Cloud Computing: l’incredibile crescita di DigitalOcean

La startup newyorkese continua la sua ascesa verso il podio dei provider offrendo cloud server con dischi SSD pronti in meno di 55 secondi e a un prezzo inferiore al centesimo di dollaro all'ora. Questa strategia sta maturando risultati apprezzabili anche dalle stime Netcraft

Una crescita che ha dell’incredibile, quella dimostrata dalla startup newyorkese DigitalOcean, operante nel settore del cloud hosting. Secondo le stime offerte da Netcraft, la società ha operato negli ultimi sei mesi un incremento straordinario, passando da poco più di 100 server visibili dal Web a oltre 7000. Questo risultato ha valso a DigitalOcean la quarta posizione nella classifica Netcraft dei provider con il più alto incremento di macchine visibili dal Web dedicate ad un’infrastruttura di cloud computing. Così, dietro ad Amazon, Alibaba e Hetzner, si posiziona DigitalOcean, che con la sua crescita di circa il 5000 per cento, diventa il settantaduesimo fornitore di cloud hosting più grande al mondo.

Cloud hosting: l'incredibile crescita di DigitalOcean secondo Netcraft

La fortuna di DigitalOcean sta nella capacità di offrire un nuovo cloud server basato su dischi SSD in meno di 55 secondi, con prezzi davvero allettanti, che si posizionano inferiormente all’offerta più economica di Amazon AWS. 

Infatti, per un cloud server da 1 Core, 512 MB di RAM, 20 GB di disco SSD e 1 TB di trasferimenti, si paga appena 5 dollari al mese, che si trasformano in meno di un centesimo di dollaro (0.007 per l’esattezza) qualora si decida di sottoscrivere l’offerta ad ore. Raddoppiando il quantitativo di RAM e di traffico e aumentando lo spazio disco fino a 30 GB è possibile pagare 10 dollari al mese o poco più di un centesimo di dollaro all’ora (0.015).

Ogni GB di traffico in eccesso viene sempre fatturato ad appena 2 centesimi di dollaro.

A questi piani starter, si affiancano offerte più enterprise con CPU da 8 Core, 16 GB RAM, 160 GB SSD e 6 TB di trasferimenti a soli 160 dollari al mese, 0.23 centesimi di dollaro all’ora.

Questa offerta fa in modo che DigitalOcean continui a crescere, attirando anche i clienti di molti competitors, che decidono di passare a DigitalOcean, abbandonando Rackspace, Linode, Amazon e Softlayer.

Cloud hosting: l'incredibile crescita di DigitalOcean secondo Netcraft

DigitalOcean offre ai suoi clienti differenti immagini di sistema per creare il proprio cloud server, tutte basate però su piattaforma Linux, declinata nelle distribuzioni Ubuntu, CentOS, Debian, Archi Linux e Fedora. Ubuntu risulta comunque il più popolare, con circa il 70% delle attivazioni. Per ora DigitalOcean non supporta sistemi operativi Windows, a causa di alcune complessità di implementazione legate al licensing e alla sicurezza.

Di recente, DigitalOcean ha avuto difficoltà nell’approvvigionamento di una quantità sufficiente di indirizzi IPv4 nella zona di Amsterdam, tanto da costringere l’azienda a interrompere la fornitura dei piani di cloud hosting di fascia più bassa (512 MB e 1 GB di RAM). La difficoltà è stata comunque risolta nell’arco di un mese e l’azienda ha avuto modo di acquisire ulteriore spazio IPv4 e riabilitare l’offerta di cloud server da 512 MB e 1 GB di RAM.