Qboxmail: il servizio di email hosting cloud per rivenditori

Hosting Talk ha testato il servizio di cloud email hosting messo a disposizione da Qboxmail, una piattaforma orientata alla rivendita delle caselle email.

Qboxmail è un servizio italiano di tipo PaaS (Platform as a Service) il cui focus è fornire un servizio di gestione delle email completo e flessibile ad aziende e rivenditori. Il servizio è stato lanciato in beta privata a Settembre 2012, mentre da Maggio 2013 è liberamente acquistabile semplicemente registrandosi sul sito www.qboxmail.it.

Il servizio è stato sviluppato da Cecchi Business Solutions, azienda con sede a Prato che, sin dal 2006, gestisce mail server in outsourcing.

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I modelli di fatturazione alla base del servizio sono due: “Light” e “Smart”. Il piano Light prevede il pagamento anticipato di un anno di servizio per il numero di caselle scelto in fase di ordinazione, con una spesa pari a 1€+IVA per ogni casella.

Se si prospetta di spendere più di 125€ mensili, ovvero di attivare più di 125 caselle, è conveniente andare ad ordinarne 250 e passare al piano “Smart”, che prevede il dimezzamento del prezzo per ogni casella e la possibilità di post-pagare, con cadenza mensile, solo per il quantitativo di caselle attivate.

Per le aziende che già hanno all’attivo un buon numero di caselle (ad esempio più di 500), conviene mettersi in contatto direttamente con il supporto per ottenere ulteriori sconti basati sui volumi.

Panoramica sulle caratteristiche tecniche di Qboxmail

Dopo aver scelto il pacchetto più consono alle proprie necessità, eventualmente dopo aver testato il servizio mediante la prova gratuita per 30 giorni, avrete a disposizione una o più caselle di posta con le seguenti caratteristiche:

  • Infrastruttura: server mail in cluster ad alta affidabilità con storage condiviso
  • Nome a dominio: possibilità di configurare 10 domini (piano Light) o illimitati (piano Smart)
  • Dimensione casella: da 1GB a 8GB (dimensione standard 8GB)
  • Autorisponditore: si
  • Alias email: illimitati
  • Reindirizzamenti di posta: illimitati
  • Sistema antivirus ed antispam: si
  • Gestione calendari, attività e contatti: si, attraverso la webmail SoGo
  • Webmail: si, sono disponibili SoGo e Roundcube
  • Protocolli disponibili: IMAP, POP3, SMTP, IMAPs, POP3s, SMTPs, XMPP, CalDav, CardDav, ActiveSync
  • Integrazione con dispositivi mobili: si, compatibilità con qualsiasi dispositivo mobile (Android, iOS, Windows Phone, BlackBerry, etc)
  • Integrazione con MS Outlook, Mac OS X, Mozilla ThunderBird: si
  • Sistema di analisi avanzata dei log: si
  • Pannello e webmail whitelabel: si
  • API per gli sviluppatori: si
  • Assistenza: H24 tramite email, ticket system, telefono ed area FAQ
  • Uptime: 99,9% calcolato su base annua; con penale applicata in caso di uptime inferiore.

Dopo il periodo di prova, se si vuole usufruire del servizio sarà necessario ordinare almeno 10 caselle, con un costo annuo pari a 120,00€ + IVA. Nel caso in cui si superino le 100 caselle (1200,00€ annui + IVA) o, se si vuole usufruire del pagamento mensile posticipato, è possibile ordinare il piano smart, che ha un prezzo mensile di 125,00€ + IVA e permette l’attivazione di 250 caselle di posta.

Infrastruttura hardware/software usata

Qboxmail si avvale di un cluster di server ospitati a Milano, nel campus di via Caldera, presso uno dei datacenter di KPNQwest.

L’infrastruttura è scomponibile in 2 layer: a seconda del compito affidato ai server, possiamo riconoscere server di frontend (quelli a cui l’utente si connette utilizzando il servizio) e server di backend (i server si cui girano software di servizio e/o di storage dei dati).

qboxmail-infrastruttura

Il frontend è composto da un cluster di server che mettono a disposizione le funzionalità POP/IMAP e SMTP ed un altro cluster di webserver sui quali gira il pannello di gestione del servizio e le webmail/groupware messe a disposizione; dinnanzi a suddetti server vi è un bilanciatore di carico, che distribuisce le richieste in maniera uniforme ai vari server di frontend.

