SQL Server 2017 è ufficialmente disponibile

Dopo circa un anno e mezzo dall'annuncio, SQL Server 2017 entra in general availability (GA) ed arriva per la prima volta nell'ecosistema Linux.

SQL Server

L’annuncio del porting di SQL Server 2017 per ambienti Linux risale allo scorso Marzo 2016. Redmond lasciò letteralmente spiazzati gli addetti ai lavori: SQL Server era stato fino a quel momento un’esclusiva di Windows ed uno dei prodotti in grado di trainare la vendita delle licenze Windows Server (WS). A parte alcune funzionalità esclusive dell’ambiente Windows, perchè pensate appunto per quest’ultimo (es: clustering), la variante Linux offre infatti gli stessi strumenti di gestione, API e funzionalità.

Mettere a disposizione degli utenti Linux una versione 1:1 di SQL Server fu giudicato da molti come una mossa azzardata e potenzialmente dannosa per le entrate di WS. Scott Guthrie (executive vice president cloud and enterprise presso Microsoft) si dichiarò consapevole del rischio ma allo stesso tempo convinto di aver preso la decisione giusta.

SQL Server 2017

L’immagine Docker di SQL Server 2017 sta riscuotendo molto successo. Immagine: sito ufficiale Microsoft

SQL Server 2017 cambia infatti le carte in tavola nel settore database avvicinando Microsoft a bacini di utenza fino a questo momento “tagliati fuori”. La community sembra aver apprezzato il nuovo corso: dal giorno dell’annuncio ad oggi si parla di circa 2 milioni di download totali per la sola immagine Docker di SQL Server 2017 – clic qui per raggiungere la pagina dedicata alla prova gratuita. E le compagnie in cerca di database supportati a livello commerciale potranno ora scegliere tra SQL Server e soluzioni Oracle – la quale ha perso “il vantaggio” di essere eseguibile su qualsiasi OS.

In attesa dell’immancabile verdetto del mercato, l’evento annuale Microsoft Ignite 2017 (25-29 Settembre 2017, Orlando) ha lasciato spazio anche ad altre novità come le reserved virtual machine instances (fino al 72% di sconto su contratti della durata di 2-3 anni); la maggiore integrazione tra Cosmos DB ed Azure Functions (Microsoft, come altri cloud provider, è molto interessata alla tecnologia serverless); la possibilità di utilizzare gratuitamente il servizio per il monitoraggio delle spese (Azure Cost Management).

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