Ubuntu si affida a Kubernetes

E' da poco disponibile la distribuzione Kubernetes di Canonical che sarà compatibile con tutte le piattaforme che supportano Ubuntu

A pochi giorni di distanza dal rilascio di Kubernetes 1.4, Canonical presenta la propria distribuzione dell’apprezzato tool DevOps per l’orchestrazione dei container ed i microservizi. Mark Shuttleworth, fondatore della compagnia, ha confermato che la release è stata progettata e testata sotto la supervisione di Mountain View, al fine di “fornire [agli utenti] un cloud/container stack completo” e perchè sarebbero stati gli stessi clienti dell’azienda a richiederla a gran voce.

La variante Canonical di Kubernetes sarà utilizzabile su qualsiasi piattaforma cloud con supporto ad Ubuntu:“mettiamo Kubernetes a disposizione di ambienti cloud pubblici e privati. Sarete in grado di utilizzarlo su Azure, VMware, bare metal, qualunque cosa” ha affermato Shuttleworth. Uno dei punti di forza di questa release, ha aggiunto, è il fatto di proporre il tool open source “così come è”, senza alcuna modifica sostanziale (vengono infatti utilizzati i termini “pure” e “vanilla”).

Ubuntu e cluster Kubernetes

Cluster Kubernetes

Cluster Kubernetes – fonte Canonical

 

Trattandosi di una delle distribuzioni Linux più popolari tra i cloud provider (e non solo), sarà quindi difficile non riuscire a testare l’ultima fatica di Canonical. La compagnia ha già caricato online un interessante “demo”, ovvero un cluster Kubernetes completo pronto ad essere utilizzato con Juju –  apprezzata soluzione per la gestione di ambienti cloud, l’esecuzione di deploy etc. Il cluster (raffigurato nell’immagine soprastante) è caratterizzato dai seguenti componenti e funzionalità:

  • Kubernetes (deploy, operations e scaling automatici);
  • Strumenti di analisi integrati: Prometheus (monitoring), Ceph (storage), Kibana (con relativo nodo, si tratta di una piattaforma per l’analisi e rappresentazione grafica dei dati);
  • tre nodi Kubernetes cluster (un master node e due worker);
  • protocollo TLS utilizzato per mettere in sicurezza lo scambio di dati tra i nodi;
  • un load balancer sperimentale per HA kubernetes-master;
  • il plugin Flannel;
  • EasyRSA;
  • etcd (distributed key value store);
  • elastic stack;
  • due nodi per ElasticSearch;
  • Beat in ogni nodo Kubernetes ed ETCD: filebeat per inoltrare i log ad ElasticSearch ; topbeat per l’inserimento dei dati inerenti il monitoraggio del server in ElasticSearch.

 

 

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