Windows Server 2016: funzionalità annunciate – 1

Una panoramica delle funzionalità di Windows Server 2016 presentate da Microsoft nell'ultimo anno e mezzo di technical preview.

Windows Server 2016

Windows Server 2016 (WS 2016) è una delle release più importanti dell’anno per chi lavora e/o sviluppa in ambiente Microsoft. Sebbene non sia stata ancora ufficializzata una data di lancio, diversi siti specializzati  ritengono molto probabile l’arrivo sul mercato nella seconda metà del 2016.

Per ingannare l’attesa, il portale Server Watch ha proposto un riepilogo di tutte le novità/funzionalità annunciate e mostrate al pubblico mediante la messa online di quattro technical preview (TP). Iniziamo a vedere quali partendo dalle TP1 e 2.

WS 2016 TP1 e TP2

Nella prima technical preview (1 Ottobre 2014), Microsoft ha sostanzialmente mostrato l’impalcatura della prossima piattaforma dando l’occasione agli addetti ai lavori enterprise di familiarizzare con l’inedita interfaccia e toccare con mano il sistema testandolo via deploy. Le feature “di peso” ed intorno alle quali si era generata curiosità/attesa sono giunte tuttavia con la TP2 (Maggio 2015): PowerShell 5.0, Nano Server e Hyper-V.

Nano Server, migliorando quanto visto con Server Core, offre il deploy di un WS 2016 “alleggerito” in modalità 64bit e con i componenti strettamente necessari all’esecuzione dei servizi base, soluzione che all’atto pratico riduce lo spazio occupato da WS 2016 a 400MB (contro i 6GB dell’installazione “classica”): Microsoft, ispirandosi ad altri OS “slim” come ad esempio CoreOS, ha voluto quindi adottare un approccio modulare/minimale conferendo agli user carta bianca per quanto riguarda la personalizzazione della propria installazione.

PowerShell 5.0 è l’evoluzione della nota shell che Redmond ha deciso di introdurre di default sia nelle TP che nell’ultima variante “consumer” del proprio OS, Windows 10: il team Microsoft si è concentrato sul miglioramento dell’usabilità generale e del livello di controllo/gestione di ambienti Windows via shell, implementando anche la retrocompatibilità con la release precedenti – funzionalità che sarà gradita dagli addetti ai lavori perchè consentirà di utilizzare subito funzioni e script realizzati per versioni precedenti di PowerShell.

Accennando brevemente alla novità più “tecniche”: l’introduzione di classi (sintax, semantics) per consentire agli sviluppatori di lavorare in maniera molto simile a quanto avviene con altri linguaggi di programmazione, miglioramento dell’ambiente integrato di scripting e l’inclusione dello structured information stream – per la trasmissione di structured data da uno script ad un ambiente hosting.

Hyper-V chiude la prima parte della panoramica su Windows Server 2016: opportunamente “potenziato” per l’occasione, l’hypervisor ha messo in mostra una serie di nuove funzionalità come Linux Secure Boot, Hyper-V Cluster Upgrade e Virtual Machine Configurations.

Le technical preview 3 e 4, insieme alla nuova politica di vendita delle licenze adottata da Microsoft, saranno invece oggetto della seconda parte della nostra retrospettiva.

 

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