Lato backend, invece, vi sono i server di storage, che conservano le email degli utenti, i relativi log di sistema ed i dati di contatti, calendari, note, etc salvati attraverso i software di groupware messi a disposizione. Per gestire suddetti dati sono utilizzati software differenti: MySQL, configurato in modalità master/slave, gestisce i dati degli utenti, MongoDB e Redis sono usati per il salvataggio e l’elaborazione dei log (servizio ETLive, di cui ci occuperemo in dettaglio nel corso della recensione).

Sempre lato backend trovano spazio i server che si occupano dell’analisi delle email in entrata ed uscita: ogni email è controllata da Spamassassin, ClamAV e da un altro software commerciale. Il sistema di analisi delle email agisce sia in ingresso, per eliminare eventuali email con virus e per classificare le email come spam/non spam, sia in uscita, per evitare che Qboxmail venga utilizzato per inviare spam, con conseguente penalizzazione da parte delle blacklist mondiali dei server utilizzati per l’invio.

Nel caso in cui il sistema rilevi invio di email sospette, l’utente sarà tempestivamente avvertito e, una volta risolti eventuali problemi, potrà riabilitare l’invio delle email in piena autonomia tramite il pannello di controllo.  Nell’eventualità in cui il cliente venga sottoposto a molteplici blocchi e lo stesso sblocchi con leggerezza, senza risolvere il problema, si verrà contattati dal supporto tecnico.

Qboxmail: configurazione iniziale del proprio account

Il pannello di gestione di Qboxmail permette di eseguire in piena autonomia tutte le operazioni necessarie alla gestione dell’intero servizio; sarà necessario richiedere assistenza solo nel caso in cui si verifichino problemi infrastrutturali e/o eventuali bug nel pannello di controllo.

Appena l’account cliente sarà attivo, sarà possibile eseguire il login nel pannello di controllo presente all’indirizzo  https://gestionemail.cbsolt.net. Per poter iniziare ad utilizzare il servizio è utile/necessario eseguire alcuni step:

  1. Crere un nuovo profilo Dominio (opzionale)
  2. Creare un nuovo profilo Manager (necessario la rivendita)
  3. Creare un account Manager (necessario per la rivendita)
  4. Aggiungere un dominio di cui si vuole gestire la posta
  5. Creare una mailbox per il dominio aggiunto

Qboxmail sin dall’inizio è stata pensata come una piattaforma orientata alla rivendita e, se si è rivenditori, è consigliabile andare a definire, come primi step, l’insieme di permessi da associare ai gestori del servizio (chiamati Manager) e direttamente ai domini.

Per ogni Profilo Dominio è possibile settare la quota massima impostabile per le mailbox che si andranno a creare, quante caselle è possibile attivare ed i protocolli/servizi utilizzabili dagli utenti POP, IMAP, SMTP e Webmail.

profilo-dominio

Successivamente si va a creare un “Profilo Manager”, ovvero scegliere quali permessi dare ad un futuro manager che andrà ad ereditare il profilo. Per ogni manager è possibile scegliere quanti domini potrà attivare e quali profili di dominio applicare agli stessi.

profilo-account

Per ogni Manager è possibile inserire dati anagrafici, scegliere uno dei Profili Manager creati in precedenza ed assegnare uno o più domini per i quali si potranno gestire le caselle di posta.

creazione-manager

Passiamo adesso ad inserire i domini di cui si vogliono gestire le caselle di posta attraverso Qboxmail.

