Cloud Server Seeweb: uno sguardo più approfondito

Nella giornata di Lunedi abbiamo dedicato un articolo alla nuova soluzione di casa Seeweb, Cloud Server, secondo prodotto lanciato dalla compagnia sul fronte del cloud computing dopo il servizio di cloud hosting, un servizio PaaS, come lo ha definito lo stesso CTO della compagnia. Cloud Server e invece una soluzione IaaS, dove i clienti noleggiano capacita computazionale scalabile a seconda delle esigenze degli utenti.

Nella giornata di Lunedì abbiamo dedicato un articolo alla nuova soluzione di casa Seeweb, Cloud Server, secondo prodotto lanciato dalla compagnia sul fronte del cloud computing dopo il servizio di cloud hosting, un servizio PaaS, come lo ha definito lo stesso CTO della compagnia.

Cloud Server è invece una soluzione IaaS, dove i clienti noleggiano capacità computazionale scalabile a seconda delle esigenze degli utenti. Ho raggiunto l’AD di Seeweb, Antonio Baldassarra, che ha voluto fornirmi qualche informazione in più sul nuovo prodotto, il primo di una serie a dimostrare l’impegno della compagnia nel mondo del cloud computing e dello sviluppo delle infrastrutture.

Baldassarra tiene a sottolineare che parte della infrastruttura è ancora in via di completamento, tuttavia ad oggi Seeweb è già in grado di fornire server cloud da 48 core; alla base della infrastruttura, nel livello hw, si trovano IBM Bladecenter con HS22, LS22 e LS42 ad un massimo di 24 core, SUN 4640 fino a 48 core e infine la soluzione di Sgi, Altix UV 100, da 96 core e espandibile teoricamente fino a 768 core. Questa ultima soluzione, forse la meno conosciuta ai nostri lettori, integra la tecnologia Numaflex di Sgi. La architettura di Numaflex è una evoluzione delle precedenti soluzioni di Sgi nel campo dell’high performance computing.  Siamo di fronte ad una soluzione diversa da quelle proposte da altri competitor, all’interno della quale è effettivamente possibile vedere fino ai citiati 96 core in una sola istanza, direttamente dal sistema operativo. Antonio ricorda anche che la scalabilità non è un fattore direttamente dipendente dalla capacità effettivamente a disposizione, per cui una scalarità lineare al crescere del numero dei core è dipendente di fatto dai software che vengono utilizzati all’interno della piattaforma.

Interessante anche la scelta di Seeweb sul fronte della virtualizzazione, attualmente viene utilizzato KVM con alcune patch applicate direttamente dalla compagnia ed è stato sviluppato un software interno per la gestione del servizio.

Seeweb è seriamente orientata all’introduzione di una soluzione di cloud computing completa, che, come dichiara l’AD troverà un completamento nei prossimi mesi con una serie di servizi aggiuntivi.