Ridondanza di un server dedicato: quali aspetti considerare

Alla scoperta delle principali tecniche in grado di assicurare la ridondanza effettiva di un servizio server dedicato.

 

1and1 ridondanza server

Sono in molte le aziende che scelgono di affidarsi alle soluzioni di hosting con server dedicato, al fine di usufruire di tutta la potenza di calcolo richiesta per far fronte alle proprie esigenze prestazionali, senza doversi però preoccupare delle operazioni di installazione e manutenzione di una infrastruttura computazionale in loco.

Appare fin da subito evidente che i servizi con server dedicato debbano essere i più prestanti e sicuri possibili, per poter garantire massima velocità d’uso e affidabilità. Le imprese, infatti, sfruttano i server dedicati per gestire non soltanto il proprio sito Internet, ma anche una serie di servizi online necessari allo sviluppo del business. Inoltre, potrebbero scegliere di trasferire documenti e informazioni importanti. Ne conviene che i servizi con server dedicato devono poter essere sempre disponibili e raggiungibili in ogni momento, oltre che sicuri.

Sono molti i provider che offrono soluzioni con server dedicato. Bisogna però saper discernere tra le varie tipologie di offerte, prendendo in considerazione alcuni elementi importanti che sono indice delle prestazioni e della sicurezza di un server. Uno dei provider più attenti sotto questo aspetto è 1&1 Internet, l’azienda tedesca che fa della sicurezza dei suoi hardware uno dei punti di forza della propria offerta.

Spesso i limiti di una infrastruttura informatica risiedono proprio nei server stessi. Quando, infatti, un componente del server smette di funzionare, il servizio non è più disponibile. Il periodo di downtime potrebbe provocare ingenti danni al business. Basti pensare ad esempio ad un portale di e-commerce: se il server dovesse smette di funzionare, si potrebbero perdere diverse opportunità di acquisto con conseguenti danni in termini economici.

Vi sono però dei servizi con server dedicato che mettono in atto delle tecniche di ridondanza per garantire prestazioni elevate, massima sicurezza e soprattutto continuità di servizio – a tal proposito ricordiamo che la tematica server dedicati e business continuity, con particolare attenzione alle soluzioni che prevedono l’impiego di configurazioni RAID di unità SSD e meccaniche, è stata oggetto di un articolo pubblicato precedentemente su Hosting Talk.  Ad esempio il provider 1&1 Internet offre diverse soluzioni di server dedicati in grado di adattarsi alle esigenze degli utenti ed avvantaggiarsi dell’impiego di varie tecniche di ridondanza.

Ma in cosa consistono le suddette tecniche di ridondanza? Scopriamolo di seguito.

Ridondanza hardware: uno sguardo all’alimentazione

In informatica quando si parla di ridondanza si intende un sistema in grado di duplicare determinate funzionalità al fine di garantire la continuità del servizio in caso di malfunzionamento del componente principale.

Una prima tecnica di ridondanza è l’utilizzo del redundant power supply, ossia alimentazione ridondata. Si tratta di una particolare tipologia di alimentatore costituita da due o più unità di alimentazione. Le unità sono in grado di lavorare una per volta, ma qualora quella in azione smettesse di funzionare, la seconda entrerebbe immediatamente in gioco. Lo switch tra i due alimentatori è istantaneo e non interrompe quindi il normale utilizzo del server.

Ne conviene che questa tecnologia di ridondanza è molto importante da implementare, in quanto i problemi che si possono verificare a livello di alimentazione in un server non sono poi così rari.

Ridondanza e configurazione RAID

Un altro esempio di ridondanza a livello hardware per un server è la configurazione RAID. Acronimo di Redundant Array of Independent Disks, si tratta di una tecnica in grado di raggruppare diversi dischi rigidi collegati ad un unico computer e utilizzati da applicazioni e utenti come fossero un solo volume di memorizzazione. A seconda del livello di configurazione, i RAID mettono in atto il principio di ridondanza dei dati e parallelismo di accesso, per garantire massime prestazioni e affidabilità.

Le varie configurazioni RAID sono numerate e numeri progressivi indicano il tipo di collegamento logico e le caratteristiche operative. La ridondanza viene ottenuta con varie tecniche a seconda del livello di RAID.