Qboxmail: setup del dominio e creazione delle caselle di posta

Lo step fondamentale per poter attivare il servizio Qboxmail per un determinato dominio è l’aggiunta dello stesso attraverso il pannello di controllo e la configurazione dei record DNS necessari. Il pannello guida passo passo gli utenti nella procedura e permette anche alle persone che non hanno competenze tecniche di poter concludere la procedura.

come-attivare-dominio

Il primo step da eseguire è l’inserimento dei dati relativi al proprio dominio; è bene ricordarsi che l’account postmaster è fondamentale per poter ricevere segnalazioni di problemi relativi a spam ed altro provenienti da altri amministratori di mail server, pertanto è molto importante controllare suddetta casella periodicamente.

aggiunta-dominio

Una volta aggiunto il proprio dominio in Qboxmail è necessario dare prova di esserne i proprietari, operazione eseguibile andando ad inserire un determinato record, specificato nel popup che vi apparirà, direttamente nella zona DNS del dominio.

 

aggiunta-dominio-controllo-proprietà

Il processo di convalida è completamente automatico ed eseguito a cadenze regolari; appena esso avrà dato esito positivo, sarà necessario settare correttamente i record MX del dominio, indicando mx01.cbsolt.net ed mx02.cbsolt.net rispettivamente come record primario e secondario, ed i record CNAME per puntare mail/smtp/pop/imap.dominioscelto.it verso l’infrastruttura di Qboxmail.

Appena tutto sarà configurato a dovere, accanto al proprio dominio apparirà un segno di spunta verde  come mostrato nell’immagine che segue.

lista-domini

Tutta la procedura è completamente automatizzata e non richiede alcun intervento da parte dei tecnici del provider.

Creazione di una casella di posta

Per procedere alla creazione di caselle di posta bisogna accedere alla lista delle caselle attivate per il dominio che ci interessa ed avviare il wizard di creazione. Per arrivare alla pagina di listing delle caselle è necessario cliccare sul testo-link che indica il numero di caselle attive ed il limite massimo di caselle attivabili (nel nostro caso bisognerà cliccare su 0 / ∞) presente accanto al nome del dominio di nostro interesse.

Per ogni account email è necessario indicare il nome della casella, una password, la dimensione massima, eventuali email forward (per far recapitare le email anche su altre caselle) o un autoresponditore oltre ai servizi/protocolli da rendere disponibili agli utilizzatori finali.

Nel caso in cui, nel profilo di dominio scelto per il dominio in oggetto, avessimo scelto di attivare solo IMAP ed SMTP, nella schermata di inserimento della casella avremmo potuto scegliere l’attivazione solo di suddetti protocolli.

Di seguito è possibile prendere visione del modulo da compilare per creare una casella.

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La possibilità di gestire in maniera così granulare i permessi comporta, come abbiamo visto, l’esecuzione di diversi passaggi prima di poter procedere alla creazione di una casella; la procedura potrebbe sembrare macchinosa ad un primo utilizzo, ma si rende necessaria per permettere a webagency e rivenditori di poter creare proposte commerciali ad hoc per i propri clienti finali.

ETLive: il tool di gestione avanzata dei log email

etlivePer un servizio come Qboxmail, orientato alla rivendita del servizio, oltre alle “normali” feature proprie di un servizio email (come POP3, SMTP, webmail o groupware, autorisponditori ed alias), è molto utile avere a disposizione tool di analisi che evitino al riveniditore di dover contattare il proprio fornitore ogni volta che si verificano eventuali anomalie.

Qboxmail risolve alla radice il problema dando la possibilità a tutti i clienti di verificare, in tempo reale i log relativi a:

  • accessi tramite protocolli POP/IMAP e tramite la Webmail
  • invio delle email tramite SMTP
  • ricezione delle email

Grazie ad ETLive (questo è il nome scelto per il sistema di reportistica) si potrà controllare subito perché un cliente non riesce ad accedere alla sua casella, perché una email non è stata spedita (email del destinatario scritta male? Si è stati blacklistati? Il mail server destinatario non risponde?) o ricevuta (l’email conteneva virus? il mittente era in blacklist? E’ stata ritenuta erroneamente spam?).

