Aspettative e ritardi per le applicazioni di HTML5

Ci avviciniamo alla fine dell'anno 2012, che molti avevano previsto come l'anno in cui l'HTML5 avrebbe preso il sopravvento sia sul Web che sulle interfacce mobile. Guardandoci attorno questo non sembra essere successo. Persino un colosso come Facebook sta usando il mancato successo di HTML5 come capro espiatorio per giustificare la non completa affermazione sul mercato mobile. In realta non e corretto parlare di mancato successo in riferimento ad HTML5.

Le aspettative di HTML5

Le aspettative di HTML5

Dopo aver chiarito che le specifiche HTML5 non hanno mai promesso di risolvere tutti i problemi di compatibilità tra le diverse piattaforme di utilizzo, vediamo quali erano le aspettative per il 2012 e perché non sono state soddisfatte. Come vedremo, in tutti i casi, la responsabilità non va attribuita ad HTML5 ma piuttosto alle aspettative strategiche di chi ha scommesso sul nuovo paradigma, forse male interpretando le capacità dello strumento.

Sviluppo cross-platform

Dagli esempi di pagina precedente dovrebbe essere chiaro che HTML5 non sarà mai in grado di risolvere tutte le sfide dello sviluppo cross-platform. Al momento, quando dobbiamo progettare un’interfaccia grafica per un sito o un’applicazione, risulta ancora vantaggioso sviluppare interfacce specifiche per i diversi dispositivi. Se pensiamo che un’applicazione verrà usata principalmente su mobile conviene sviluppare l’interfaccia solo per i dispositivi di questo tipo, lavorando sull’interfaccia tradizionale a parte. Anzi: già concentrandosi solo sui dispositivi mobile si devono affrontare numerose sfide di compatibilità tra dispositivi diversi. E’ quindi sbagliato illudersi che HTML5 possa risolvere tutti i problemi di sviluppo cross-platform. Chi ha scommesso su soluzioni di questo tipo ne sta pagando il prezzo: ancora una volta l’errore sta nella interpretazione delle nuove specifiche, dovuta all’eccessivo entusiasmo.

Applicazioni 3D

In questo caso parte della responsabilità riguarda gli aspetti tecnici, perché le tanto attese librerie WebGL, che avrebbero dovuto spalancare le porte alle applicazioni 3D con HTML5, non sono ancora mature. Inoltre, se teniamo conto della velocità di connessione media dei mobile, circa 900 volte più lenta di quella delle postazioni fisse, si capisce che una pagina Web piena dei contenuti necessari per far girare un’applicazione 3D risulta lenta sul mobile. Per questo motivo è ancora vantaggioso, da parte dell’utente, scaricare e installare applicazioni specifiche. Notiamo però che il “fallimento” delle applicazioni 3D va attribuito al ritardo delle librerie WebGL e alla tecnologia di connessione dei dispositivi mobile. Anche in questo caso è quindi scorretto dare la colpa ad HTML5, che non ha nulla a che fare con questi aspetti (al più dipende da essi).

Abitudini degli utenti

Qui la conclusione è addirittura lampante. Se gli utenti del mondo mobile sono abituati a scaricare e installare applicazioni piuttosto che navigare le pagine HTML5 che forniscono lo stesso servizio, la colpa non è in alcun modo attribuibile alla tecnologia, ma unicamente agli aspetti culturali. È ben noto che la mente umana presenta un’inerzia cognitiva, ovvero preferisce tendenzialmente percorrere la strada vecchia piuttosto che provare quella nuova. Attribuire ad HTML5 la responsabilità del mancato cambiamento nelle abitudini degli utenti è un po’ forzato, soprattutto se teniamo conto del fatto che mancano ancora due anni al rilascio delle nuove specifiche.

La conclusione è che dobbiamo aver fiducia nelle promesse di HTML5, senza crearci l’illusione che il nuovo linguaggio markup possa risolvere da solo tutti i problemi della progettazione Web. Il modo migliore di evitare errori di interpretazione è quello di farsi un’idea, almeno a grandi linee, di quelle che sono le novità tecniche promesse dal nuovo paradigma. Piuttosto che farsi un’opinione guardando video pieni di slogan entusiastici a volte è meglio leggere un articolo un po’ più tecnico, senza pretendere di capire tutti i dettagli, ma cercando di cogliere gli aspetti essenziali della nuova tecnologia.