Backorder dominio in scadenza, le tecniche di guadagno | V parte

Scopriamo insieme tutte le piattaforme utilizzate dai professionisti del backorder dominio, iniziando a esplorare quelle attive sul territorio nostrano

Dopo aver verificato quali domini sono destinati alla scadenza e, quindi, all’opportunità di un eventuale backorder, dobbiamo imparare a conoscere quelle che sono le piattaforme di backorder dominio che la Rete ci mette a disposizione.

In Italia, i sistemi di backorder dominio che possono essere reputati funzionanti e seri sono davvero pochi, mentre all’estero, soprattutto nel nord Europa e negli States, la concorrenza è più spietata, i servizi sono molteplici e molto concorrenziali e, a volte, sono legati a brand noti per altre tipologie di attività legate sempre al settore Web, come servizi di hosting e quant’altro.

Per non creare troppa confusione, abbiamo deciso quindi di suddividere la sezione dedicata alle piattaforme di backorder, descrivendo prima (ossia in questo appuntamento) quelle nostrane o comunque attive prettamente nel territorio italiano, per poi dedicare un’apposita puntata alle piattaforme internazionali più note.

Attenzione: questa suddivisione non inficia l’estensione geografica di operatività di un determinato portale di backorder. In pratica, una piattaforma italiana può intermediare l’acquisizione di un dominio con estensione estera, così come una piattaforma fuori dai nostri confini può essere funzionale per aggiudicarci in modo agevole un dominio con estensione nostrana.

La segmentazione che vi proponiamo serve solo per chiarezza di esposizione e per conoscere in modo più approfondito la realtà del backorder dominio nostrana e quella oltreconfine.

Detto questo, non ci resta che augurarvi buona lettura!

Nidoma, il servizio di backorder dominio professionale del gruppo Aruba

L’ultimo arrivato in termini temporali nella nostra penisola, ma che vanta già un’esperienza nell’ambito backorder importantissima. Questo è Nidoma partita in Italia nel 2011 per volontà della tedesca Namecase.com ed entrata a far parte della famiglia Aruba a partire dal 2012.

Backorder dominio in scadenza, le tecniche di guadagno | V parte

Nidoma, il cui nome deriva da un anagramma della parola Domain, ha da subito investito sulle professionalità delle persone, per costruire con il tempo la credibilità, la trasparenza e i tassi di riuscita (ottimi, tra l’altro) che sono necessari in questo settore per garantire al cliente un’opportunità reale di recupero del dominio richiesto.

Non è un caso, infatti, che a capo della sede italiana sia stato posto Simone Ferracuti, che prima di giungere in Nidoma ha avuto esperienze come domain consultant ed è stato anche country manager per l’Italia di Sedo, una piattaforma di backorder dominio internazionale. Proprio in Sedo, infatti, Ferracuti ha seguito alcune vendite record del mercato italiano, come quelle relative ai domini giochi.it (300.000 Euro) e prestiti.it (194.000 Euro). E sotto la sua direzione, Nidoma è riuscita a realizzare compravendite molto importanti, legati ai domini nostrani appartamenti.it (121.000 Euro), outlet.it (77.000 Euro), bedandbreakfast.it e a tanti altri, fra cui lo stesso Cloud.it associato ora ad Aruba.

E di recente, Simone Ferracuti ha pubblicato sul proprio blog un post dedicato ai successi di Nidoma, dove vengono elencate le maggiori vendite effettuate dall’aziende in questi due ultimi anni di attività, lasciando intendere che molte altre trattative di notevole importanza sono ancora in corso d’opera.

Al di là dei successi della piattaforma, il metodo di funzionamento è forse fra i migliori che ci si possa aspettare da una piattaforma di backorder dominio.

Come funziona Nidoma

In pratica, possiamo registrarci a Nidoma in modo completamente gratuito e così possiamo accedere a un database contenente milioni di domini .IT e relativa scadenza. Attraverso una serie di tool dedicati, possiamo effettuare una ricerca mirata tramite keyword sui domini a cui siamo interessati.

Una individuato il dominio a noi più congeniale, possiamo prenotarlo entro 24 ore dall’ingresso in pending delete del dominio.

Nidoma passa così alla registrazione del dominio richiesto: se il dominio viene registrato da Nidoma e c’è un solo richiedente, si ha l’assegnazione automatica al costo della sola prenotazione base (ossia 29 euro). Se vi sono più richiedenti, si è invitati a partecipare a un’asta che dura 48 ore e che comunque si chiude sempre entro le 18 della sera. Il vincitore diventa proprietario del dominio. La piattaforma per partecipare all’asta ha un sistema automatico di rilancio configurabile in modo autonomo dall’utente.