I log sono ben formattati ed aiutano l’utente ad individuare subito eventuali messaggi di errore. Nell’immagine che segue è possibile visualizzare gli accessi, eseguiti con successo, relativi ad una casella email di test. Ogni riga di log contiene l’orario di login/logout, il tipo di protocollo utilizzato, il server interrogato, l’id di sessione ed il traffico generato.

log-accessi

I log sicuramente più “interessati” da leggere sono quelli relativi alle email in ingresso ed uscita: grazie ad ETLive è possibile sapere per ogni email il relativo peso in MB, l’oggetto, il mittente ed i punteggi assegnati dall’antivirus e l’antispam.

log-email-entrata

Nell’immagine che segue è riportata una situazione d’errore: abbiamo provato ad inviare una email ad un destinatario palesemente inesistente, ETLive ha subito evidenziato che il sistema ha provato correttamente ad inviare l’email avente oggetto “Fwd: Test ETLive”, ma, a causa di un errore DNS (il dominio del destinatario non è neanche registrato), non è stato possibile consegnarla.

log-email-uscita

Con ETLive non solo è praticamente inutile aprire ticket al supporto tecnico per chiedere spiegazioni, ma è anche svantaggioso in termini di tempo, dato che nel giro di pochi secondi è possibile comprendere il perché di eventuali situazioni anomale semplicemente leggendo i log.

Dal punto di vista tecnico ETLive non analizza il contenuto dei messaggi (nessuno leggerà le email archiviate nelle caselle create), ma interpreta i log, provenienti da tutti i software utilizzati per erogare il servizio, per poi salvarli prima in un database Redis e, successivamente, in MongoDB per l’archiviazione.

Gli strumenti per rivenditori e sviluppatori: personalizzazione pannello e webmail, importazioni bulk, migrazione email ed API

Qboxmail mette a disposizione dei clienti-rivenditori anche la possibilità di personalizzare il pannello di controllo, mettendo a disposizione, di fatto, una piattaforma whitelabel. Per eseguire le personalizzazioni basta cliccare su Strumenti > Personalizzazioni ed apparirà una pagina con la lista delle personalizzazioni eseguite. Ogni personalizzazione è legata ad un indirizzo (dominio/sottodominio) e non vi sono limiti nel numero di personalizzazioni attivabili.

aggiungi-personalizzazione

Le personalizzazioni scelte sono applicate sia al pannello, sia alla webmail, dai quali sparirà ogni riferimento a Qboxmail.

Altri 2 strumenti molto utili, per eventuali rivenditori che volessero migrare domini e caselle già esistenti su Qboxmail, sono la creazione automatizzata di domini, caselle ed alias. Nell’apposita pagina, raggiungibile sempre dal menu Strumenti, viene spiegata nel dettaglio la procedura, che prevede l’upload di un file CSV formattato come da istruzioni.

Non è necessario compilare a mano il file CSV: scaricando l’apposito zip contenente esempi scritti per Microsoft Excel ed OpenOffice si potrà generare facilmente il file nel giusto formato.

importazione domini e mailbox

Nel caso in cui si voglia utilizzare Qboxmail per la gestione di caselle email già attive su altri sistemi sorge la necessità di migrare anche eventuali email già archiviate nella mailbox. Qboxmail, mediante lo strumento migrazione, permette in pochi click di schedulare la copia delle email, contenute nelle caselle specificate tramite file CSV, dal vecchio al nuovo mailserver.Anche in questo caso è possibile scaricare file di esempio e tutta la documentazione inerente seguendo il link specificato nel pagina.

migrazione email

L’ultima ed importante funzionalità messa a disposizione di tutti gli utenti è la possibilità di eseguire qualsiasi operazione presente nel pannello di controllo tramite API REST.

Seguendo correttamente quanto scritto nella documentazione, è possibile integrare le funzionalità di Qboxmail in un proprio pannello, automatizzando, ad esempio, la creazione di domini e caselle o il cambio password per una determinata mailbox. Attualmente la documentazione relativa alle API non è completa, ma immaginiamo e ci auguriamo che lo sia presto, date le potenzialità messe a disposizione da questo servizio, che si configura come un vero e proprio PaaS (Platform as a Service).

