1300 dollari per ora, con 30.000 cores attivi su Amazon EC2

Quali sono le potenzialita delle piattaforme di cloud computing? Molto spesso le persone dimenticano che il cloud computing, soprattutto quello pubblico, e pensato principalmente per garantire un numero elevato di risorse, con modello di pagamento pay per use. Amazon EC2 ha tra i suoi clienti alcune tra le piu grandi aziende del mondo, le stesse che utilizzano centinaia di istanze per analizzare corposi data set e le spengono a lavoro terminato.

Quali sono le potenzialità delle piattaforme di cloud computing? Molto spesso le persone dimenticano che il cloud computing, soprattutto quello pubblico, è pensato principalmente per garantire un numero elevato di risorse, con modello di pagamento pay per use. Amazon EC2 ha tra i suoi clienti alcune tra le più grandi aziende del mondo, le stesse che utilizzano centinaia di istanze per analizzare corposi data set e le spengono a lavoro terminato. 

Cycle Computing ha ricevuto una commessa molto particolare: realizzare una infrastruttura virtuale per una delle più grandi multinazionali farmaceutiche del mondo. La scelta di Amazon EC2 ha portato la compagnia ad avviare ben 3809 server virtuali, con a bordo Linux CentOS, per un totale di 30.000 cores attivi all’interno della piattaforma. Oltre 26 TB di memoria ram, un risultato raggiunto non utilizzando le corpose istanze cluster di Amazon ma semplici istanze spot, utilizzate anche per risparmiare sui costi finali dell’operazione. Con una spesa di 1300 dollari per ora, sono bastate 7 ore per concludere un lavoro che, secondo la società, avrebbe richiesto almeno una settimana di computazione su qualsiasi altra piattaforma. 

Cycle si occupa regolarmente della realizzazione di grandi cluster di istanze virtuali e Amazon EC2 rappresenta quasi sempre la scelta ideale, soprattutto per via della grande disponibilità di risorse messa a disposizione dalla compagnia: il problema si pone inizialmente, nessuno sa con certezza quante istanze siano creabili all’interno di EC2 in una determinata region, il che rende difficile poter prevedere quale sia anche il limite di Amazon dal punto di vista delle risorse realmente disponibili. Un “tranello” su cui la compagnia gioca, ad oggi non vi sono dati e informazioni precise in merito al numero di server utilizzati e al numero di istanze virtuali che vengono accese all’interno di EC2 ogni ora. Quel che è certo è che la compagnia più volte ha dimostrato di poter aggiungere in tempo reale una grande quantità di hardware nei propri data center, in corrispondenza di picchi di richieste o in caso di guasti che abbiano portato alla disattivazione di alcune istanze.