L’acquisto al prezzo base o al prezzo asta può essere pagato tramite una ricarica PayPal oppure può essere saldato al termine dell’asta e comunque non oltre i 7 giorni dall’aggiudicazione, periodo che può essere considerato refrattario, in quanto non abbiamo più l’opportunità di partecipare ad altre operazioni di backorder dominio.

Dal punto di vista del funzionamento, Nidoma presenta diversi pregi:

  • l’asta si effettua solo se Nidoma recupera il dominio, evitando così di perdere tempo inutile;
  • una volta aggiudicato il dominio, abbiamo la certezza di diventarne proprietari.

Infine, Nidoma richiede una ricarica iniziale di 29 euro del credito associato all’account per evitare registrazioni fraudolente e falsare così le aste. Interessanti sono anche la newsletter quotidiana con i migliori domini in rilascio.

Solodom e il backorder dominio italiano made in Svizzera

A questo grande player, si affiancano altri due servizi dedicati all’estensione regionale .IT.

Per quanto il sito sia graficamente poco allettante, Solodom è un registrar .IT con sede a Lugano che vanta buone percentuali di registrazione in second market, permettendogli così di essere considerato un buon servizio di backorder dominio del mercato nostrano.

Backorder dominio in scadenza, le tecniche di guadagno | V parte

A differenza di Nidoma che permette la registrazione e ne verifica la veridicità richiedendo la ricarica di un credito iniziale, Solodom non è aperto a tutti. Attraverso il sito, dobbiamo inviare la richiesta di accesso che deve essere approvata dai gestori.

Una volta ricevuta l’approvazione, dobbiamo depositare una cifra minima di 300 euro tramite carta di credito o bonifico sul nostro account e la cifra versata corrisponderà alla massima con cui potremo partecipare alle aste. Se vogliamo essere competitivi dobbiamo quindi depositare un credito molto più elevato.

Una volta espletate le operazioni iniziali, possiamo verificare quali domini di prossima scadenza sono per noi interessanti ed effettuare richiesta fino a due ore prima dell’ingresso in pending delete. L’accesso all’elenco è a pagamento (20 euro mensili) a meno che non abbiamo già speso almeno 20 euro in servizi Solodom negli ultimi 30 giorni.

Una volta effettuata la richiesta, dal credito del nostro account viene immediatamente sottratta la tariffa relativa, che verrà rimborsata qualora il nome a dominio non ci venga assegnato.

Se entro le due ore prima della cancellazione, nessun altro utente richiede la registrazione, la nostra domanda diventa definitiva e Solodom prova a registrare il dominio direttamente a nostro nome, pagando una tariffa che va da 48 a 24 euro per dominio, a seconda del numero di domini richiesti.

Se il nome è richiesto da più utenti, si va in asta che si conclude alle 22 di ogni sera a meno di un ultimo rilancio effettuato cinque minuti prima della chiusura: in questo caso si procede ad oltranza.

Se ci aggiudichiamo la vittoria dell’asta, paghiamo il dominio solo dopo averne ricevuto notifica di effettiva acquisizione da parte di Solodom.

Puntuale.it punta al backorder nostrano popolare e senza asta

Il sito Puntuale.it propone una politica di backorder dominio molto diversa dai suoi concorrenti. Prima di tutto per poter accedere al servizio è necessario sottoscrivere un abbonamento che viene declinato in differenti proposte a seconda dei servizi accessori annessi. Si va dalla sottoscrizione gratuita (Free) all’abbonamento Exclusive che costa 242 euro e prevede fino a 250 prenotazioni domini e 20 registrazioni dominio gratuite in un mese, eventualmente cumulabili.

Backorder dominio in scadenza, le tecniche di guadagno | V parte

Per ogni dominio da noi richiesto ed effettivamente catturato da Puntuale.it, pagheremo 12.10 euro, che diventano 36.30 in modalità PRO e nel caso in cui più utenti richiedano il nostro stesso dominio non verrà effettuata nessuna asta, ma il portale di backorder dominio procederà ad applicare la politica FIFO (First In, First Out), che equivale a dire che il primo richiedente è il primo ad essere servito.

Puntuale.it ha come difetto le poche risorse a disposizione del backorder, con competizione impari e percentuali di successo notevolmente più basse rispetto ai concorrenti. Tutto questo deriva dalla scelta di non implementare dei meccanismi ad asta, con cui i concorrenti guadagnano anche cifre a diversi zeri. Qualora si attivi il servizio PRO, però, si beneficia di un numero maggiore di risorse dedicate per cercare di aumentare la probabilità di registrazione del dominio richiesto.

A questo punto, non ci resta che valutare anche le piattaforme internazionali di backorder dominio, ma a tal proposito, vi diamo appuntamento alla prossima puntata.