Supercomputer Top500: la Cina supera gli USA

Per la prima volta in 23 anni, la Top500 attesta un maggior numero di supercomputer su territorio cinese. USA in seconda posizione.

Supercomputer

Sunway TaihuLight

L’ultimo appuntamento con la Top500 dei supercomputer era stato lo scorso Novembre 2015: in quell’occasione si era riscontrato non solo un sensibile calo delle quote statunitensi ed europee (numero di macchine presenti in lista) ma anche un’avanzata dell’estremo oriente.

In occasione della conferenza internazionale dei supercomputer, organizzata dalla compagnia tedesca Prometeus ed attualmente in corso a Francoforte, è stato reso noto l’elenco dei supercomputer aggiornato a Giugno 2016 (il secondo ed ultimo appuntamento sarà come sempre a Novembre).

Dopo un certo immobilismo ai vertici della classifica, i partecipanti e gli esperti di settore si sono infine trovati davanti a due inattesi (in parte) eventi in grado di vivacizzare la Top500: il primo, anticipato dal titolo della news, riguarda il superamento degli USA da parte della Cina per numero di macchine presenti nell’elenco. In soli sei mesi il numero di HPC cinesi è passato da 109 a 167 escludendo dalla Top500 un buon numero di “concorrenti” statunitensi – che sono passati da 233 (Giugno 2015) a 165 (Giugno 2016).

E per quanto riguarda invece l’Europa? Siamo ancora una volta terzi con 105 macchine distribuite per la maggior parte fra Germania (26 HPC), Francia (18) e Regno Unito (12).

Supercomputer “fatto in casa”

Il secondo evento riguarda la retrocessione dell’ex numero #1 della Top500 in seconda posizione. Tianhe-2, ai vertici fin dalla Top500 di Giugno 2013, deve infatti farsi da parte al cospetto del fratello maggiore  Sunway TaihuLight che, con 93 petaflop nel benchmark Linpack, offre un incremento prestazionale pari a 3 volte quello dell’ex campione. L’HPC è attualmente in uso presso il Nation Supercomputing Center di Wuxi (a due ore dalla più nota Shangai) e viene adoperato nel campo della ricerca scientifica e dell’analisi dati.

E’ interessante notare che la componentistica hardware alla base del supercomputer è stata completamente sviluppata “in casa” dagli ingegneri cinesi: dalle specifiche riportate nella top10 (visionabile a fondo pagina in chiusura di articolo, in giornata si attenda nel corso della manifestazione una presentazione ufficiale dell’HPC cinese) si apprende infatti che non sono presenti processori Intel.

Top500 Supercomputer (Giugno 2016)

 

 

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