Raspberry Pi Zero alla conquista dell’IoT

"Zero", l'ultimo arrivato in casa Raspberry Pi, offre prestazioni computazionali superiori al capostipite Pi1 all'accessibile prezzo di 5$

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Raspberry Pi, la Fondazione dietro all’omonimo e noto “computer”, ha lanciato sul mercato un nuovo modello, “Zero”, al concorrenziale prezzo di 5$. Le caratteristiche del prodotto, che oltre ad essere acquistabile dai classici canali retail ed online sarà allegato al numero 40 (sullo store online è già esaurita la versione cartacea) della rivista MagPi, sono le seguenti:

  • form factor 65mm x 30mm x 5mm
  • SoC Broadcom BCM2835 con CPU ARM11 core (operante ad 1GHZ, la frequenza di lavoro è circa il 40% superiore a quella del modello P1)
  • 512MB di RAM (LPDDR2 SDRAM)
  • 1 slot micro-SD
  • 1 socket mini-HDMI (possibilità di gestire video in full hd a 60 frame per secondo)
  • 2 micro-USB socket per trasferimento dati ed alimentazione
  • Unpopulated 40 pin GPIO header

La predispozione per un header GPIO (General Purpose Input/Output) a 40 pin rende ancora più interessante il prodotto perchè consente agli appassionati di collegare “Zero” a varie apparecchiature e dedicarsi anche allo sviluppo di progetti per l’IoT (sensori, dispositivi “intelligenti” etc.).

Come suggerisce il portale Opensource.com , nel caso in cui si volesse utilizzare Raspberry Pi come un vero e proprio computer occorre acquistare separatamente: una micro SD con OS Raspbian/NOOBS (in futuro anche Windows 10?), un adattatore/cavo mini HDMI > HDMI, un adattatore/hub micro USB, un cavo USB (per l’alimentazione), mouse e tastiera, un monitor HDMI.

Secondo quanto segnalato invece da Forbes, il lancio del modello “low cost” Zero riconferma la strategia di marketing adottata dalla Fondazione che, invece di puntare su modelli più complessi ma costosi, ha preferito ridurre form factor e prezzi di listino con l’obiettivo di rendere Raspberry Pi accessibile a tutti  – un consiglio ricevuto nel 2013 da Erich Schimdt (Google) avrebbe convinto il CEO della Fondazione E. Upton ad adottare la strategia rivelatasi poi vincente (le unità vendute mensilmente sono 250.000).

Ricordiamo che lo scorso febbraio, la Fondazione ha lanciato sul mercato il modello Raspberry Pi II (il primo modello con cpu quadcore).

 

 

 

 

 

 

 

 

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