Backorder domini in scadenza, le tecniche di guadagno | VI parte

Ecco svelate le migliori piattaforme di backorder domini d'oltreoceano, quelle capaci di farsi spazio in un mercato di compravendita davvero fiorente

Se il mercato italiano delle piattaforme dedicate al backorder domini ci è sembrato già abbastanza florido, forse non abbiamo ancora contezza di quanto sviluppato sia il mercato backorder all’estero, soprattutto negli Stati Uniti.

Vogliamo introdurre così questo nuovo appuntamento dedicato al backorder domini in scadenza, con cui apriremo gli orizzonti delle piattaforme di backorder estere e, prevalentemente, americane.

Iniziamo con il dire che guardando al backorder oltreoceano ci troviamo di fronte a una vastità di servizi nati o adattati per il mercato della compravendita domini. In Italia e in generale nel resto d’Europa non possiamo di certo dire di assistere a un mercato così fiorente, anche se la situazione sta notevolmente cambiando anche alle nostre latitudini e con tempi davvero rapidissimi.

Qualora ci trovassimo oltreoceano e decidessimo di acquistare o vendere un dominio all’asta, inizieremmo una ricerca fra le piattaforme di backorder domini fra le più note del settore, trovandoci così ad analizzare i servizi e le offerte di marchi molto noti fuori dai nostri confini, come GoDaddy, Afternic, Sedo, SnapNames, Flippa, NameJet e via discorrendo, a cui si affiancherebbero anche brand che in Italia conosciamo bene per altri motivi come eBay.

Il noto sito nato dall’idea di portare le aste online, fuori dai confini nostrani si dedica a un’intensa attività d’asta che riguarda anche i nomi a dominio, completando così il panorama dei prodotti e dei servizi posti in asta attraverso le sue vetrine online.

Ognuno dei nomi citati ha tutta una serie di vantaggi e svantaggi che non possiamo pensare di elencare in un unico articolo, ma per ciascuno possiamo dare uno spunto di riflessione che potrà poi guidarci in una ricerca più mirata verso uno specifico servizio.

Backorder domini internazionali, caratteristiche comuni

Iniziamo con il dire che la maggior parte dei servizi citati offre l’opportunità di acquisire o vendere all’asta domini con estensioni come .COM, .CO, .NET, .ORG, .BIZ, .INFO, .US, .MOBI e via discorrendo e tutti quanti presentano un meccanismo d’asta abbastanza simile, con sistemi automatici di partecipazione e rilancio alle aste di interesse, credito prepagato e ricaricabile per la partecipazione alle aste, sistemi di notifica in caso di vittoria o perdita e, a volte, aste private riservate a determinati acquirenti.

Il sistema di compravendita dei domini in backorder tramite queste piattaforme è davvero simile a una qualsiasi asta riguardante qualsiasi altro bene o servizio. Alcune realtà permettono anche di negoziare direttamente con il proprietario del dominio, risalendoci direttamente tramite i record informativi del Whois.

In qualsiasi caso (asta o negoziazione) tutte le piattaforme trattengono delle percentuali di mediazione sulla transazione e, a volte, anche un fisso di partecipazione alla transazione indipendentemente dall’esito e con tariffe ben descritte nelle pagine dedicate a ciascun servizio. Altre volte ancora, invece, la richiesta di backorder è gratuita e viene trattenuta una quota prestabilita solamente se la piattaforma intermediaria riesce realmente ad effettuare la registrazione del dominio di cui abbiamo necessità.

Questo è il sistema di funzionamento generale di tutti i brand operanti nel settore, anche se poi ciascuna piattaforma ha alcune sue peculiarità che possono offrire all’utente un maggiore vantaggio nelle operazioni di backorder, come l’usabilità del sito, le funzionalità incluse e/o a pagamento, gli strumenti disponibili e via discorrendo.

Nel prosieguo analizziamo alcuni dei servizi citati all’inizio per capire in cosa effettivamente si differenziano rispetto ai concorrenti.

Backorder domini con Afternic

Fra i tanti nomi legati al backorder oltreoceano, Afternic è forse quello che negli ultimi tempi ha fatto parlare più di sé. Nel 2012 ha effettuato un completo restyling del portale che lo posiziona oggi come uno dei migliori siti di backorder dal punto di vista dell’usabilità e dell’esperienza utente.

Già dall’ingresso in home page si ha l’opportunità di visionare i domini Premium, i trending e i nuovi arrivati fra tutti i domini in asta, mentre un’altra tabella informa il visitatore sui nomi a dominio recentemente venduti.

