Server ARM: il 2016 l’anno della svolta

Recentemente i server ARM hanno dimostrato di poter supportare ingenti carichi di lavoro. Diverse le aziende che puntano sui nuovi processori ARM a 64-bit

Server ARM: il 2016 l’anno della svolta

Al suo recente vertice Red Hat ha annunciato che la preview del sul suo ultimo sistema operativo di classe enterprise è stato eseguito sui processori server ARM a 64-bit di AppendiedMicro. La demo è in esecuzione su Red Hat Development Preview Edition 7.1 e mostra l’analisi dei dati in tempo reale per i casi enterprise. L’annuncio dimostra come i server ARM sono già disponibili e sono pienamente in grado di supportare carichi di lavoro ingenti. La demo in esame ha mostrato uno stack con processor ARM a 64-bit, una piattaforma server, il sistema operativo Red Hat, hypervisor, e applicazioni Apache Spark.

Si è iniziato a parlare di server basati su processori ARM a 64-bit a partire dal 2011. Il primo produttore ad annunciare un chip per il nuovo set di istruzioni è stato proprio AppendiedMicro, che è stato anche il primo a produrre lo scorso anno il processore X Gene. Il suo impiego è stato davvero lento, seppur in crescita costante. Oggi i server ARM a 64-bit sono per lo più pensati per i web-scale o server scale-out. Intanto HP, con l’impiego di X Gene nei suoi ProLiant “Moonshot” servers, ha dimostrato che i server ARM possono anche eseguire software di classe enterprice per l’analisi dei dati in tempo reale. I server ARM possono quindi competere con i processori Xeon basati su x86.

Windows girerà sui server ARM?

Sono in molte le persone che sono in attesa di capire se la versione server di Windows sarà in grado di girare sui processori ARM 64-bit. Mentre, infatti, è chiaro che Windows 10 giri su ARM (la versione mobile del sistema operativo per smartphone gira su chip Qualcomm, WindowsRT invece su ship ARM), Microsoft non ha ancora annunciato l’intenzione di supportare ARM per il software server Windows enterprise. Non è detto però che l’annuncio avvenga proprio quest’anno.

X Gene di AppendiedMicro non è l’’unico server chip ARM disponibile sul mercato. AMD e Cavium hanno recentemente annunciato la produzione dei processori server basati su ARM. AppliedMicro inoltre rilascerà entro la fine di quest’anno, o all’inizio del prossimo anno, la seconda generazione dei suoi chip X Gene. Nel mese di Novembre di quest’anno dovrebbe essere rilasciata la versione 7.2 di  Red Hat Enterprise Edition. Il 2016, quindi, potrebbe essere l’anno che decreterà il successo di vendite per i processori ARM, soprattutto se si dovesse aggiungere il supporto di Microsoft.

I server ARM sono davvero pronti per i grandi carichi di lavoro

Il vertice Red Hat di qualche giorno fa ha dimostrato come i server ARM, che utilizzano X Gene, siano pronti per le distribuzioni odierne e possano supportare grandi carichi di lavoro anche in tempo reale. In occasione della prossima Supercomputing Conference, che si terrà a Francoforte a partire dal 12 Luglio, si potranno vedere in azione i server ARM in coppia con le schede grafiche con carichi di lavoro HCP (High Performance Computing).

Lo slancio dei server ARM, quindi, dovrebbe rafforzarsi nel 2016, quanto più fornitori saranno pronti ad entrare nel mercato dei processori ARM a 64-bit. Il vantaggio dell’ecosistema ARM, infatti, risiede nel fatto che si faccia affidamento non su una sola azienda, ma vi è uno sforzo collettivo di molte imprese in tutto il mondo a standardizzare l’architettura ARM.

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