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Backorder dominio in scadenza, le tecniche di guadagno | II parte

La maggior parte degli internauti ignora cosa vi sia prima della nascita di un dominio e ancora di più è all’oscuro di cosa accade al dominio alla fine della suo ciclo di vita. Di queste informazioni ne sono invece dotti tutti coloro che fanno del backorder una professione e trasformano la compravendita di domini scaduti o di nuova registrazione in un business profittevole. Per quanti credono che dietro al ciclo di vita di un dominio vi siano segreti insvelabili che solo alcuni adepti possono detenere, esiste uno schema di semplicissima lettura che consente a chiunque di penetrare tra le pieghe del ciclo di vita di un dominio e carpirne così tutte le fasi

La maggior parte degli internauti ignora cosa vi sia prima della nascita di un dominio e ancora di più è all’oscuro di cosa accade al dominio alla fine della suo ciclo di vita.

Di queste informazioni ne sono invece dotti tutti coloro che fanno del backorder una professione e trasformano la compravendita di domini scaduti o di nuova registrazione in un business profittevole.

Per quanti credono che dietro al ciclo di vita di un dominio vi siano segreti insvelabili che solo alcuni adepti possono detenere, esiste uno schema di semplicissima lettura che consente a chiunque di penetrare tra le pieghe del ciclo di vita di un dominio e carpirne così tutte le fasi.

Lo schema, mostrato di seguito, è fornito dall’ICANN stessa, l’“ente supremo” a cui si devono tutti i nomi a dominio.

Backorder dominio in scadenza, le tecniche di guadagno | II parte

L’immagine è già di per sé esplicativa, ma per imparare ancora meglio quali sono gli stadi del ciclo di vita di un nome a dominio, vogliamo proporvi un paragone, in quanto siamo convinti che il parallelo di seguito indicato sia la forma migliore con cui apprendere e imprimere bene in mente concetti che potranno tornare utili a tutti coloro che vorranno intraprendere la strada del backorder.

Così, per semplicità di spiegazione, paragoniamo la vita di un nome a dominio con il ciclo esistenziale di una stella, dove per stella intendiamo i corpi celesti che spesso illuminano le nostre notti regalandoci spettacoli mozzafiato.

Il paragone non è per nulla casuale: come una stella con la sua brillantezza è capace di attirare l’attenzione di un osservatore che scruta tutta l’immensità del cielo, così anche un nome a dominio è al centro del nostro universo online e quanto più riluce (ossia maggiore è il suo valore) tanto più attira l’attenzione degli internauti. E se i domini non esistessero, Internet sarebbe buia e non scrutabile esattamente come un cielo privo di astri.

E le stelle nascono, vivono e muoiono, così come un dominio nasce dalla fantasia dell’uomo, vive in uno spazio definito e muore oscurandosi.

Ecco come.

Nascita di un dominio: il Big Bang di un’idea

Qualsiasi dominio che deve nascere si trova nello stato Avaible ed è un insieme di polvere e gas che si addensa nei nostri pensieri. Una semplice registrazione a pagamento e qualsiasi idea prende corpo come in una sorta di Big Bang, trasformando un qualsiasi nome o stringa senza senso in un vero e proprio dominio.

Quando il dominio è una stella luminosa

Dopo il Big Bang, la stella si mostra in tutta la sua luminosità: allo stesso modo il dominio riluce per una durata ben definita, durante la quale splende nella galassia di Internet ma, come una stella, la sua luce è a tempo. Qualsiasi dominio registrato rimane di proprietà del suo utilizzatore fino a una data di scadenza, consultabile sui database Whois. Entro questa data il dominio deve essere rinnovato e il tempo di validità di un dominio dipende dalla sua estensione: alcuni gTLD come il .COM hanno durata variabile fra 1 e 10 anni, altri hanno validità biennali, mentre i .IT hanno durata annuale. In realtà, vi sono registrar che consentono di acquistare i domini .IT per molti anni, ma in questi casi sono i registrar stessi a occuparsi presso il NIC (Network Information Center per l’Italia, l’anagrafe dei domini .IT) di rinnovare il nome a dominio di anno in anno.

Fin tanto che il dominio è attivo, abbiamo l’opportunità di evitare che imploda e sparisca in un buco nero, verificando che l’indirizzo email a cui giungono le notifiche di prossima scadenza sia sempre consultato e attivando il rinnovo automatico prepagato presso i provider che lo consentono.

Il dominio perde il suo splendore

Qualora le stelle siano avverse e il dominio vada incontro a scadenza senza che il suo possessore se ne sia ricordato, il nome entra in uno stato definito comunemente On Hold o noto dal punto di vista tecnico come Auto-Renew Grace Period.

Questo periodo, immediatamente dopo la scadenza, permette al registrar di avviare le procedure di cancellazione, mentre il proprietario del dominio ha ancora qualche giorno per rinnovarlo. Al posto del sito Web a cui il dominio punta compara una pagina di cortesia e il dominio perde il suo splendore trasformandosi in una sorta di nana bianca, prima di morire completamente.

La durata di questo periodo è variabile a seconda dell’estensione e del registrar, andando dai 12 giorni circa per i domini .IT ai 45 giorni per i .COM  e via discorrendo.

Il dominio? Un buco nero pronto a sparire

Qualora durante il periodo di attesa On Hold non sia cambiato nulla, il nome a dominio diventa irraggiungibile, trasformando la supernova in un triste buco nero. Si entra così nel Redemption Grace Period, conosciuto anche come periodo del Pending Delete – Restoration. A differenza di un buco nero, il dominio ha ancora qualche chance e durante questo periodo di 30 giorni può ancora essere recuperato dal legittimo proprietario, ricorrendo allo stesso registrar con cui aveva effettuato l’ultima registrazione, sempre che il registrar non si sia organizzato in altro modo, come da accordi contrattuali accettati dall’acquirente del dominio durante la registrazione.

Infine, superato il Redemption Grace Period, il dominio passa al Pending Delete: in questa fase il dominio diventa davvero un buco nero e nei cinque giorni che succedono all’ingresso in questo stato nessuno può rinnovare né recuperare il dominio, che tornerà ad essere nuovamente polvere e gas nella galassia di Internet.

Terminati i cinque giorni, il dominio tornerà di nuovo nello stato Avaible, pronto per una nuova registrazione.

A questo punto, i termini di rilascio del nome a dominio variano da estensione a estensione e non è detto che tutti i nomi a dominio giungano fino a questa fase senza che il registrar non sia già intervenuto.

Ma questi dettagli saranno oggetto del prossimo appuntamento della guida sul backorder dei nomi a dominio, per scoprire anche dove reperire un valido elenco dei domini in scadenza e di prossimo rilascio.

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