Supercomputer: quote USA ed EU in calo

La classifica globale dei computer più performanti certifica il rallentamento dei sistemi occidentali e l'avanzata sostenuta dell'Asia

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La top500, come suggerisce il nome, è una classifica che include i computer più performanti a livello globale realizzata grazie al lavoro congiunto del Lawrence Berkeley National Laboratory (US Department of Energy), Università del Tennessee – Knoxville, Prometeus (compagnia tedesca che organizza annulamente la conferenza internazionale dei supercomputer).

La lista viene aggiornata ogni anno nei mesi di Giugno e Novembre, ed è proprio degli ultimi dati resi noti che tratteremo in questa news. Come anticipato dal sommario, tra le novità dell’ultimo report si nota un calo della presenza europea e statunitense (rispetto all’ultimo rilevamento, 30 supercomputer a stelle e strisce sono usciti dalla top500), tendenza che appare più evidente se si osserva l’andamento delle percentuali sul lungo periodo: dal 1993 (hanno in cui fu stilata la prima top500) al 2015 le quote USA sono passate dal 46.4% al 41.3% mentre la Cina è balzata al 21.8% (nel ’93 era completamente assente).

L‘Europa registra ugualmente un calo nell’ordine del 5% (dal 26,4% del ’93 al 21.6% del 2015) cedendo preziosi punti al blocco orientale che ha prevedibilmente “assorbito” le quote perse per strada da USA ed Europa (dal 24.4% al 34.5% in 12 anni).

Per quanto riguarda la vetta della classifica non si registrano invece cambiamenti di sorta e, per la sesta volta consecutiva, il supercomputer Tianhe-2 si riconferma il primo della categoria con una capacità computazionale di 33.86 petaflop ed oltre 3 milioni di core a disposizione. Di seguito potete consultare le prime 10 posizioni della Top500 ed alcuni dettagli tecnici dei sistemi HPC in lista.

 

Supercomputer Novembre 2015

 

 

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