Black Friday: ecco come si sono comportati i principali siti del mondo

Il Black Friday e il successivo Lunedi (Cyber Monday) sono i giorni dell'anno che mettono maggiormente alla prova i siti di e-commerce piu grandi del mondo, tra cui figurano nomi come Amazon e Walmart. Negli USA c'e chi si e occupato di monitorare l'andamento di questi siti durante i giorni incriminati, per misurarne tempi di risposta ed eventuali uptime. L'articolo di TechCrunch spiega come InternetVista abbia deciso di monitorare, con controlli da diversi data center ogni minuto, la latenza necessaria per raggiungere ogni sito web.

Il Black Friday e il successivo Lunedì (Cyber Monday) sono i giorni dell’anno che mettono maggiormente alla prova i siti di e-commerce più grandi del mondo, tra cui figurano nomi come Amazon e Walmart. Negli USA c’è chi si è occupato di monitorare l’andamento di questi siti durante i giorni incriminati, per misurarne tempi di risposta ed eventuali uptime.

L’articolo di TechCrunch spiega come InternetVista abbia deciso di monitorare, con controlli da diversi data center ogni minuto, la latenza necessaria per raggiungere ogni sito web. Il peggior risultato sembra essere quello di Dell.com, in assoluto il più lento nella risposta e nell’apertura delle pagine. L’importanza di una buona velocità di apertura e completamento delle pagine è evidente per ogni sito di e-commerce, a maggior ragione per le grandi compagnie che affrontano un flusso di utenti doppio o triplo in questi giorni, rispetto ai normali carichi.

Tra le tante compagnie che non adeguano correttamente le proprie infrastrutture, ve ne sono molte altre che eseguono studi periodici sulla gestione dei picchi di richieste: è il caso di Dealnews.com, sito web che si trova continuamente a dover gestire una variazione importante di visite e utenti online. Brian Moon di Dealnews.com, sito web che offre coupons e sconti, ha spiegato durante l’ultima edizione di Velocity09 come vengono gestiti i picchi di utenti, spesso con l’eliminazioni di elementi che permettono di ridurre il load sui server. La presentazione di Brian è disponibile per il download.

Recentemente abbiamo visto come i tempi di risposta siano un parametro fondamentale per moltissime compagnie che operano online, Google per prima. Un piccolo rallentamento, anche di pochi ms può cambiare la resa delle pagine web, variare i click sui banner pubblicitari e far perdere l’utente. E’ evidente che nel caso di vendite online, questi fattori siano ancora più determinanti.