Cloud Computing e Amazon: se il cliente è connesso direttamente al servizio

Non e un mistero che AWS, Amazon Web Services, stia divenendo una delle piu importanti divisioni all'interno del gruppo Amazon, con ricavi in crescita e un successo planetario che nessun altro vendor del settore cloud sembra riuscire a replicare, ad eccezione di Rackspace, vicino al successo di Amazon. Amazon ha introdotto negli scorsi giorni una nuova modalita di connessione alla propria infrastruttura di cloud computing, pensata in primis per facilitare la diffusione della sua soluzione all'interno delle grandi aziende e in secondo luogo per consentire un accesso e scambio dati sicuri tra rete aziendale e cloud Amazon.

Non è un mistero che AWS, Amazon Web Services, stia divenendo una delle più importanti divisioni all’interno del gruppo Amazon, con ricavi in crescita e un successo planetario che nessun altro vendor del settore cloud sembra riuscire a replicare, ad eccezione di Rackspace, vicino al successo di Amazon. 

Amazon ha introdotto negli scorsi giorni una nuova modalità di connessione alla propria infrastruttura di cloud computing, pensata in primis per facilitare la diffusione della sua soluzione all’interno delle grandi aziende e in secondo luogo per consentire un accesso e scambio dati sicuri tra rete aziendale e cloud Amazon. Il nuovo servizio è specifico per grandi compagnie, l’idea è infatti quella di predisporre collegamenti diretti a 1 Gbit/s o 10 Gbit/s che raggiungono direttamente la cloud di Amazon.

I collegamenti sono disponibili solamente da alcuni data center nel mondo: questo significa che per usufruire del servizio bisogna avere i propri server all’interno di queste infrastrutture. Ad oggi il primo disponibile è quello di Equinix in Virginia, ma Jeff Barr, senior evangelist di AWS, spiega che verranno presto resi disponibili altri data center a Singapore, Tokyo, Londra, Los Angeles e San Jose. 

Spostare un data center nella cloud

Colpiscono quelli che potrebbero essere gli scenari del nuovo servizio: Jeff Barr parla addirittura della possibilità di muovere interi data center all’interno del servizio EC2. I link a 10 Gbit/s potrebbero in effetti consentire uno spostamento rapido dei dati verso la cloud (anche se i costi incidono: 2 centesimi di dollaro per ogni GB trasferito), nella maggior parte dei casi probabilmente solo per una migrazione del data center. 

Si tratta di uno scenario ad oggi difficilmente realizzabile per molte compagnie, se non per colossi come Google o Microsoft, già proprietari di link dedicati tra i data center e in grado di spostare il carico di lavoro da più sedi fisiche. 

Fonte: Amazon AWS Blog