Vendor IT: quali strategie per “sopravvivere” al cloud

Il cloud sta restringendo il giro d'affari dell'hardware e per restare sul mercato i vendor IT devono adottare nuove strategie. Il punto della situazione.

Cloud Computing

Il cloud computing ha sempre più successo e l’avanzata dei big provider sembra inarrestabile. Competere con AWS e le altre note piattaforme è difficile e ciascuna azienda cerca a suo modo di restare sul mercato: c’è chi ha deciso di fornire servizi (es: Serverless) appoggiandosi proprio alle piattaforme dei big o di offrire supporto ai clienti che desiderano avvicinarsi alla nuvola (es: Rackspace, migrazione dei sistemi IT etc.); chi ancora intende sfidare direttamente Azure e GCP (es: Alibaba).

I vendor IT sono una delle categorie sulle quali il cloud ha avuto un forte impatto: da sempre focalizzati sulla vendita di hardware, hanno constatato una flessione del giro d’affari – per ovvi motivi. I vecchi clienti non hanno più bisogno di un mainframe o dell’ultimo server assemblato perchè tutto quello di cui necessitano è nel cloud. I mega data center di AWS e Google necessitano tuttavia di hardware, diranno alcuni. Osservazione corretta ma che va vista alla luce di un altro trend affermatosi negli ultimi anni, ovvero il design “in house” di rack ed altra componentistica da parte dei principali hyperscale provider (non solo i big del settore SaaS ma anche Facebook ed altri), che hanno quindi destinato budget inferiori ai vendor IT.

Il contributo che citiamo nell’articolo odierno ha un titolo ed un sommario abbastanza “fatalista” nei confronti dei vendor: “IT Vendors Don’t Stand a Chance Against the Cloud. IT’s reliance on hardware sales will fail sooner or later. The cloud’s power and agility are a juggernaut, even with vendor lock-in remaining a concern”.

Business unit, sviluppatori e DevOps delle grandi compagnie, prosegue l’editorialista Yaron Haviv, si trovano solitamente davanti ad un bivio: affidarsi al cloud e relizzare velocemente i progetti o aspettare che l’IT fornisca delle soluzioni equivalenti. L’agilità e versatilità del cloud non sono però alla portata delle soluzioni on premise. Come pensano di affrontare la situazione? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Le strategie dei principali vendor IT

Il cloud non è una soluzione perfetta, ricorda Haviv. E tra i vari limiti della nuvola ricorda le latenze, la gestione dei workload particolarmente sensibili alle prestazioni o degli IoT workload, lo storico problema del lock-in ed i costi eccessivi per le compagnie troppo grandi. Oracle, IBM e Microsoft hanno ad esempio trovato il modo di salvaguardare i propri prodotti di punta (es: Office) trasformandosi in “compagnie cloud ibrido” – la compagnia guidata da Nadella si trova in una posizione migliore rispetto alle altre.

HPE è uscita dal mercato cloud circa un anno e mezzo fa con la dismissione della piattaforma HP Helion. Attualmente si sta focalizzando sull’acquisto di compagnie come Nimble (infrastruttura) e sull’edge computing – propone soluzioni hardware senza adeguato corredo software osserva l’editorialista. L’azienda punta anche su Azure Stack (è uno dei tre vendor scelti da Microsoft insieme a Lenovo e DELL).

Cisco scommette invece sullo smart networking e l’open source investendo inoltre sul software (Jasper ed AppDynamics). Haviv osserva che si tratta di un’offerta incompleta e che non presenta ancora le caratteristiche di una soluzione completamente integrata.

DELL, conclude, ha invece più assi nella manica da giocare (VMware, Pivotal, Virtustream, EMC {code} etc.) ma dovrebbe focalizzarsi sull’aggiunta di servizi e la creazione di un “vero stack”:

It’s time to take all them, add higher level services, and build a real stack. […] why not merge VMware and Pivotal into a single stack? Make Kubernetes another option and build up from there using certified partners and M&As.

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