Verisign intende arginare il fenomeno del drop catching

Il noto Registro Verisign è intenzionato ad ostacolare la pratica del domain drop catching: lo suggerisce una recente richiesta di brevetto.

Verisign: come individuare i registrar "collusi"

Un estratto della richiesta di brevetto Verisign, lo schema è dedicato all’individuazione dei registrar utilizzati esclusivamente per pratiche di drop catching. Fonte: documento ufficiale.

Giovedì scorso abbiamo parlato dei budget ICANN per l’anno fiscale 2018, del fonomeno del domain drop catching e del censimento dei registrar. Come constatato anche dallo stesso vice presidente dell’ICANN, sembra che la caccia ai domini rari stia favorendo la crescita incontrollata di questi ultimi.

Secondo alcuni dati citati dall’editorialista di Domain Name Wire, tra Febbraio 2012 e Settembre 2016 sarebbero aggiunti circa 1250 registrar, la maggior parte dei quali creati al solo scopo di aumentare le probabilità di registrare domini vacanti o appena scaduti – si parla quindi di shell accreditation, domande d’accreditamento di facciata.

Web.com, Phoenix e Dropcatch.com sono i tre grandi “collezionisti” di registrar i cui costi di gestione sono tutt’altro che abbordabili (migliaia di dollari all’anno tra imposte variabili e di iscrizione): ecco perchè, a fronte dei milioni di dollari spesi dai tre big, ci si domanda se il business dei domini rari sia davvero in grado di sostenere l’intero sistema e generare profitti.

E se si trattasse invece dell’ennesima bolla destinata ad esplodere? L’ICANN ha previsto intanto la scomparsa di 750 registrar nei prossimi 12 mesi, il che potrebbe essere interpretato come un primo segnale di flessione del segmento drop catching.

Verisign contro il drop catching

Tra le estensioni più quotate e desiderate vi sono naturalmente le .COM. Verisign, storico Registro dell’estensione più popolare e redditizia del Web, sembra tuttavia preparare un indigesto (per le tre aziende citate in apertura) piano di contenimento del fenomeno drop catching. L’U.S. Patent and Trademark Office ha infatti pubblicato alcuni giorni fa una richiesta di brevetto inoltrata proprio da Verisign e con il seguente titolo: “Detecting and Mitigating Registrar Collusion in Drop-Add Acquisitions of Domain Names”.

Nel documento, visionabile anche online, si parla non solo dei metodi di individuazione dei registrar “collusi”, quindi utilizzati solo per “bloccare” i domini ricercati, ma anche delle eventuali strategie da mettere in campo per contenere l’evidentemente scomoda (per Verisign) pratica:

Examples of mitigating actions include logging the potential drop-add collusion between the pair of DNS registrars, notifying the registry or a user thereof of the potential drop-add collusion between the pair of DNS registrars, sending a request to the registry to throttle or block current and/or future domain name acquisition requests from one or both of the pair of DNS registrars, and the like.

Fonti: 1, 2

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *