Centralino VoIP nella cloud con un cloud server

Centralino VoIP e cloud computing: quando le nuvole incontrano Asterisk, diventano capaci di gestire tutto il traffico telefonico in ingresso e in uscita, attraverso un centralino elastico e dalle molteplici capacità operative. Per realizzare una simile infrastruttura, ci vuole un po' di pazienza, qualche conoscenza di base e una guida pratica come questa...

Se pensiamo che il cloud computing possa essere utile unicamente per archiviare e gestire i dati aziendali ci sbagliamo di grosso. Già, perché questa tecnologia ci offre anche la possibilità di smistare sulla nuvola virtuale l’intero traffico telefonico, abbandonando la “vecchia” linea fissa, e creando un centralino VoIP (Voice over IP): una manna dal cielo per aziende e call center che riescono così ad abbattere i costi di gestione di una centrale telefonica locale.

Tutto quello che ci occorre per dire addio al passato è Asterisk, un software capace non solo di gestire le telefonate in ingresso e in uscita, ma anche di creare dei numeri di telefono interni o, ad esempio, delle guide vocali o un un albero interattivo di risposta (IVR) che aiutano chi ci chiama a raggiungere l’operatore o la funzione desiderati. Ovviamente, Asterisk può essere installato su un cloud server e fra i tanti provider disponibili, possiamo scegliere Aruba che, a fronte di una piccola spesa mensile, ci permette di raggiungere il nostro scopo. Dopo aver scoperto come allestire il nostro primo centrali VoIP sulla nuvola, ringrazieremo ancora una volta aver ringraziato ancora una volta il cloud computing e le sue tecnologie.

Raggiungiamo il Pannello di Controllo di Cloud.it ed effettuiamo il login utilizzando le credenziali di accesso associate al nostro account. Fatto ciò, ci ritroveremo nell’interfaccia principale dalla quale selezionare uno dei 5 data center di Aruba disponibili in Europa (di recente è stata avviata la server farm in Germania). Selezioniamo ad esempio DC1-IT (Italia) e confermiamo con un clic su Gestisci.

centralino-voip-pannello

Nella nuova pagina che appare, clicchiamo sul pulsante Cloud Server per iniziare la procedura di creazione di una nuova macchina. Compiliamo il campo Nome con un identificativo da associare al cloud server e selezioniamo da Hypervisor l’opzione Low Cost Hyper-V. Spostiamoci ora nella sezione SO/Template, per iniziare forse la fase più importante di questa prima configurazione. È infatti qui che dovremo selezionare il sistema operativo da utilizzare per metter su il nostro centralino VoIP e, quando si parla di cloud computing, Linux regna sovrano. Quale distribuzione scegliere? Asterisk lavora particolarmente bene su CentOS: dunque, decidiamo per un template di quest’ultima. Nel nostro caso, abbiamo scelto di utilizzare una release a 64 bit (CentOS 6.x 64 bit). Nulla ci vieta, però, di prediligere la versione a 32 bit. Non ci resta che confermare con un clic su Scegli.

centralino-voip-centos

Fatto ciò, possiamo spostarci nella sezione Account di gestione e impostare una chiave d’accesso da associare all’utente di amministrazione (root). La password deve contenere lettere maiuscole, minuscole e numeri, oltre ad avere una lunghezza minima di 7 caratteri. Indichiamo anche il numero di CPU da utilizzare (2 sono più che sufficienti) e la quantità di RAM che desideriamo (nel caso di un centralino VoIP non serve esagerare). Scelta anche la quantità massima di spazio su disco, possiamo terminare la procedura iniziale con un clic su Crea Cloud Server. Attendiamo poi qualche minuto affinché la preparazione del sistema venga completata. Nel frattempo, spostiamoci su Gestisci ed annotiamo l’indirizzo IP associato al nostro nuovo cloud server.

centralino-voip-cloud-server

Tutto è pronto per entrare nel vivo dell’azione: possiamo iniziare la procedura di installazione e configurazione di Asterisk nell’infrastruttura cloud computing. Se sul nostro PC è installato Windows, è il caso di procedere al download dell’utility PuTTY che ci permette di stabilire una connessione SSH con il nostro cloud server. Se, come vedremo nel prosieguo, utilizziamo una qualsiasi distribuzione Linux, ci basta avviare il terminale e da qui lanciare il comando:

ssh -l root indirizzo

dove indirizzo è l’IP del cloud server (proprio quello che abbiamo annotato in precedenza). Confermiamo con Invio e, quando richiesto, digitiamo la password di amministrazione scelta durante la procedura di creazione della macchina da utilizzare come centralino VoIP. Affinché tutto vada per il verso giusto è necessario aggiornare i pacchetti di CentOS e installare gli strumenti del caso (ad esempio, il compilatore). Lanciamo quindi il comando:

yum -y update

seguito da:

yum install -y make wget gcc gcc-c++ kernel-devel newt-devel openssl-devel ncurses-devel libxml2-devel

Al termine del download con successiva installazione, verifichiamo che SELinux sia disabilitato. Nell’infrastruttura di cloud computing offerta da Cloud.it, per impostazione predefinita, SELinux è disattivato, ma un controllo non guasta mai. Sempre da terminale lanciamo quindi il comando:

nano /etc/selinux/config

e nel file di configurazione che viene mostrato, verifichiamo che sia presente disabled accanto alla voce SELINUX.

centralino-voip-selinux

Possiamo quindi proseguire scaricando tutto il necessario per allestire il nostro centralino VoIP. Più nel dettaglio, abbiamo bisogno delle più recenti release di DAHDI, LibPRI (entrambi utilizzati per le funzionalità base di comunicazione) e, ovviamente, Asterisk. Effettuiamo il download lanciando i comandi:

cd /usr/src/

wget http://downloads.asterisk.org/pub/telephony/libpri/libpri-1.4-current.tar.gz

wget http://downloads.asterisk.org/pub/telephony/dahdi-linux-complete/dahdi-linux-complete-current.tar.gz

wget http://downloads.asterisk.org/pub/telephony/asterisk/asterisk-11-current.tar.gz

Al termine, possiamo scompattare gli archivi .tar.gz appena scaricati:

tar zxvf dahdi-linux-complete-current.tar.gz

tar zxvf libpri-1.4-current.tar.gz

tar zxvf asterisk-11-current.tar.gz

Inizia ora una fase un po’ meno edificante della nostra opera, ovvero la compilazione dei software: ma anche questo è cloud computing. Iniziamo con DAHDI. Spostiamoci nella directory nella quale abbiamo estratto l’archivio (cd /usr/src/dahdi-linux-complete-2.7.2+2.7.0.2) e lanciamo i comandi:

make

make install

make config

Possiamo quindi passare a LibPRI:

cd /usr/src/libpri-1.4.14/

make

make install

Ed eccoci pronti a installare Asterisk. Poiché, almeno nel nostro caso, abbiamo deciso di utilizzare una release a 64 bit di CentOS, aggiungiamo l’opzione –libdir:

cd /usr/src/asterisk-11.6.0/

./configure –libdir=/usr/lib64

Se tutto è andato per il verso giusto, ci ritroveremo di fronte alla seguente schermata:

centralino-voip-configure

Possiamo quindi proseguire la configurazione del centralino VoiP lanciando:

make menuselect

e, non appena apparirà l’interfaccia per la selezione dei moduli aggiuntivi, effettuiamo la nostra scelta. Il nostro consiglio è quello di lasciare invariata la configurazione di default, a meno di non avere particolari esigenze. Per salvare ed uscire premiamo il tasto F12.

centralino-voip-moduli

Terminiamo il setup di Asterisk con:

make

make install

make config

L’installazione e la prima configurazione è terminata. Possiamo avviare i servizi con:

service dahdi start

service asterisk start

Abbiamo dunque sfruttato il cloud computing per creare un perfetto sistema di comunicazione telefonico che sfrutta la rete Internet. Per connetterci alla console di gestione del software ci basta lanciare:

asterisk -rvvvvv

e da qui digitare i comandi disponibili (che possono essere visualizzati premendo ?).

centralino-voip-comandi-asterisk

Può essere inoltre utile far sì che i servizi Asterisk e DAHDI vengano attivati automaticamente ad ogni avvio del sistema. Per ottenere questo risultato, è sufficiente lanciare i comandi:

chconfig dahdi on

chkconfig asterisk on

Per perfezionare la nostra configurazione del centralino VoIP, creando ad esempio dei numeri interni, consigliamo di dare un’occhiata alla documentazione ufficiale di Asterisk disponibile a questo link.

 

Questo articolo è offerto da Aruba.it.

aruba cloud.itOltre ai servizi di server dedicati, housing&colocation e servizi managed, nel 2011 Aruba ha ampliato la sua offerta con servizi Cloud che si basano su modello IaaS (Infrastructure as a Service) con tecnologia VMware, Hyper-V e Hyper-V Low Cost mettendo a disposizione un network europeo di data center che permette all’utente di avere sempre il controllo sulla localizzazione dei suoi dati.