Cloud Computing: la vostra compagnia di webhosting guadagnerà di più?

Come puo il cloud computing aiutare le compagnie che oggi offrono servizi di hosting ad avere maggiori profitti? La risposta non e semplice e diciamo che puo essere positiva solamente in alcuni casi. L'ultimo report che commenta Datacenterknowledge.com riguarda Rackspace, attualmente forse la sola compagnia al mondo da avere sufficiente esperienza sia nel managed hosting sia nel cloud computing da poter dire esattamente come andavano prima i bilanci, quando il cloud non esisteva, e come vanno ora che il cloud computing e una parte importante del fatturato aziendale.

Come può il cloud computing aiutare le compagnie che oggi offrono servizi di hosting ad avere maggiori profitti? La risposta non è semplice e diciamo che può essere positiva solamente in alcuni casi. L’ultimo report che commenta Datacenterknowledge.com riguarda Rackspace, attualmente forse la sola compagnia al mondo da avere sufficiente esperienza sia nel managed hosting sia nel cloud computing da poter dire esattamente come andavano prima i bilanci, quando il cloud non esisteva, e come vanno ora che il cloud computing è una parte importante del fatturato aziendale.

rackspace_cloud.jpg

Per capire se il cloud computing può davvero aumentare le vendite credo sia sbagliato ragionare con gli “occhi” di Rackspace: la compagnia ha da sempre avuto gran parte del suo business nel settore managed hosting. Non parliamo di shared hosting, parliamo di cospicui contratti che includono anche server dedicati e infrastrutture complesse interamente gestite dall’azienda per clienti quasi sempre di livello enterprise. Sono i clienti che ogni aziende di hosting italiana di un certo livello ha nel suo portafoglio, quelli per cui esegue tutte le operazioni e i controlli di sicurezza, ovviamente con tariffe e guadagni superiori alla media di tutti gli altri servizi. Lo switch al cloud computing per Rackspace ha avuto due conseguenze principali:

  • i clienti non sono di livello enterprise, non tutti. Molti sono del livello small business, quindi le classiche PMI per intenderci
  • Più clienti per singolo server, con un risparmio per chi ne gestisce 60.000 come Rackspace

In sostanza Rackspace ha reso possibile una crescita del guadagno per singolo server perchè molte macchine utilizzate provengono direttamente da quelle dismesse per i clienti managed e in secondo luogo perchè è riuscita ad adattare i propri data center e a “comprimere” in minor spazio un maggior numero di clienti. In parole povere, racks più pieni a parità di costo e soprattutto con un guadagno superiore. Anche in questo caso, per andare a lavorare su questi parametri bisogna avere una infrastruttura molto grande dedicata esclusivamente al cloud computing, perchè è evidente che il cloud computing non sia una tecnologia implementabile da chiunque, almeno nel momento in cui parliamo di infrastruttura HaaS come in questo caso. Rackspace considera da tempo la revenue per server come parametro fondamentale per misurare la sua crescia e per questo raggiungere un maggior numero di clienti per singolo server è un traguardo ottimale.

Rackspace-Revenue-per-squar.jpg

Come dicevo, il caso di Rackspace non è però applicabile a tutte le compagnie: potrebbe essere in Italia per un colosso come Aruba, ma quale compagnia italiana potrebbe avere la stessa visibilità per un simile servizio in Italia? Sarebbe interessante avere i dati di Seeweb proprio in merito a come si sta comportando la compagnia con i suoi prodotti business, a partire dai server dedicati. Anche Seeweb ha scelto di utilizzare hardware già acquistato e non utilizzato per avviare la propria soluzione di cloud computing, una strategia comune che ha senso nel caso del cloud perchè la ridondanza degli ambienti permette anche di usare hardware non sempre nuovo o di altissimo livello.

La realtà che dovrebbe emergere da questa analisi è che oggi, per una compagnia che non ha già grandi data center e esperienza nel settore del cloud computing, utilizzare questo come unico core business e trasferire qui i propri ricavi, è una mossa più che azzardata. Ci vorrà del tempo prima che le aziende di webhosting riescano a capire come monetizzare alla perfezione il cloud computing, tenendo presente che parliamo sempre di un modello con fatturazione pay per use. Bisogna prima di tutto iniziare da una standardizzazione di questi servizi, ma anche dalla consapevolezza che non si può erogare un servizio di cloud computing senza un corposo investimento alle spalle: nel caso di Rackspace questo è stato fatto senza troppe difficoltà, per i nuovi hosting provider o per quelli già esistenti, di normali dimensioni, potrebbe essere un passo quasi mortale in molti casi.