Qboxmail: l’assistenza clienti ed il SLA

L’assistenza clienti di Qboxmail è raggiungibile tramite ticket system ( https://support.cbsolt.net ) ed email, scrivendo a info@qboxmail.com per informazioni commerciali o a support@qboxmail.com per problemi di carattere tecnico. Per la sola assistenza commerciale, inoltre, è attivo il numero +39.0574026030. Un buon quantitativo di informazioni è reperibile anche dallo stesso sito web, dal quale è possibile prendere visione delle FAQ e della documentazione relativa al funzionamento del serivizio.

Durante i mesi in cui abbiamo provato il servizio abbiamo contattato il supporto tecnico solo per delucidazioni relative al funzionamento dello stesso e per un disservizio verificatosi a fine novembre/inizio dicembre sul servizio ETLive, periodo durante il quale è stata potenziata l’infrastruttura di gestione dei log al fine di velocizzarne l’analisi.

Cecchi Business Solutions fornisce un SLA del 99,9% con penale su Qboxmail, ma solo per coloro che sottoscrivono  contratti della durata minima di un anno solare. Nel caso in cui non venga rispettato l’uptime garantito a causa di problemi segnalati dall’utente e certificati dal sistema di monitoraggio del provider, si verrà rimborsati del 5% per ogni ora di disservizio fino ad un massimo del 100% dell’importo dell’ultima fattura pagata dal cliente. Ogni volta che si rileva un disservizio l’utente dovrà inviare una raccomandata al provider entro 8 giorni solari dalla rilevazione del disservizio, affinché quest’ultimo prenda in carico la segnalazione ai fini dell’applicazione di eventuali rimborsi.

NOTA: Dopo aver contattato il provider in merito ai punti contrattuali riguardanti la clausola SLA, ci è stato riferito che, con il nuovo sistema di fatturazione che sarà introdotto nei prossimi mesi (si prevede Marzo 2014), la clausola SLA sarà estesa a tutte le tipologie contrattuali.

Conclusioni e valutazioni

Nella pagina “Chi Siamo”, Cecchi Business Solutions descrive il servizio testato con la seguente frase: “Qboxmail è pensato per offrirti le stesse prestazioni e flessibilità di un Mail Server Dedicato ma senza la necessità di doversi preoccupare dell’hardware e della gestione dei server“. Dopo diversi mesi di utilizzo del servizio non possiamo che confermare la veridicità di suddetta affermazione: il servizio mette a disposizione tutte le funzionalità di un classico servizio di gestione email, con l’aggiunta di un set di strumenti che rendono perfetto Qboxmail da parte di rivenditori e sviluppatori.

Qboxmail è allo stesso tempo sia un SaaS (Software as a Service), se lo si usa semplicemente per gestire le caselle di posta attraverso le webmail disponibili, sia un PaaS (Platform as a Service), se lo si usa come base per costruire il proprio applicativo/prodotto mediate le API REST a disposizione.

Dal punto di vista infrastrutturale il servizio poggia su cluster eterogenei atti a garantire la disponibilità del servizio e tutti i server sono collocati all’interno di una delle sale dati di KPNQwest collocate a pochi metri dal MIX. Il pannello di gestione, contando tutte le funzionalità messe a disposizione, è semplice da utilizzare e corredato da un buon quantitativo di documentazione.

In merito all’assistenza tecnica, durante il periodo di test essa si è comportata bene, rispondendo alla richieste in circa 30 minuti, permettendomi di poter sfruttare appieno tutte le funzionalità offerte.

L’unica nota stonata dell’offerta è la gestione del Service Level Agreement (SLA), ovvero dei livelli minimi di servizio garantiti da contratto: solo chi sottoscrive un contratto annuale potrà usufuire di un SLA del 99,9%, con penale del 5% per ogni ora di downtime oltre la soglia prestabilita, fino ad un massimo del 100% relativo all’importo dell’ultima fattura pagata.

Ricapitolando i PRO ed i CONTRO dell’offerta:

PRO:

  • Suite completa di strumenti per la gestione del servizio, adatta sia a rivenditori sia a sviluppatori
  • Pannello di controllo e webmail facilmente personalizzabili (whitelabeling)
  • Ottima infrastruttura e connettività

CONTRO:

  • Il SLA è valido solo per contratti della durata minima di un anno.

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