Trasferire applicazioni 16-bit su Windows Server 2008

Windows Server 2003 sta per lasciare definitivamente la scena. Le applicazioni a 16 bit dovranno essere trasferite su Windows Server 2008. Vediamo come...

Trasferire applicazioni 16-bit su Windows Server 2008

Le applicazioni a 16 bit stanno per abbandonare la scena. Microsoft ha terminato il supporto a Windows Server 2003 e l’ultimo sistema operativo in grado di eseguirle è Windows Server 2008 x86. Quest’ultimo sarà supportato dall’azienda di Redmond fino al 2020. Le aziende dovranno pertanto decidere se migrare le proprie applicazioni su questo server o agire per aggiornarle e renderle compatibili con i nuovi sistemi operativi Windows.

Per tutti coloro che decideranno di mantenere ancora attive le applicazioni a 16-bit, vengono illustrati di seguito i passi da compiere per trasferire le applicazioni da Windows Server 2003 a Windows Server 2008 x86.

Migrazione delle applicazioni a 16 bit su Windows Server 2008 x86

La prima operazione da compiere è quella di installare il sistema operativo Windows Server 2008 x86 senza apportare alcun aggiornamento. È necessario affidarsi ad uno sviluppatore professionista o comunque documentarsi sulla procedura di trasferimento dei dati e configurazioni da un sistema operativo all’altro.

È altamente probabile che in questa fase si commettano molti errori che bisognerà risolvere ad uno ad uno. Una volta che l’applicazione a 16-bit è installata ed è perfettamente funzionante, è necessario riformattare il server e ripetere la procedura di trasferimento, questa volta ponendo molta attenzione a non commettere gli stessi errori.

Si dovrebbe quindi avere un ambiente pulito con una applicazione 16-bit eseguita su un windows server non aggiornato. A questo punto è necessario effettuare uno snapshot del server se si tratta di una macchina virtuale, o una ghost image se si tratta di un metal.

È ora possibile eseguire gli aggiornamenti di sicurezza di Windows Server 2008, quelli non facoltativi. Non bisogna effettuare alcun aggiornamento di Internet Explorer o altre tipologie che non riguardino la sicurezza.

Effettuare quindi dei test sulla propria applicazione 16-bit per verificarne il corretto funzionamento. Qualora si verifichino degli errori è necessario intervenire per comprendere quale pacchetto di aggiornamento li ha generati e apportare quindi le dovute modifiche. Al termine di questa operazione è importante installare l’immagine creata al passo precedente e rinstallare gli aggiornamenti di sicurezza in blocchi da 10 a partire dalle KB patches più vecchie. Ad ogni blocco verificare a fondo il funzionamento dell’applicazione. Se si verifica un errore bisogna disinstallare l’ultimo lotto da 10 aggiornamenti e inziare l’installazione ad uno ad uno, per comprendere quella che ha causato problemi.

Solo al termine di tutto questo processo è possibile eseguire l’aggiornamento di Internet Explorer. Purtroppo si tratta di aggiornamenti abbastanza critici pertanto bisogna porre la massima attenzione.

Se tutto è andato a buon fine, congratulazioni! Altrimenti bisognerà utilizzare il motore di ricerca Google per trovare soluzioni in Rete o affidarsi ad un professionista del settore. Comprese le soluzioni da adottare è necessario ripetere tutti i passi fin qui illustrati.

Windows Server nano: supporto solo per applicazioni a 64 bit

Le applicazioni Microsoft a 16-bit potranno avere vita massima entro il 2020, anno in cui terminerà il supporto a Windows Server 2008 x86. Sembra essere giunto il momento di pianificare la migrazione verso i sistemi a 64 bit, i sistemi a 32 bit non rappresentano infatti più un porto sicuro.

Basti pensare che Microsoft ha presentato recentemente i piani per nano, il successivo Windows Server che non supporta le applicazioni a 32 bit. Il futuro sembra essere riposto quindi nelle applicazioni a 64 bit.

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