Weebly è il vero competitor di WordPress?

E' infine arrivato un vero avversario per WordPress? Scopriamo qualche dettaglio in più sul promettente site/blog builder online Weebly.

WordPress è il noto CMS utilizzato da milioni di persone per creare il proprio sito web o blog: la posizione di assoluta rilevanza acquisita dal web software è indiscutibile… almeno fino ad ora.

Evitando toni sensazionalistici, ha avuto comunque un certo eco la campagna di raccolta fondi portata a termine da Weebly, un intuitivo servizio online di pubblicazione siti, che è riuscito ad ottenere 35 milioni di dollari dal gigante cinese della rete Tencent : “Internet sta cambiando il futuro del business e dell’imprenditoria. […] Weebly sta conducendo questa transizione ad un contesto e-commerce mobile centrico attraverso una piattaforma semplice e intuitiva da utilizzare” ha dichiarato David Wallerstein, il presidente del consiglio di amministrazione Tencent USA. E, più in generale, il valore della startup fondata nel 2006 da tre studenti dell’Università della Pennsylvania (Dan Veltri, David Rusenko e Chris Fanini) è stato stimato attorno ai 455 milioni di dollari.

Fenomeno Weebly?

Quale è il segreto del successo di Weebly? Probabilmente la semplicità di utilizzo che, mediante drag and drop e senza conoscere alcuna riga di codice, permette di creare il proprio sito per supportare, magari, la propria attività commerciale. In ogni caso è bene ricordare come l’idea alla base di Weebly non sia certo inedita, siti con funzionalità simili esistevano infatti – e continuano ad essere presenti anche ora – fin dall’alba del web: GeoCities ed AngelFire ne sono un esempio.

WeeblyIl vero segreto di Weebly potrebbe risiedere allora nella qualità dei servizi e delle funzionalità extra offerte agli utenti premium, formula abbastanza consolidata e adottata con successo anche in questo caso, che mediante un abbonamento possono sfruttare le piene potenzialità della piattaforma. Rientrano in quest’ottica anche i servizi di consulenza  (attraverso l’“Inspiration Center”) offerti alle aziende o agli imprenditori che vogliono iniziare a vendere i proprio prodotti online e il recente “Start your Something”, iniziativa che cerca di attirare le imprese nel mondo dell’e-commerce – come sarà ormai evidente vero e proprio cavallo di battaglia di Weebly.

E proprio come accade spesso quando si tratta di argomenti al centro dell’attenzione mediatica, è salita rapidamente alla ribalta la storia di successo di Ceasar Chu, un neo imprenditore che grazie a Weebly è riuscito a promuovere la propria idea (un particolare procedimento destinato alla creazione di speciali “cubetti” di ghiaccio) ed espandere il proprio business fino ad avviare una partnership di distribuzione con Amazon.

I numeri che impensieriscono WordPress

Tirando le somme “l’avventura” dei tre studenti statunitensi sembra procedere molto bene: Weebly è attualmente tradotto in 12 lingue ed utilizzato da circa 20 milioni di persone riuscendo a generare un traffico mensile di 175 milioni di visite (il 60% proveniente da aree geografiche al di là dei confini USA).

Anche i finanziatori, come abbiamo visto, non mancano e la situazione economica della startup appare florida: “ La compagnia non rivela le proprie rendite finanziarie ma [possiamo dire che il nostro business è] rumunerativo e che fin dal 2009 siamo in attivo” ha dichiarato David Rusenko, uno dei fondatori.

 

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