La top 20 dei linguaggi di programmazione: da Java a Swift

Java e PHP come il linguaggi di programmazione più in voga, ma con Go, Swift e R in crescita per la programmazione cloud, mobile e Big Data

Vuoi lavorare nel mercato della programmazione nell’attuale contesto IT? Devi conocere Java e PHP. Il futuro però potrebbe cambiare questi requisiti, per obbligare gli sviluppatori a spostarsi verso linguaggi più orientati al mobile, al cloud e ai Big Data, come Go, Swift e R.

A dimostrare questa tendenza è la semestrale classifica redatta da Redmonk sui linguaggi di programmazione più in voga del momento. La classifica analizza i codici pubblicati su GitHub e le richieste dei programmatori su Stack Overflow, un forum dove molti developers si incontrano per discutere di programmazione e ottimizzazione dei codici. Stephen O’Grady, analista e cofondatore di Redmonk, raccoglie i risultati in forma grafica:

La top 20 dei linguaggi di programmazione: da Java a Swift

e sotto forma di lista (top ten):

  1. JavaScript
  2. Java
  3. PHP
  4. Python
  5. C#
  6. C++
  7. Ruby
  8. CSS
  9. C
  10. Objective-C

Come entrambe le rappresentazioni dimostrano, Java non può essere di certo considerato un linguaggio di programmazione vetusto o destinato a scomparire, in quanto allo stato puro e nella sua forma orientata al Web risulta sempre il linguaggio più usato e popolare, in diversi contesti d’utilizzo.

Al secondo posto, poi, c’è il PHP, che si afferma anch’esso come un linguaggio professionalizzante e fortemente utilizzato, forse proprio per la sua vocazione Web che permette di incontrare le esigenze di incredibile sviluppo e boom di cui è protagonista la Rete in questi tempi.

Sorpresa per i linguaggi di programmazione oltre la decima posizione

Al di là delle considerazioni sulla Top Ten dei linguaggi di programmazione, le osservazioni più interessanti possono essere condotte sulla seconda parte della lista, per le posizione che vanno dalla numero 11 alla numero 20. Qui si evince che:

  • il linguaggio R, per quanto sia destinato a utilizzi specifici legati ai contesti di analisi dati, è riuscito a superare linguaggi più generalisti come Python e Ruby posizionandosi così al tredicesimo posto della classifica, a dimostrazione di come l’analisi dati stia crescendo e i data scientist favoriscano l’uso di linguaggi open source proprio come R;
  • anche Go ha subito un’avanzata di non poco conto, passando dalla 28esima posizione di due anni fa, alla 21esima dello scorso semestre, fino alla diciasettesima dell’ultima rilevazione, mostrando i muscoli grazie alla sua capacità di rendere lo sviluppo cloud incredibilmente semplice;
  • la crescita di Swift è poi senza precedenti, con un salto di 46 posizioni, dalla 68esima nella classifica dello scorso semestre alla 22esima di quest’ultima rilevazione. Ad aiutare la crescita forse anche l’intervento di Apple che ha indicato il linguaggio di programmazione come il più degno successore dell’Objective-C, a dimostrazione di quanto la programmazione per il mobile si stia sviluppando e quanto Apple continui a contare molto fra gli sviluppatori di questo settore.

L’inerzia della Top Ten e le repentine modifiche alla Top 20 dei linguaggi di programmazione dimostrano chiaramente come gli sviluppatori siano orientati a usare ambienti di sviluppo specifici per scopi particolari. Gli sviluppatori non vogliono dunque usare 100 strumenti diversi, ma preferiscono usare dai 10 ai 20 linguaggi di programmazione con poche variazioni significative nel corso degli anni e con un occhio sempre puntato sul futuro.

Facci sapere cosa ne pensi!

  1. says

    Java è un linguaggio di programmazione a blocchi e risulta molto pulito, ci possono lavorare sviluppatori diversi senza perdere il filo proprio grazie a questo ed è utile anche nella realizzazione di siti web molto specifici. Secondo me rimarrà in vetta per molto tempo.

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *