Virtualizzazione: “obsoleta” ma in continua crescita

La virtualizzazione tiene ancora il passo ed è destinata a crescere, per tasso d'adozione, anche nei prossimi anni. I risultati di uno studio Red Hat.

Il tasso di adozione della celebre tecnologia continua a crescere presso le aziende. E’ quanto ha concluso un recente studio commissionato da Red Hat e che ha interpellato circa 900 “addetti ai lavori” (IT administrators, systems architects, IT managers ). Ad alimentare il successo della virtualizzazione la possibilità di contenere i costi (49% delle preferenze), contribuire alla consolidazione dei server (47%) ed avvantaggiarsi della riduzione delle tempistiche di provisioning (55%).

Nei prossimi due anni ci si attende rispettivamente un incremento di spesa del 18%20%, 45% e 49% per infrastrutture virtualizzate, workload, storage e virtualized networking. In riferimento ai workload, le applicazioni web risultano sicuramente le più popolari: siti internet (73%), server applicazioni web (70%) e database (67%) le più menzionate. La tecnologia viene inoltre adoperata già dalle prime fasi di un progetto: nell’85% dei casi lo sviluppo di un’applicazione inizia in una VM; nel 61% dei casi segue il deploy in un’infrastruttura virtualizzata.

I container, competitor per eccellenza della virtualizzazione, rappresentano sicuramente un’alternativa popolare ed emergente nel settore IT: sono infatti in grado di abbassare ulteriormente i costi ed ospitare un maggiore numero di applicazioni per server. Come si spiega allora la preferenza delle aziende per “l’obsoleta” virtualizzazione? Secondo gli analisti, a guidare la loro scelta  sono probabilmente le qualità intrinseche della tecnologia a partire da affidabilità (79%), high availability della soluzione (73%) e prestazioni (70%). I container stanno guadagnando l’attenzione della stampa specializzata (è difficile non trovare ogni giorni almeno una news dedicata) e della fascia enterprise ma non hanno ancora conquistato la fiducia dei dirigenti – e sappiamo quanto sia ardua l’impresa, anche il cloud computing ha affrontato la diffidenza delle imprese (e continua tutt’ora a convivervi).

Principali difficoltà ed attuale situazione della virtualizzazione

Nonostante sia una tecnologia giunta a completa maturazione, la virtualizzazione comporta in ogni caso una serie di sfide/problematiche che devono essere affrontate dalle imprese: per il 40% degli interpellati lo scoglio principale è rappresentato dal budget (dato che può sembrare in contraddizione con le dichiarazioni precedenti) e dai costi di setup innalzati dal software proprietario (es: V-Sphere, è stata mostrata la versione 6.5 al VMworld Europe di Barcellona) e dalle consulenze specializzate. Anche la gestione delle VM si rivela un’impresa tutt’altro che semplice per gli admin che ricorrono nel 75% dei casi agli strumenti di gestione presenti nei prodotti acquistati o a soluzioni di terze parti.

Red Hat sembra infine avere pochi dubbi sullo stato di salute della virtualizzazione che resterà presente ancora a lungo nel panorama IT: “[per chi avvia un progetto] la virtualizzazone è destinata a rimanere. Le sfide permangono, in particolare nei costi complessivi dei deploy, ma i benefici della virtualizzazione sono sempre accessibili facilmente [dalle imprese] che necessitano di capitalizzare sulla tecnologia“.

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *