ThunderX2: un nuovo sfidante per gli Xeon Intel

Cavium presenta la prossima generazione di chip ARM per i data center. ThunderX2 è pronto a confrontarsi con Broadwell e Skylake?

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Il Computex di Taipei (31 Maggio – 4 Giugno 2016), manifestazione tra le più importanti al mondo in ambito di nuove tecnologie e computer, ha riservato anche quest’anno diversi annunci importanti: tra i tanti ci occupiamo delle soluzioni per data center presentate da Cavium, azienda già conosciuta per i chip ARM ThunderX.

La nuova generazione di chip in cantiere si chiama senza troppe sorprese ThunderX2 e potrebbe segnare, stando ai dati forniti, un importante passo avanti per l’intero ecosistema ARM. Le prestazioni ed i consumi sono un buon modo per convincere i clienti più scettici nell’adottare una nuova tecnologia, pratica ritenuta generalmente rischiosa, ed il prossimo progetto di Cavium sembra avere le carte in regola per competere con le soluzioni di fascia alta Broadwell (attualmente sul mercato) e le entry level / intermedie Skylake (previste per il 2017).

ThunderX2 passa infatti da un processo produttivo a 28nm (ThunderX) ad uno a 14nm: questo si traduce in un non trascurabile incremento delle performance grazie all’aggiunta di più core (con frequenze operative maggiorate) e memoria cache. Le revisioni architetturali implementate da Cavium ai propri ARMv8 custom si traducano in prestazioni da 2 a 3 volte superiori rispetto della precedente generazione. Lo schema in cima alla pagina riassume le principali caratteristiche del chip: si nota il supporto alla tecnologia PCIe Gen3 fino a x16 (prima era x8), la presenza di 54 core a 3GHZ (da 48 a 2-2.5GHZ di ThunderX), 6 controller di memoria (supporto per moduli DDR4 fino a 3200MHZ), una cache condivisa di 32MB.

E’ interessante notare come Cavium abbia sfruttato l’assenza della cache di terzo livello per raddoppiare la cache L2 (ora a 32MB), inserire più core e rapidi controller di memoria, i quali non saranno teoricamente eguagliati dalle soluzioni Skylake del 2017 (2.670MHZ per modulo DDR4). In questo modo ThunderX2 sarà in grado di competere in ambito di storage, analisi dati e task varie riguardanti i framework – i segmenti di destinazione dell’architettura secondo Cavium.

Anche per quanto riguarda le prestazioni single thread, nelle quali Cavium è consapevole di non essere al livello degli Xeon, l’azienda ha dichiarato di essere al lavoro per ottimizzare le prestazioni – idealmente si punta ad incrementare le frequenza rispetto ai 3GHZ dichiarati.

L’unica perplessità riguarda la finestra di lancio dei chip: al Computex 2015 era stato indicato il 2016 come deadline per (almeno) l’arrivo di alcuni modelli di prova per i clienti (sample). Dall’evento conclusosi due giorni fa emerge invece che i primi “sample” arriveranno solo tra gennaio-marzo 2017 (Q1). E’ lecito aspettarsi quindi una disponibilità generale nel corso del Q2 2017?

ThunderX2: grafici prestazionali

In chiusura  alcune tabelle con i benchmark relativi a ThunderX2.

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Le soluzioni Intel a confronto con ThunderX2

 

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ThunderX (48 core a 2GHZ) a confronto con ThunderX2 (54 core a 3GHZ)

 

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Una tabella riassuntiva che confronta ThunderX con il modello Intel E5-2690v3; in attesa delle tabelle dedicate a ThunderX2 può comunque dare un’idea sulle performance del chip in determinati ambiti

 

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