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Cloud Computing

Apple verso la realizzazione di un proprio CDN

Uno degli effetti più “preoccupanti” derivanti dalla costruzione del nuovo data center di casa Apple, potrebbe coinvolgere i CDN, i servizi come Akamai o Limelight, ampiamente utilizzati da Cupertino per la distribuzione dei suoi contenuti e dei suoi servizi, uno tra i migliori clienti di aziende d’oro, che grazie ai loro network riescono a raggiungere gli utenti di tutto il mondo a bassissime latenze.

Il blog di streamingmedia.com riporta infatti che Apple sarebbe intenzionata alla realizzazione di un proprio CDN, gestito all’interno dei propri data center, lasciando a servizi di terze parti solamente la gestione di piccole quantità di contenuti. Si tratta di un passo importante, i cui costi iniziali sono sicuramente molto alti, ma che dovrebbero ripagare la compagnia sul lungo termine. Così come Google e altre aziende, anche la stessa Microsoft ha intrapreso da tempo questa strada.

Microsoft, nel solo 2007, ha distribuito il 95% dei suoi contenuti tramite CDNs, questo rende l’idea degli altissimi costi che comportano queste soluzioni per le aziende, nel caso di Apple si tratta di costi crescenti, legati al numero di file distribuiti, in crescita grazie ad iTunes e Apple Store. Come dicevamo ieri, potrebbe essere un ulteriore passo verso una propria piattaforma estesa di cloud computing, ma, come da tradizione Apple, è probabile che non trapelerà nulla di più fino al completamento dei lavori.

La preoccupazione di Akamai è comprensibile, Apple è uno dei maggiori clienti della compagnia, e la perdita di una parte importante del traffico generato dalla compagnia avrebbe ripercussioni evidenti sull’azienda.

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