Una panoramica sul mercato cloud europeo

Una rassegna di grafici e considerazioni riguardanti lo stato del mercato cloud computing nel Vecchio Continente.

Il sito CloudTweaks ha raccolto una serie di fonti che mostrano quale sia la situazione del mercato cloud europeo e quali siano le principali sfide da affrontare per incrementare l’adozione del cloud.

La prima è una “tabella dei punteggi” elaborata da BSA Global Cloud Computing, sostanzialmente una panoramica “globale” sul livello di predisposizione che ciascun Paese possiede in ottica di supporto alla crescita del cloud.

Livello di predisposizione dei Paesi alla crescita del cloud computing

Nella top 10 BSA figura anche l’Italia con un punteggio pari a 76.6 su 100 (sesta posizione, preceduta da Francia, Stati Uniti, Germania, Australia e Giappone). In merito al sistema Paese italiano si apprende dal resoconto BSA che:

 

  • l’Italia dispone di una legislazione ad hoc per il cloud computing: una valida normativa sul diritto d’autore protegge infatti anche i servizi cloud, benché permanga qualche incertezza in relazione in relazione alle possibilità pratiche di far rispettare la legge stessa ai trasgressori (enforcement).
  • Risulta aggiornata anche la regolamentazione relativa al cyber crime, ma manca invece una solida tutela della proprietà intellettuale sul fronte dell’enforcement e giudiziario, a causa dei processi troppo lunghi.
  • I ricercatori internazionali considerano non indispensabili i costi di registrazione piuttosto onerosi comportati dalla normativa italiana sulla privacy; e ritengono che – nonostante gli aspri dibattiti accesisi sulla presunta “censura di Internet” – sarebbe auspicabile un più elevato filtro dei contenuti web a livello di ISP, per scoraggiare la circolazione di contenuti illegali.

 

Spostando la nostra attenzione sul Vecchio Continente, si apprende dalla seconda fonte –  un’ infografica realizzata da IDC, per visualizzare il documento originale click qui – che:

  • public cloud, private cloud ed hosted private cloud cresceranno rispettivamente del 26%, 18%, 25% nel corso dei prossimi quattro anni. I servizi PaaS saranno quelli maggiormente utilizzati in Europa;
  • entro il 2020, la crescita del cloud computing porterà ad una diminuzione del valore dei contratti outsourcing compresa tra gli 8 e i 12 miliardi di dollari;
  • si nota l’assenza di un catalogo unificato dei servizi cloud e di un monitoraggio costante del service level nelle principali tipologie di cloud.

Cloud in crescita nei prossimi 4 anni

 

Ed infine alcune osservazioni sul mercato europeo direttamente dai collaboratori di CloudTweaks:

  • vi sono ancora diversi problemi a livello globale, che riguardano anche l’Europa, legati alla sicurezza al trattamento dei dati nelle infrastrutture cloud distribuite;
  • il processo di adozione del cloud computing, considerato come rappresenti uno degli elementi chiave del business statunitense, non procede celermente in Europa. Che siano le varie normative e restrizioni (inclusa quella sul trattamento dei dati) a rallentare le imprese?

 

 

 

 

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