Cloud Foundry Foundation, i primi risultati positivi

Cloud Foundry si affranca da Pivotal, che presenta i primi risultati positivi della Foundation basata su una governance aperta e compartecipata

A meno di un anno dall’annuncio di Pivotal di voler trasformare Cloud Foundry in un progetto no-profit con un modello di governance aperta, la piattaforma open source spicca il volo con le proprie ali, affrancandosi, di fatto, da Pivotal e acquistando così una identità propria nel mondo IT, attraverso la Cloud Foundry Foundation.Cloud Foundry Foundation, i primi risultati positivi

Tale fondazione, che si occupa dello sviluppo della piattaforma PaaS di Cloud Foundry, viene ormai gestita a tutti gli effetti come un Linux Foundation Collaborative Project e opera sotto il controllo compartecipato di EMC, HP, IBM, Intel, Pivotal, SAP e VMware.

La mossa di spin-off è stata fortemente voluta da Pivotal per aumentare la trasparenza del progetto e, soprattutto, la velocità di sviluppo e implementazione: questi due elementi saranno necessari per affrontare l’evoluzione del settore che, secondo Pivotal, crescerà di circa il 27 percento entro il prossimo 2018.

Secondo i dati dell’azienda genitricie di Cloud Foundry, l’avvio della fondazione ha permesso alla piattaforma PaaS di aumentare del 36 percento i contributi della community, con oltre 1700 nuove richieste di contribuzione solo nel corso dell’ultimo anno e l’avvento di un certo numero di distribuzioni commerciali, come IBM Bluemix, HP Helion, Canopy Nube Fabric e via discorrendo. Fino a oggi, i dati di Pivotal confermano che nella fondazione si sono impegnate attivamente oltre 50 organizzazioni, dimostrando la validità del principio l’unione fa la forza sostenuto da Pivotal durante l’azione di spin-off di Cloud Foundry.

Il lancio ufficiale della fondazione ha anche portato una ventata di novità. Infatti, la piattaforma è stata arricchita di un sistema di fast track per consentire ai contributori di accelerare lo svilippo e l’evoluzione del codice di base. Accanto a questa nuova funzione di tracciabilità, la fondazione ha anche annunciato un programma di certificazione che permetta di garantire la coerenza e la compatibilità fra i servizi e i prodotti di Cloud Foundry, per combattere ad armi pari altri progetti open source come OpenStack.

Cloud Foundry per l’innovazione del cloud open source

Di fronte ai risultati positivi ottenuti con l’avvio della fondazione, Paul Maritz, CEO di Pivotal e primo amministratore del progetto Cloud Foundry, ha detto: “Il Cloud è troppo importante per permettere che diventi di proprietà di pochi eletti e per bloccare i clienti con i vari lock-in. La nuvola ha bisogno di ecosistema aperto a tutti, dove gli utenti, gli sviluppatori e i fornitori vengano collegati tramite una piattaforma aperta e comune, proprio come Linux ha fatto nel mercato dei server. La chiave di tutto ciò non è solo nell’open source, ma anche in una governance aperta partecipata. La Cloud Foundry Foundation farà in modo che Cloud Foundry rimanga un ecosistema in cui diversi player possano contribuire al suo sviluppo e, al contempo, trarne beneficio, sapendo che opereranno in un contesto governato in modo aperto e trasparente.”

A queste parole ha fatto eco l’intervento di Bill Hilf, Senior Vice President di HP Cloud: “Cloud Foundry è fondamentale per la strategia con cui HP di vuole inaugurare un nuovo stile IT focalizzato sullo sviluppo, sulla progettazione e sulla distribuzione di applicazioni cloud-native per l’impresa. Crediamo che l’innovazione possa giungere dal mondo open source e dalle piattaforme aperte.”.