Tresorit, la startup che punta alla sicurezza del cloud storage

Addio al cloud storage insicuro, una startup svizzera ci propone un servizio alternativo a Dropbox, facile da usare e certificato nella sicurezza dei dati

Un vecchio detto da hacker dice che non può esistere sicurezza e facilità di utilizzo in uno stesso servizio, eppure c’è chi si è messo in testa di offrire il massimo della sicurezza nel cloud storage con la medesima facilità di utilizzo di Dropbox e compagni.

A promettere così tanto è la startup svizzera-ungherese Tresorit, che assicura il massimo della privacy e della protezione dei file salvati nel suo cloud storage, ricorrendo all’utilizzo di un sistema di criptazione end-to-end, in modo che solo l’utente sia in possesso della chiave per accedere ai propri file.Tresorit, la startup che punta alla sicurezza del cloud storage

Questo sistema non sembra precludere l’opportunità di condividere i documenti del cloud storage con alcuni collaboratori designati, allo stesso modo di Dropbox, ma con una sicurezza in più, garantita da una tecnologia di condivisione e crittografia unica e in attesa di brevetto per sbarcare sul mercato statunitense ed europeo.

Per ottenere questo risultato, la startup Tresorit ha concluso un finanziamento di circa 3 milioni di dollari ottenuti da Euroventures, che si aggiungono ai 2 milioni di dollari già ricevuti in precedenza, per un totale di 5 milioni di dollari di investimento.

Tresorit (il cui nome deriva dal tedesco “tresor” che significa cassaforte) vuole evitare che una volta che l’utente ponga i suoi dati nel cloud storage ne perda il controllo.

Tresorit non raccoglie dati sui file conservati dall’utente nel sistema di storage e non conserva la chiave di criptazione o le password in modo non crittografato o comunque convertibile. Gli stessi server Tresorit possono vedere solo le informazioni cifrate con uno dei più potenti algoritmi sul mercato e i file possono solo essere decrittati dall’utente o da eventuali collaboratori designati esplicitamente ad ottenere la chiave di criptazione condivisa.

Cloud storage Tresorit promette semplicità e sicurezza in un unico prodotto

Per garantire il massimo della privacy, il servizio di cloud storage Tresorit ha base operativa in Svizzera e aderisce alle leggi sulla privacy della federazione elvetica. Questa scelta è stata operata per evitare che l’azienda potesse avere ingerenze governative, come accaduto con l’NSA.

Inoltre, secondo le informazioni ufficiali riportate sul sito di Tresorit, la tecnologia di crittazione si basa sui protocolli AES-256 sul lato client, TLS e RSA-4096, i dati verrebbero conservati in data center altamente sicuri e l’azienda sarebbe certificata anche TRUSTe, HIPAA e SOX.

Il servizio, destinato anche alle grandi organizzazioni e al settore healthcare, è stato sottoposto a un concorso che prevedeva 25 mila dollari di ricompensa a chiunque fosse riuscito a bucare il sistema di sicurezza della startup. Il premio è salito recentemente a 50 mila dollari e nonostante si siano cimentati oltre 900 professionisti ed esperti di sicurezza, provenienti da 45 paesi differenti e anche dal MIT, dalla Stanford e da Harvard, sembra che nessuno sia riuscito ad attaccare la piattaforma di cloud storage proposta da Tresorit.

Tutto questo sembra un buon inizio, anche se la crittazione dati è sempre un’arma a doppio taglio.

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