Qboxmail ed il mercato dei servizi email in Italia

Una panoramica dedicata alla situazione del mercato italiano ed a Qboxmail, soluzione PaaS per la gestione professionale delle email.

Qboxmail logo

Non è la prima volta che parliamo di Qboxmail, servizio PaaS per la gestione delle email destinato principalmente a piccoli ISP, webmaster, web agency e system integrator. Il progetto, ideato e sviluppato da una startup italiana (Cecchi Business, ora Qboxmail S.r.l), è stato inizialmente lanciato in versione beta privata nel Settembre 2012 per poi arrivare ufficialmente sul mercato nel Maggio del 2013. 

Il mercato dei servizi email professionali non è certo alle sue prime novità e Qboxmail si è inserito in un settore presidiato da molti, ma guidato, di fatto, da pochissimi. Si perchè le aziende italiane si sono dapprima lanciate su servizi esterni come OpenXchange (OX – qualcuno ricorderàfra i suoi clienti AziendeItalia) poi hanno provato la strada di servizi in casa pensati per il mondo reseller (e’ il caso di Mailboxserver di Kolst, KPNQwest) ma nessuno di loro ha saputo entrare nel mercato puntando a quello che davvero un competitor come Google fa meglio di tutti: software e hardware. Non solo uno, tutte e due. Certo, non è facile, ma il fatto di non aver mai visto una soluzione di gestione email – indipendente dall’hosting e paragonabile a Google Apps – è frutto principalmente della miopia del mercato italiano dei servizi web. Pochi investimenti sul software, quasi sempre rivendita di servizi di terzi, e poca, pochissima innovazione. Qboxmail ha avuto il vantaggio di andare a scardinare almeno quest’ultimo punto e da quel che vediamo l’azienda sta investendo nel lato corretto del business: il suo software e le sue API.

Vediamo ora quali sono le novità, cercheremo poi di capirne di più nelle prossime settimane. I pacchetti messi a disposizione dal provider sono attualmente tre:

  • Qboxmail Light con un numero di caselle compreso tra 10 e 125, fino a 100 domini ed 8GB di spazio per casella (espandibile a 25GB). Il costo mensile per ogni casella è 1€.
  • Qboxmail Smart, da 250 ad un numero illimitato di caselle, illimitati domini, 8GB di spazio per casella espandibile sempre a 25GB. Il costo mensile e di 0.50€ per casella.
  • Qboxmail Custom, da 500 ad un numero illimitato di caselle, le altre caratteristiche sono definite dal cliente in accordo con il provider.

Negli ultimi due anni e mezzo,  Qboxmail ha avuto modo di crescere ed ampliarsi, così come la stessa startup dietro al servizio di email cloud in outsourcing: a Luglio 2015, lo abbiamo accennato in apertura, è nata Qboxmail S.r.l scelta che, come ci ha riferito lo stesso CEO Alessio Cecchi, punta a rafforzare la visibilità del brand rendendone l’azione ancora più incisiva sul mercato italiano ed estero – grazie all’apertura della sezione internazionale.

Qboxmail: funzionalità implementate ed in cantiere

Il servizio di backup e ripristino di messagi cancellati (per errore  o per dolo) e l’espandibilità a 25GB dello storage disponibile per casella sono alcune delle ultime migliorie apportate dal team di sviluppo che sta tutt’ora lavorando all’implementazione di inedite funzionalità: il servizio “Archivio Email” (si chiamerà Qbvault), spazio illimitato di sola lettura con storico fino a 10 anni nel quale i clienti troveranno automaticamente una copia di tutti i loro messaggi inviati e ricevuti (suddivisi per anno e categorie “spediti” / “ricevuti”) dalle loro caselle email, consentirà tramite interfaccia web (utilizzabile anche su mobile) di effettuare ricerche, apporre determinate etichette (flags), esportare le email e ripristinarle (se cancellate per errore nella casella in uso). La sincronizzazione degli allegati email verso un servizio cloud storage di terze parti, al fine di facilitare la ricerca di determinati file anche grazie a filtri vari, è un’altra interessante feature in fase di studio.

Qboxmail Qbvault 2

Una schermata del servizio Qbvault

Qboxmail Qvault

Una seconda schermata del servizio Qbvault

L’evoluzione del pannello di controllo Qboxmail, cuore del servizio di email in outsourcing, è l’altro importante progetto che il team di sviluppo ha iniziato a seguire proprio da questo mese. Alcune delle linee guida dei lavori ci sono stati anticipati dallo stesso CEO Alessio Cecchi: maggiore sicurezza (modalità di accesso tramite OTPone time password); dashboard più dettagliata dal design responsive per una migliore user experience; interfaccia private label con certificato SSL dedicato, opzione ideale per rivenditori; miglioramenti all’interfaccia del servizio di analisi e monitoraggio del traffico email (Etlive) ed un maggior numero di dati consultabili dall’utente; possibilità di visionare lo stato (Snapshot) di una casella email fino a 14 giorni prima della sessione corrente.

Qboxmail ETLIVE

Una schermata del servizio Etlive

Qboxmail è un progetto che avanza, di questo ne siamo sicuri e lo abbiamo continuato a seguire da vicino anche sulle pagine di HostingTalk.it, oltre che sul nostro forum. Dal nostro punto di vista quel che davvero serve è ancora più innovazione lato software e rispondere sempre di più alle esigenze del cliente, ci sembra che Qboxmail vada nella giusta direzione, sperando che Qboxmail decida nel frattempo  di aumentare ulteriormente i suoi investimenti nel prodotto.

Il mercato è sicuramente pronto per mandare in cantina i vecchi email server, ma sono le richieste degli utenti utilizzatori finali, oggi, che convincono le aziende a un “grande passo” come questo.

 

 

 

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