.WEB: l’asta si chiude a 135 milioni di dollari

L'asta dell'interessante .WEB si è conclusa con una cifra record. E dietro al nome del vincitore sembrerebbe nascondersi una nota azienda

gTLD .WEB

I gTLD sono sul mercato ormai da qualche tempo. Secondo recenti proiezioni le particolari estensioni lanciate dall’ICANN starebbero finalmente iniziando ad attirare l’attenzione della fascia consumer, anche se i classici TLD e ccTLD continuano ad essere irraggiungibili per numero di registrazioni totali.

Se rivolgiamo invece la nostra attenzione all’ambito enterprise, la situazione è differente e periodicamente si sente parlare di combattute aste per la conquista del gTLD di turno più ambito: proprio quello che è accaduto ieri con il gTLD .WEB, la cui gestione è stata assegnata allo sconosciuto provider Nu Dot Co per la cifra record di 135 milioni di dollari – l’ex numero uno, .shop, era stato pagato “solo” 45 milioni di dollari. L’azienda è riuscita così ad aggiudicarsi uno tra i gTLD più attesi di quest’anno superando le offerte di Google (presenza quasi fissa in queste occasioni, ricordiamo ad esempio le aste per .cloud e .store), Donuts, Schlund, Web.com, Afilias e Radix.

gTLD .WEB a Verisign?

Secondo Domain Name Wire, .WEB potrebbe aggiungersi presto al portfolio Verisign: dietro all’offerta di Nu Dot Co si celerebbe infatti  il noto Registro delle estensioni .COM e .NET – una pratica non nuova pensando alla strategia di Automattic per .BLOG.

Si tratta ovviamente di supposizioni avanzate in seguito all’analisi dei documenti inoltrati dall’azienda alla SEC (Securities and Exchange Commission, ente federale che vigila sulla borsa valori USA) in occasione dei consueti bilanci trimestrali. Ecco l’estratto segnalato dal sito:

“successivamente al 30 Giugno 2016, la compagnia si è impegnata a pagare una cifra prossima ai 130 milioni di dollari per la futura assegnazione di diritti contrattuali, soggetti al consenso di terze parti. Il pagamento sarà effettuato nel terzo trimestre 2016″.

L’asta, come già detto, si è conclusa a 135 milioni ma la discrepanza tra le due cifre potrebbe benissimo significare l’avanzamento di alcuni diritti sul gTLD da parte di Nu Dot Co. Bisogna poi ricordare che il lancio di .WEB potrebbe slittare per via dei procedimenti legali avviati da uno dei partecipanti, Donuts, che avrebbe cercato di rinviare l’asta per presunte irregolarità nella domanda inoltrata dal rivale Nu Dot Co – richiesta respinta ma l’iter giuridico concede tempo a Donuts fino all’8 Agosto per ulteriori azioni.

 

 

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