VMware, AWS ed una nuova strategia per il cloud

Nella giornata di ieri VMware Cloud è entrato in "disponibilità generale". Una sguardo alla nuova strategia cloud avviata dalla compagnia su AWS.

VMware

In questi giorni si sta svolgendo in quel di Las Vegas l’annuale conferenza/evento VMworld 2017 (27-31 Agosto). Il palcoscenico non poteva essere il luogo più adatto per annunciare la disponibilità di VMware Cloud sulla piattaforma leader del mercato SaaS, AWS – per il momento solo nella regionus US West (Oregon), in Europa occorrerà aspettare probabilmente il 2018.

Dopo un lungo periodo di testing, la partnership era stata annunciata durante la scorsa edizione del VMworld, l’apprezzata piattaforma di virtualizzazione vSphere giunge infine nel cloud semplificando indubbiamente la vita di numerose aziende che si appoggiavano alle VM di entrambi i provider: ora le macchine virtuali VMware potranno essere spostate e gestite senza problemi nel cloud AWS offrendo, utilizzando un’espressione forse abusata, il “meglio dei due mondi”:

The majority of the world’s enterprises have virtualized their data centers with VMware, and now these customers can easily move applications between their on-premises environments and AWS without having to purchase any new hardware, rewrite their applications, or modify their operations

ha dichiarato Andy Jassy (CEO AWS).

VMware e la strategia multi cloud

L’insuccesso dell’avventura in solitaria (vCloud Air) ha inevitabilmente obbligato VMware a cambiare la propria strategia di mercato. L’accordo con AWS, fino a qualche tempo prima impensabile, è stato il primo passo per raggiungere l’ambizioso traguardo di “Svizzera del cloud”, parole pronunciate da Nick King (VP cloud product marketing VMware) in un’intervista a Data Center Knowledge (DCW).

Cosa significa esattamente essere la Svizzera del cloud? In pratica offrire servizi e strumenti utilizzabili dai potenziali clienti su qualsiasi piattaforma cloud: competere con AWS ed altri big del settore è del resto un’impresa ardua, molto meglio appoggiarsi a questi ultimi e fare da “collante” tra gli ambienti on premise, ibridi e cloud.

DCW nota giustamente che VMware sembra però molto più vicina ad AWS che agli altri provider: solo due dei nuovi servizi annunciati (ne parleremo a breve) sono compatibili con Azure mentre le piattaforme Google, IBM ed Oracle restano ancora escluse.

Ed alcune delle nuove proposte sono state presentate proprio al VMworld 2017: si va da strumenti per la gestione dei consumi fino al monitoraggio delle prestazioni di rete; non mancano poi le immancabili piattaforme di analisi dati, di gestione multipiattaforma delle app, sicurezza, gestione delle policy, ottimizzazione dei costi etc. I prezzi di listino, definiti dalla stampa e dagli stessi clienti VMware il “tallone di Achille” della compagnia (troppo elevati), saranno rivelati il 30 Novembre 2017: fino a quel momento potranno essere utilizzati gratuitamente.

Fonti: 1, 2

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