  • La tecnica di mirroring consiste nella duplicazione diretta dei dati da un disco all’altro. I dati su un disco vengono scritti nello stesso modo e nella stessa posizione sul secondo disco. Ciò significa che i due dischi sono la copia esatta l’uno dell’altro.
  • La tecnica di duplexing utilizza due dischi e due controller gemelli ognuno dei quali è deputato alla gestione di un solo disco. La sicurezza in questo caso aumenta in quanto si è al sicuro anche da eventuali guasti del controller.
  • La tecnica parity ottiene la ridondanza non copiando i dati da un disco all’altro ma calcolando la somma binaria dei dati che vengono scritti. In pratica per ogni set di bit scritti viene calcolata la somma binaria che viene a sua volta scritta su un apposito disco. In caso di guasto il dato mancante può essere ricalcolato utilizzando la somma binaria.
  • La tecnica di striping effettua una suddivisione del file in blocchi di dimensioni prestabilite. Questi blocchi vengono scritti su differenti dischi in modo tale da migliorare i tempi di caricamento/scaricamento memoria.

Ad esempio il provider 1&1 nei piani server dedicati x8i X10i (appartenenti alla linea Business) mette a disposizione hardware di ultima generazione in configurazione RAID 6 che utilizza la tecnica dello striping e per la sicurezza utilizza la tecnica del controllo di parità con doppio calcolo e scrittura sulla parità stessa. Questa configurazione richiede almeno un minimo di quattro dischi e un controller specifico. Si tratta di una configurazione RAID che garantisce un’ottima sicurezza dei dati.

Altri piani 1&1, come ad esempio il piano o12A-64 appartenente alla linea di prodotti Performance, utilizzano la configurazione RAID 1, detta anche semplicemente mirroring in quanto sfrutta questa tecnica per operare la ridondanza dei dati. In tal caso vengono utilizzati due dischi e uno è la copia speculare dell’altro.

Quando la ridondanza non basta

I componenti hardware generalmente deputati ad essere ridondati sono gli alimentatori, i dischi, le schede di rete e i moduli RAM.  Purtroppo tutte le tecniche di ridondanza a disposizione non possono mettere al riparo da possibili errori umani (cancellazione file) o logici.

Per questa ragione oltre ad affidarsi a servizi efficienti, è sempre bene mettere in pratica alcune operazioni che possano mettere al sicuro da eventuali danni non imputabili all’hardware. Ad esempio è sempre bene effettuare copie di backup che possano ripristinare la situazione iniziale – ai server dedicati 1&1 è possibile ad esempio affiancare i servizi aggiuntivi 1&1 FTP Backup e 1&1 Professional Backup, quest’ultimo in grado di offrire una procedura di backup incrementale/completo con versioning e creare varie tipologie di copie di sicurezza (file, database).

È bene inoltre eseguire delle operazioni di disaster recovery, che oltre a salvare i dati salva anche le configurazioni dei vari sistemi, in modo da garantire il ritorno alla normalità nei casi più gravi, come ad esempio catastrofi naturali, furti e incendi.

Quando si sceglie un piano con server dedicato, quindi, oltre a prendere in considerazione caratteristiche prettamente tecniche è bene anche valutare elementi che riguardano la ridondanza hardware, al fine di scegliere una soluzione che possa mettere al sicuro il proprio operato allontanando il più possibile il rischio di downtime o malfunzionamenti del servizio.

 

 

 

1&1 server dedicati e ridondanzaQuesto articolo è offerto da 1&1 Internet, provider di servizi di web hosting che offre server dedicati con elevate prestazioni e massima affidabilità. L’offerta di server 1&1 è ampia e punta a garantire le massime performance grazie a tecnologie all’avanguardia, potenti processori e a data center affidabili situati in Europa.
Con oltre 70.000 server ad alto rendimento e circa 19 milioni di domini registrati, 1&1 Internet, fondata nel 1988, è uno dei principali provider di web hosting a livello mondiale e presenta una gamma di prodotti che va dai server dedicati, virtuali e cloud alle soluzioni di web hosting, dagli strumenti di CMS per la creazione di siti web fino alle e-mail e alla registrazione di domini.

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