Backorder domini in scadenza, le tecniche di guadagno | VI parte

Anche la ricerca dei domini desiderati è facile e veloce e permette di scegliere tutta una serie di opzioni con cui filtrare i risultati. A ogni dominio corrisponde poi il prezzo di buyout o, se preferiamo partecipare all’asta, il valore raggiunto in quel momento dall’evento asta in corso.

Di semplice utilizzo anche l’area riservata con una sezione dedicata all’acquisto dei domini e un’altra dedicata alla vendita, dove è possibile anche caricare un file Excel con tutti i nomi a dominio che vogliamo vendere in second market.

Backorder domini in scadenza, le tecniche di guadagno | VI parte

Un’ultima notizia è doverosa: Afternic è stata acquisita da GoDaddy nel 2013 ed è soggetta alla sua direzione, pur mantenendo un’identità sul Web indipendente.

Backorder domini con SnapNames

Un altro servizio molto apprezzato dagli utenti d’oltreoceano è SnapNames. Fondata nel 2000 e acquisita nel 2007 da Oversee.net, SnapNames è una realtà molto grande con ben oltre 200 dipendenti e oltre 600 mila domini all’attivo.

SnapNames è infatti considerata una delle piattaforme di backorder domini fra le più importanti del settore, vantando piazzamenti del tipo bookmarks.com per un valore di 300 mila dollari, a1.com per 260 mila dollari, porn.net per oltre 400 mila dollari e via discorrendo.

Dal punto di vista delle funzionalità, SnapNames non offre molte opzioni per effettuare le ricerche sui nomi a dominio, anche se le caratteristiche disponibili sono sufficienti per la maggior parte degli utenti.

Una volta individuati i domini di interesse, SnapNames mette in lista i nomi a dominio indicandoli con tre attributi differenti a seconda dello stato in cui si trovano:

  • In Auction, se il dominio è in un’asta aperta a tutti;
  • Available Soon, se il dominio entrerà da lì a poco in asta aperta, permettendo così agli utenti di effettuare puntamenti anche prima dell’inizio dell’asta vera e propria;
  • Buy It Now, se il dominio può essere acquistato all’istante e dopo pochi giorni dal pagamento il dominio viene automaticamente trasferito all’acquirente

Per quanto riguarda gli acquisti, SnapNames permette loro membri a pagare sia con carta di credito sia tramite PayPal.

In pre-order, in caso di acquisizione del nome a dominio, SnapNames chiede all’utente di accedere a uno dei seguenti registrar partner per la gestione del dominio: NameKing, 0 Cost Domains, Domain Monkeys, Nominate, NameSecure, PacNames, domaindiscount24, 4Domains, Domain-it!, PlanetDomain, NameBay, 1dni, Webagentur, pairNIC, Nominet.uk, Annulet, Denic, Nameshare, GetYerName, BestRegister, StarGate, NeoNIC OY, AlohaNic, SimplyNamed, Name.com, Domainsite, PLISK, Encirca, Nicco Ltd, Fiducia LLC e 625 Domains.

La vendita tramite SnapNames, invece, obbliga al trasferimento del nome a dominio presso Moniker o DomainName.com. D’altra parte, se vendiamo uno dei nostri domini attraverso la piattaforma, il trasferimento del nome a dominio avviene automaticamente. Dopo il trasferimento, SnapNames accrediterà il ricavato al venditore, anche attraverso crediti che possono essere utilizzati per investimenti nei servizi della piattaforma di backorder.  Solo dopo sette giorni che il compratore ha pagato il dominio, il venditore può richiedere il pagamento tramite bonifico bancario, contanti o PayPal.

Backorder domini e i problemi di Flippa

Ci preme anche parlare di Flippa, un’altra piattaforma di backorder domini nota negli States, al pari delle altre citate. Vogliamo parlarne, perché in passato Flippa è stata al centro di alcune critiche piuttosto aspre ed è stata tacciata di gravi carenze funzionali, come la poca protezione dell’identità dell’acquirente, la difficoltà a individuare siti qualitativamente interessanti e via discorrendo. In realtà, nel corso del tempo, i servizi offerti da Flippa sono migliorati anche se ancora molti utenti guardano ai concorrenti con occhio più benevolo.

Backorder domini con GoDaddy ed Escrow

Un altro nome molto noto legato al settore del backorder domini è GoDaddy. Ai suoi servizi si affianca anche Escrow, un altro interessante strumento di cui pochi parlano, ma che è davvero utile per garantire la validità delle transazioni nella compravendita dei domini.

Di entrambi parleremo nel corso del prossimo appuntamento.

Stay tuned!