Windows 95 spegne venti candeline

L'OS arrivò sugli scaffali dei negozi il 24 Agosto 1995. Una breve retrospettiva sullo storico lancio dell'amato - odiato sistema operativo

Windows 95 compie 20 anni

Negli ultimi giorni buona parte dei portali di tecnologia ed affini hanno dedicato degli articoli al ventesimo compleanno di Windows 95, il sistema operativo Microsoft che in un lontano fine Agosto giunse, rigorosamente scatolato, sugli scaffali dei negozi di informatica.

Nel mondo della tecnologia due decenni equivalgono a diverse ere geologiche, ed infatti da quel fatidico giorno molte cose sono cambiate: a partire dalla stessa Microsoft, che da circa 6 miliardi di ricavi e 18.000 dipendenti è ora a quota 94 miliardi e conta 118.000 impiegati, fino all’hardware adoperato per l’esecuzione dell’OS e dei programmi – tra i sistemi più performanti era possibile trovare configurazioni con processori Intel di prima generazione (64Mhz e processo produttivo a 800 nanometri – oggi si parla di chip da 7nm), 8MB di RAM e spazio su disco pari a 512MB).

Tra le caratteristiche che più impressionarono gli addetti ai lavori , riporta ArsTechnica, bisogna citare il bottone start e la shell Explorer (il menù “esplorabile” ed organizzato in maniera gerarchica era un netto passo avanti rispetto ai Program Manager di Windows 3.1) oltre alla gestione dei dispositivi (device manager, Windows 3.1 consentiva di visualizzare alcune informazioni sulle periferiche connesse ma per gestirle adeguatamente bisognava ricorrere a DOS ed ai file autoexec.bat e config.sys) e la funzione “autoplay” (la riproduzione automatica delle tracce musicali di un cd-rom o la comparsa su schermo dell’installer, senza dover utilizzare la tastiera, erano una novità assoluta).

Windows 95 tra innovazioni e funzionalità obsolete

Se da una parte Windows 95 ha settato alcuni standard per quanto riguarda l’interfaccia utente negli anni a venire, il tasto start (qualcuno ricorderà la marcia indietro di Microsoft, in seguito alle proteste dell’utenza, in merito all‘esclusione del celebre bottone da Windows 8 – reintrodotto in Windows 8.1) e la gestione delle periferiche sono tutt’ora presenti in Windows 10 (insieme a vari box di dialogo d’annata) dall’altra, agli occhi di un osservatore moderno, appariva estremamente arretrato in alcuni ambiti: file system (FAT32 arriverà solo in seguito) , supporto inadeguato per l’utilizzo di più account, protezione dei file di sistema, necessità di avere aperto nel file config.sys il processo mscdex.exe  per essere in grado di accederè al lettore cd.

Il futuro dell’amato – odiato sistema operativo sembra invece promettere bene: è infatti sempre di questi giorni la notizia che vede il raggiungimento dell’importante obiettivo di 75 milioni di copie di Windows 10 attivate – il lancio è avvenuto circa 1 mese fa. Se Windows 10 sarà effettivamente l’ultima incarnazione dell’OS targato Redmond, è quel che lasciano intuire alcune dichiarazioni ufficiali diffuse nei mesi scorsi, lo sapremo invece solo tra diversi anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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