Cloud Computing: oggi rappresenta solo il 2%, in futuro sarà una parte consistente dell’IT

Il cloud computing, la tecnologia che anche HostingTalk.it affronta quotidianamente sulle proprie pagine, rappresenta oggi solamente il 2% del mercato IT mondiale, una cifra esigua se si pensa a quando questa tecnologia sia al centro di numerose strategie di marketing nel settore. A confermare lo share e Tier 1 Research, nel corso del Data center Trasformation Summit. Oggi si tratta di un piccolo traguardo, negli anni a venire questa tecnologia sara parte integrante dell'approccio all'IT di qualsiasi azienda, SMB o del settore enterprise.

Il cloud computing, la tecnologia che anche HostingTalk.it affronta quotidianamente sulle proprie pagine, rappresenta oggi solamente il 2% del mercato IT mondiale, una cifra esigua se si pensa a quando questa tecnologia sia al centro di numerose strategie di marketing nel settore. A confermare lo share è Tier 1 Research, nel corso del Data center Trasformation Summit. 

Oggi si tratta di un piccolo traguardo, negli anni a venire questa tecnologia sarà parte integrante dell’approccio all’IT di qualsiasi azienda, SMB o del settore enterprise. Le previsioni parlare di 1 miliardo, poi 2 e infine 3 miliardi di fatturato nel 2013, previsioni piuttosto rosee per una tecnologia che è molto sentita dagli utenti, che crea interesse, ma che di fatto nasconde spesso gran parte delle sue peculiarità, mostrando la parte peggiore di se, a partire dai dubbi legati alla gestione della privacy e alla mancanza di standard comuni. 

Se sono ancora poche le aziende che stanno entrando con una proprio offerta cloud nel mercato, sono invece molte di più quelle che decidono di affidarsi a questa tecnologia per sostituire l’attuale approccio al mondo dei servizi hosting oppure a quello dei servizi dedicati, anche per applicazioni importanti. Tier 1 Research ha sicuramente uno sguardo privilegiato sul settore, e come riporta Datacenterknowledge, ha voluto fornire una propria visione del fenomeno del cloud computing in relazione al mercato dei data center. L’idea è che i due non siano affatto in competizione, ma anzi il settore dei data center sia destinato a trarre vantaggio dalla possibilità di ospitare sempre più aziende interessate a fornire servizi di cloud computing, non solo in strutture di proprietà ma anche in spazi presi in affitto. Il mercato dei data center dovrebbe di fatto accogliere positivamente lo sviluppo di infrastrutture cloud, vedendo in esse maggiori richieste, anche se è ipotizzabile che queste si tradurranno in esigenze diverse da quelle che possono essere oggi quelle dei clienti di compagnie di hosting o di servizi che acquistano spazio nei data center. 

SMB e Enterprise, due differenti crescite

Come è naturale pensare, le piccole e medie imprese sono quelle che riescono maggiormente ad avvicinarsi al cloud computing, e che nei prossimi mesi vedranno uno spostamento sul fronte delle infrastrutture IaaS e SaaS secondo Tier 1. Discorso diverso invece per il settore enterprise, dove l’adozione del cloud computing è sicuramente più lenta, ostacolata da diversi problemi, tra cui anche la mancanza di standard ad hoc per il settore. 

Difficile prevedere inoltre quale sarà il risultato di questo cambiamento per le aziende del settore hosting, secondo Tier 1 vi sarà chi beneficerà dell’avvento del cloud anche in questo settore e chi verrà irrimediabilmente travolto una volta che questa tecnologia prenderà piede. Si presume che saranno le compagnie che meno hanno saputo innovare in questi anni a essere travolte dall’onda del cloud computing, quando questo diverrà però usufruibile con la stessa semplicità di un servizio shared hosting, e con le stesse garanzie di assistenza e gestione che oggi riesce a fornire una tradizionale compagnia di webhosting. 

Il Cloud Computing in Italia

L’interesse per il cloud computing non manca nel nostro paese, il nostro sondaggio lo ha dimostrato e sono decine le persone che leggono quotidianamente i nostri articoli dedicati a cloud computing e cloud hosting. La prima compagnia italiana a entrare nel settore con una offerta pubblica è stata Seeweb, il gruppo storico del webhosting ha infatti proposto un proprio modello, l’unico ad aver accolto ad oggi l’interesse del mercato, soprattutto nella forma di Cloud Hosting, l’offerta che mostra l’approccio più differente e quello maggiormente integrato con l’idea di shared hosting. 

I passi da fare sono però tanti e si presume che siano molte altre le compagnie che siano pronte a portare offerte di cloud computing nel nostro paese, a partire da OVH che proprio in questi giorni ha avviato la sua infrastruttura dedicata. 

In un paese che non brilla per numero di strutture nel mercato dei data center e per l’offerta economica di banda ed energia, lo sviluppo di infrastrutture proprie è sicuramente più ostacolato che in altre zone del mondo, tuttavia sarà l’interesse dei clienti a spronare i competitors nell’offerta: già oggi vi sono diversi gruppi italiani che avrebbero le risorse e le capacità per allestire un servizio di cloud computing, ma che probabilmente stanno ancora osservando il mercato.