime i contenuti prima di trasferirli via Internet e il browser dell’utente li decomprime prima di passare al rendering delle informazioni. Il modo più veloce per implementare la compressione GZip è aggiungendo l’esecuzione del modulo mod_pagespeed sviluppato da Google nel file HTACCESS di Apache, così:

usando poi gli opportuni comandi e filtri preposti.

In alternativa, è possibile configurare sempre nel file HTACCESS il modulo mod_deflate (disponibile da Apache 2.x, in quanto prima veniva usato il modulo mod_gzip):

Per chi usa il server Web Nginx, il file di configurazione nginx.conf deve essere modificato così:

Se nessuno dei metodi fin qui suggeriti dovesse funzionare, si può agire a livello di file header.php disponibili nel proprio hosting WordPress:

Ottimizzare l’hosting WordPress configurando l’uso della cache dei browser

Con il browser caching è possibile specificare per quanto tempo il browser dei visitatori deve consultare i file che ha in cache prima di scaricarli nuovamente dal servizio di hosting WordPress. Nonostante questa configurazione, se una delle immagini, dei CSS, dei file JS o flash si dovesse aggiornare, il server avverte il browser di sostituire il contenuto della cache corrispondente con la nuova versione. Per attivare il browser caching in Apache, bisogna aggiungere le seguenti righe di codice al file HTACCESS:

Ogni istruzione indica quanto tempo dopo il primo accesso deve essere aggiornata la cache browser per ogni singola tipologia di elementi. Ad esempio le immagini in formato JPG hanno una “scadenza” a un anno, dopo il quale il browser deve riscaricarle dal Web server e non consultarle direttamente dalla cache.

A queste righe di codice è possibile poi aggiungere quelle relative alla gestione del Cache-Control Headers:

Per i Web server Nginx, il file di configurazione va modificato così:

Ottimizzare l’hosting WordPress disabilitando ETags

Parlando di browser caching, non si può certo non introdurre il discorso ETags. Il sistema ETags è un meccanismo con cui i server Web e i browser riescono a determinare se gli elementi contenuti nella cache del browser sono identici a quelli disponibili sull’hosting WordPress al di là della data di ultima modifica. Infatti, l’ETags è una stringa univoca che identifica una specifica versione di un oggetto e la corrispondenza fra le stringhe garantisce che quanto contenuto nella cache del browser sia identico a quanto disponibile sul server.

Teoricamente, la generazione e il controllo operato dal server sugli ETags potrebbe inficiare le prestazioni dell’hosting WordPress, per cui in alcuni casi è meglio disabilitarne l’uso, agendo sul file HTACCESS con il seguente codice:

 

ArubaQuesto articolo è offerto da Aruba.it. Aruba gestisce una propria rete di Data Center a livello Europeo ed è leader nell’erogazione di servizi di hosting condiviso in Italia con oltre 1 milione di clienti attivi. L’offerta di hosting condiviso include diverse soluzioni per il singolo professionista o l’azienda, verifica la migliore per te.  Aruba S.p.A., fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, la società gestisce oltre 2 milioni di clienti. In aggiunta ai servizi di web hosting, Aruba fornisce anche tutti una serie di servizi come server dedicati, housing e colocation o servizi managed. Aruba propone anche tutte le soluzioni nell’ambito dell’e-Security, come la firma digitale, la PEC e la conservazione sostitutiva.

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  1. Roberto says

    L’articolo è esaustivo e ben spiegato ma appena attivato lo script per la compressione gzip la maggior parte del contenuto delle pagine del sito è scomparso. Semplicemente “bad error”. Tolta la compressione è tornato tutto visibile.
    Per favore qualcuno si è imbattuto nelle stesso strano comportamento. E’ un peccato perché sembrava davvero efficace per velocizzare il caricamento delle pagine. Grazie mille per l’aiuto

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